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TESLA MARGINI IN RECUPERO

🚗 Tesla ha riportato i risultati del primo trimestre 2026 dopo la chiusura di Wall Street. I numeri hanno battuto le aspettative su tutte le voci principali.

📊 Ricavi: $22,38 miliardi contro i $21,4 miliardi attesi dagli analisti (+4,6% vs consensus). 💰 EPS non-GAAP: $0,41, sopra la stima di $0,37 (+10,8% vs attese). 📈 Gross Margin: 21,1% — in crescita di 478 punti base anno su anno rispetto al 16,3% del Q1 2025, e sopra il 20,1% del Q4 2025.

⚠️ Il confronto con un anno fa è però da contestualizzare: il Q1 2025 era stato il peggior trimestre di Tesla degli ultimi anni, penalizzato dallo stop produttivo per il restyling della Model Y. Il recupero c'è, ma il punto di partenza era depresso.

🏭 Sul fronte consegne, il Q1 2026 ha registrato 358.023 unità — sotto la stima di 365.000. Il mercato guarda però oltre: il vero focus degli investitori resta il Terafab, la fabbrica da $20-25 miliardi per chip AI che Musk ha annunciato nel trimestre precedente.

💡 Perché conta: Tesla non è più valutata solo come casa auto — è valutata come piattaforma AI/energia. I margini in recupero riducono il rischio di downgrade multipli, ma le consegne deboli ricordano che il business core è ancora sotto pressione competitiva cinese.

Azionisti TSLA e fornitori della catena batterie/chip festeggiano. Soffrono short sellers, analisti che avevano scommesso su un trimestre disastroso.

IRAN-USA - TREGUA SCADUTA

🕊️ Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è scaduto oggi, 22 aprile. Le trattative si sono arenate: Washington ha dichiarato di non aver ricevuto risposta sufficiente da Teheran sulla proposta di accordo permanente, e ha concesso un'ulteriore finestra di 3-5 giorni prima di valutare la ripresa delle ostilità.

✈️ JD Vance era atteso a Islamabad per facilitare i colloqui mediati dal Pakistan, ma la sua partenza non è stata cancellata, solo congelata in attesa di segnali da Teheran. Il nodo centrale resta il programma nucleare: gli USA vogliono il trasferimento dell'uranio arricchito all'estero; l'Iran offre solo il down-blending in loco.

⚰️ Il conflitto ha già causato oltre 4.000 vittime tra Iran e Libano. Il Presidente iraniano Pezeshkian attribuisce lo stallo al blocco navale americano dei porti iraniani.

Ogni ora senza accordo mantiene il premio di rischio sul petrolio e sugli asset mediorientali. La finestra di 3-5 giorni è il prossimo catalizzatore: accordo o escalation.

Le aziende difesa USA/UE e i produttori petrolio alternativi (Arabia Saudita, USA shale) ci stanno guadagnando. Grosso problema per l’Europa e tutti i business che si alimentano con il petrolio. (Aerei e navi)

WTI A $88,41, BRENT VOLATILE $97+

🛢️ I prezzi del greggio si sono stabilizzati in calo oggi rispetto ai picchi della scorsa settimana, con il WTI a $88,41 (-1,41%) e il Brent che oscilla nella banda $97-101, in attesa dell'esito delle trattative Iran-USA.

⚓ Il movimento è direttamente legato alla percezione del rischio sullo Stretto di Hormuz: una nuova cannoniera collegata ai Guardiani della Rivoluzione Islamica ha aperto il fuoco su una nave con bandiera liberiana, alimentando timori di interruzione dei flussi. Le stime di distruzione della domanda per interruzione di offerta si avvicinano a 4-5 milioni di barili/giorno — circa il 5% dell'offerta globale.

💡 Perché conta: il Brent sopra $95 significa benzina e diesel più cari in Europa nelle prossime settimane, e un nuovo impulso inflazionistico in un momento in cui la BCE è già in bilico sulla traiettoria dei tagli.

Ci guadagnano società come ENI, Saipem, Tenaris, Saudi Aramco, ExxonMobil e i produttori shale USA.

🔴 PRIVATE CREDIT 🚨

Il mercato del Private Credit ha raggiunto una massa critica di circa 3.400 miliardi di dollari — una dimensione che richiama inevitabilmente alla memoria la crisi dei subprime. Ma la natura del rischio, oggi, è profondamente diversa.

Non siamo più davanti a castelli di carta costruiti su derivati opachi, bensì a una trasformazione strutturale del sistema finanziario: dove un tempo dominavano le banche, oggi operano fondi di direct lending e Business Development Companies (BDC). 🏦

Questa migrazione del credito fuori dal perimetro bancario ha generato un’esposizione indiretta enorme. Le banche statunitensi detengono circa 300 miliardi di dollari di esposizione diretta, ma i finanziamenti verso istituzioni non bancarie — i cosiddetti shadow lenders — sfiorano i 2.000 miliardi. 🔗
I primi segnali di tensione stanno emergendo: i default nel settore automotive, evidenziati anche da JPMorgan, indicano che le crepe iniziano a propagarsi lungo le fondamenta del sistema.

Il vero potenziale punto di rottura, però, non è tanto nella qualità degli asset, quanto nel loro mismatch strutturale.

I fondi di Private Credit investono in prestiti con orizzonti di 4–5 anni, ma raccolgono capitale da investitori — spesso retail — promettendo liquidità mensile o trimestrale. 🔓
Un paradosso evidente: si offre liquidità su strumenti che, per definizione, sono illiquidi.

Quando il sentiment peggiora, questa incoerenza si traduce in una sola conseguenza: il gating, ovvero il blocco dei riscatti. Il caso di Ares Strategic Income Fund — che ha limitato i rimborsi al 5% a fronte di richieste del 12% — non è un’anomalia, ma un segnale tecnico chiaro: il sistema si sta già difendendo da una possibile corsa agli sportelli. 🚫🏃‍♂️

Dal boom del software alla stretta sull’economia reale 💻

A differenza del passato, il rischio oggi ha anche una forte concentrazione settoriale. Oltre il 25% dell’esposizione è legato al comparto software — un settore sempre più influenzato dall’incertezza legata all’AI, che sta rendendo i finanziatori più cauti. 🤖

Il rischio finale, quindi, non è tanto un collasso bancario sistemico — le banche oggi sono molto più capitalizzate rispetto al 2008 — quanto una “stretta silenziosa” del credito. 💨

Se i fondi iniziano a ridurre l’erogazione per preservare la propria liquidità, le prime a soffrire saranno PMI e consumatori.
La crescita economica potrebbe rallentare non per un’esplosione improvvisa, ma per qualcosa di più subdolo: una progressiva e inesorabile carenza di ossigeno creditizio. 🛑🌱

🟢 ACQUISTO

Badger Meter ($BMI)

  • CEO compra dopo forte calo

  • Considerato il caso più interessante

🔴 VENDITA

Axia Energia ($AXIA3)

  • Vendite massive ripetute (anche >$15M)

Bank of New York Mellon ($BK)

  • Vendite multiple insider → probabilmente pianificate

Marvell Technology ($MRVL)

  • Vendite dopo rally +65%

ANALISI NIKE - INCREDIBILE ANALISI DI NIKE (Credit to Andrea)

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