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LEGGERE RIPRESE IN EU
L'andamento dei listini nelle prime fasi di contrattazione evidenzia una cautela diffusa, con variazioni percentuali che segnalano una rotazione settoriale in atto, dove il comparto energetico funge da ancora di salvataggio a fronte di debolezza nei settori più sensibili ai tassi d'interesse.
FTSE MIB:+0,04% a 44.367 punti sostenuto dal settore bancario e dall'attesa per i risultati societari di Poste Italiane e A2A. Beneficia della riduzione dello spread BTP-Bund a 78 punti base, che allenta la pressione sulle valutazioni delle banche domestiche e la buona performance di Enel ed Eni.
DAX 40:23.546 con un -0,06% Il sentiment è appesantito dalle previsioni negative per l'indice ZEW, riflettendo la crisi strutturale del settore manifatturiero tedesco e l'impatto dei costi energetici elevati. Soffre la debolezza dei comparti auto e chimico, che affrontano una contrazione degli ordini globali e un aumento insostenibile dei costi di input.
CAC 40: +0,24% per Parigi che trova stabilità grazie a colossi bancari come Credit Agricole e Axa, mostrando fondamentali solidi in un regime di tassi ancora elevati e ai titoli di energia e utilities.
FTSE 100:+0,37% per Londra che si porta a 10.353 punti. Sovraperforma grazie alla forte esposizione alle major petrolifere e minerarie, che beneficiano del mantenimento dei prezzi elevati delle commodity. Continua a fungere da rifugio "value" per gli investitori che cercano protezione nell'asset class delle materie prime. Unico settore leggermente rosso è quello dei servizi commerciali.
Recap dati pubblicati lunedì
USA - Indice manifatturiero del NY Empire State
È tornato in territorio negativo l'indice manifatturiero Empire State di New York. L'indicatore, nel mese di marzo, si è portato a -0,2 punti dai 7,1 punti di febbraio. Il dato è peggiore anche delle stime degli analisti che erano per un calo a 4 punti.
L'indice misura le condizioni del settore manifatturiero nel distretto di New York. Si ricorda che un livello del dato superiore/inferiore allo 0 indica che la maggior parte delle compagnie riportano miglioramenti/peggioramenti delle condizioni.
Fra le varie componenti dell'indice, quella sui nuovi ordini è passata a 6,4 punti da 5,8 punti, mentre quella sulle consegne scende a -6,9 punti (da -1). Quella sulle scorte si porta a 6,9 punti (da +7,1).
USA - Stati Uniti - Produzione industriale (Mensile)
Rallenta ma meno delle attese la produzioneindustriale negli Stati Uniti. A febbraio 2026, secondo i dati pubblicati dalla Federal Reserve, si è registrata una variazione positiva dello 0,2% su base mensile, dopo il +0,7% del mese precedente e superiore al +0,1% del consensus.
Su baseannua si registra una salita dell’1,44% a febbraio, dopo il +2,33% del mese precedente.
Sempre a febbraio, la produzionemanifatturiera è aumentata dello 0,2% su mese e si confronta con +0,8% di gennaio (rivisto da +0,6%), a fronte di un aumento dello 0,1% atteso dagli analisti.
Agenda macroeconomica odierna
Italia - Dati IPC mensile e annuale ore 10:00
Discorso della Presidente della BCE Lagarde ore 19:00
Focus Italia
Sull'azionario milanese, ben comprate le utility con A2a in testa (+1,8%) e rialzi superiori al punto percentuale per Snam, Enel ed Hera. Gli energetici e gli oil beneficiano del caro greggio, con Eni che svetta a +1,8%.
Proseguono le vendite su Amplifon dopo il sell off della vigilia (-3%), male i titoli della difesa con Fincantieri che perde oltre il 2% e Leonardo l'1,4%, scende Prysmian (-1,7%). Tra le banche, giù UniCredit (-1,32%) che ieri aveva tenuto dopo l'annuncio dell'offerta su Commerzbank.
Buoni propositi per A2a
A2A in forte rialzo (+7,21% a 2,708 euro), miglior titolo del FTSE MIB, in attesa dell'approvazione del bilancio 2025 da parte del CdA odierno e della successiva conference call (ore 16:30) con l'AD Renato Mazzoncini. Il mercato premia le attese positive (EBITDA oltre 2,22 miliardi; Utile Netto Ordinario 0,68-0,70 miliardi) e la politica di dividendo (guidance a 0,104 euro, in crescita annua del 4%), in un contesto di solida strategia di decarbonizzazione e piani ambiziosi al 2035 (3,7 GW rinnovabili, RAB elettrica a 4 miliardi). A2A si conferma difensivo con spunti di crescita.