Renault

📊Mercati EU

  • DAX 40: 24.015 (-0,74%)

  • CAC 40: 8.158 (-0,024%)

  • FTSE 100: 10.392 (-0,82%)

  • FTSE MIB: 47.862 (-0,19%)

L'intera mattinata europea sarà guidata dall'assimilazione dei dati PMI: se confermeranno la contrazione sotto i 50 punti per Germania e Francia, potrebbero aumentare le pressioni sulla BCE per nuovi tagli dei tassi.

Nel pomeriggio, il PMI statunitense ci dirà se l'economia a stelle e strisce continua a correre indisturbata o se inizia ad avvertire il peso dei tassi elevati.

🇮🇹 Focus Italia: il Risiko bancario

Sul fronte delle notizie domestiche, continua a tenere banco il delicatissimo dossier UniCredit-Commerzbank. L'Amministratore Delegato di UniCredit, Andrea Orcel, ha mandato un messaggio chiaro ai mercati e alla controparte tedesca: se UniCredit non riuscirà a ottenere il pieno controllo della banca in Germania, l'operazione verrà messa "in pausa", riaprendo clamorosamente le porte a possibili accordi di fusione (M&A) direttamente all'interno dei confini italiani. La banca ha inoltre smentito categoricamente le recenti voci su un presunto piano per spostare la propria sede legale da Milano a Monaco di Baviera.

Renault
Il gruppo Renault ha realizzato ricavi per 12,5 miliardi di euro nel primo trimestre, in rialzo del 7,3% rispetto a un anno fa e oltre le attese degli analisti che si aspettavano un dato inferiore ai 12 miliardi. I ricavi dell'automotive sono saliti del 6,5% a 10,8 miliardi, quelli dei servizi finanziari del 13% a 1,723 miliardi. Nel periodo le vendite si sono attestate a 546.183 unità, in flessione del 3,3% sul 2025 principalmente dovute al -16,3% di Dacia dovuto "a interruzioni nella logistica e nella produzione" causate da "avverse condizioni meteorologiche". Le vendite sono ripartite a marzo con +1,9% su base annua, scrive la societa'. Segno positivo invece per il marchi Renault (+2,2% a 397.602 veicoli) e per Alpine(+54,7%). In crescita del 12% le vendite di vetture elettrificate portando la quota sul totale del gruppo al 52,3%. Assieme a Stellantis, i due conglomerati europei sembrano aver trovato la quadra per riportarsi sulla linea di galleggiamento.
I brand europei stanno trovando una risposta alla pressione cinese?

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