Wall Street

📈 S&P 500 — 7.108,40 · 🔻 -0,41%

💻 NASDAQ — 26970 · 🔻 -0,89%

🏭 DOW JONES — 49.310,32 · 🔻 -0,36%

🏛️ US 10Y — 4,30%

₿ BTC — ~$77.810 · 🔻 -0,5%

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🥇 GOLD — ~$4.620/oz · 🔻 -1,00%

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🔴 LA SFIDA DEI GIGANTI: SPACEX, OPENAI E ANTHROPIC ALLA CONQUISTA DI WALL STREET 🚨

Il mercato azionario statunitense si prepara a un’onda d’urto senza precedenti. Il debutto di SpaceX, OpenAI e Anthropic — i tre "pesi massimi" del tech privato — potrebbe iniettare 3.000 miliardi di dollari di valore in un mercato da 69 trilioni. 📈 Siamo davanti al più grande stress test per l'appetito degli investitori dell’ultimo decennio, segnato da un paradosso sistemico: nessuna di queste società genera attualmente un solo dollaro di utile. 💸

Il Caso SpaceX: Bruciare miliardi per toccare le stelle 🚀

Con una quotazione che potrebbe arrivare già a giugno, la creatura di Elon Musk punta a una valutazione record di 1,75 trilioni di dollari. Tuttavia, i numeri dietro le quinte raccontano una storia diversa: documenti riservati rivelano una perdita di quasi 5 miliardi di dollari su ricavi per 18,6 miliardi. 📉 Questo "burn rate" estremo è alimentato dai costi titanici del programma Starship e dalle sinergie con xAI. Gli investitori stanno accettando perdite pesanti oggi, scommettendo su Starlink come il futuro monopolista della connettività globale. 🛰️

La Barriera della Redditività: Il "Gate" dell'S&P 500 🔐

Il vero punto di rottura per OpenAI e Anthropic non sarà la quotazione, ma l'accesso ai grandi indici. L’S&P 500 ha regole ferree: richiede quattro trimestri consecutivi di utile netto per l’inclusione. Senza profitti, questi giganti resteranno tagliati fuori dai 20.000 miliardi di dollari di flussi passivi gestiti da colossi come Vanguard e BlackRock. 🚫🏦 È il "percorso Tesla": Musk ha dovuto attendere un decennio prima di entrare nel benchmark principale. La domanda è: l'IA può permettersi tempi così lunghi?

L'Eccezione Nasdaq e il Rischio Concentrazione 🐋

Per evitare lo stallo, il Nasdaq ha già previsto procedure accelerate per l'ingresso nel Nasdaq-100, condizione necessaria per lo sbarco di SpaceX in borsa. Se queste "balene" pre-profitto dovessero entrare massicciamente negli indici, la concentrazione del mercato — già dominata dai "Magnifici Sette" — raggiungerebbe livelli di guardia. ⚠️ I gestori di fondi si troverebbero obbligati a esporsi a titoli ad altissima volatilità, trasformando i portafogli dei risparmiatori in veicoli di venture capital mascherati. 🎢

Il dilemma finale per Wall Street è strutturale: le regole sulla redditività verranno piegate per far spazio alla "New Economy", o questi giganti dovranno prima dimostrare di saper generare cassa reale? 💨 La crescita infinita ha bisogno di ossigeno, ma senza utili, l'aria rischia di farsi molto rarefatta. 🛑🌱

🔵 APPLIED DIGITAL: IL GIGANTE SILENZIOSO DELL'INFRASTRUTTURA AI 🚨

L'intelligenza artificiale non è fatta solo di algoritmi: servono edifici, macchinari e tanta energia. Applied Digital (ticker: APLD) ha appena firmato un'operazione che la trasforma da scommessa rischiosa a pilastro del settore. 🏗️

La società ha chiuso un contratto di affitto di 15 anni con un grande operatore cloud statunitense un cosiddetto hyperscaler, cioè un colosso come Amazon, Google o Microsoft per il sito Delta Forge 1. Valore stimato: 7,5 miliardi di dollari per 300 MW di capacità energetica, l'equivalente del fabbisogno di una città di medie dimensioni. ⚡

Con questa firma, il totale dei ricavi già garantiti dai contratti futuri ("contracted revenue") sale al record di 23 miliardi di dollari. 📈

Meno rischio, clienti più solidi 🏦 Oltre il 50% dei ricavi futuri arriva ora da clienti con rating investment-grade, cioè aziende giudicate altamente affidabili nel ripagare i debiti. Tradotto: meno rischio di mancati pagamenti. 🔗

Per finanziare la crescita, il management ha sbloccato 300 milioni di dollari di prestito ponte (un finanziamento a breve termine che copre le spese finché non arrivano i fondi definitivi) per il campus Polaris Forge 1, più altri 300 milioni di credito rotativo, una linea riutilizzabile come una carta di credito aziendale. 💰

Oltre i chip: la vera scarsità è lo spazio fisico 💻 Il collo di bottiglia dell'AI oggi non sono le GPU, ma dove metterle e come raffreddarle. Delta Forge 1 occupa oltre 500 acri (circa 200 ettari) nel sud degli USA: una centrale di calcolo progettata per i carichi di lavoro dell'AI generativa. 🤖❄️

La reazione del mercato ⏱️ Wall Street ha risposto con un rally del +12%. Ma attenzione: la piena operatività di Delta Forge 1 è prevista solo per metà 2027. Fino ad allora, buona parte di quei 23 miliardi resta sulla carta. 🗓️

🔴 LA "VIA CINESE" ALL'AI: SE MANCA LA FORZA BRUTA, VINCE L'EFFICIENZA 🚨

Mentre Wall Street misura il successo a colpi di miliardi spesi in GPU (i chip specializzati che fanno girare l'AI), Pechino riscrive le regole. Con un budget inferiore al 20% di quello USA, anche per le restrizioni americane sui chip più avanzati, la Cina punta su intelligenza economica, rapida e diffusa ovunque. 🇨🇳

Il sistema batte il chip 🏗️ Per compensare la minor potenza, aziende come DeepSeek e Huawei lavorano sull'architettura dei modelli:

  • Mixture-of-Experts (MoE): il modello non si attiva tutto insieme, ma solo la parte "esperta" che serve davvero, consumando meno memoria ed energia. 🧠

  • Supernode Huawei: grandi infrastrutture che collegano via fibra ottica migliaia di chip, facendoli lavorare come fossero uno solo. 🔗

Risultato: le API cinesi (i "contatori" che si pagano per usare l'AI dentro altri software) sono le più economiche al mondo. L'AI smette di essere un lusso da laboratorio e diventa una utility a basso costo per fabbriche e servizi. 🏭

🔴 LOCKHEED MARTIN: LA DOMANDA VOLA, I MARGINI NO ⚠️

Con guerre aperte in mezzo mondo e il Pentagono che reintegra gli arsenali, Lockheed Martin (LMT) delude comunque le attese: titolo -4% a New York. 📉

I numeri del Q1 2026 📊 Utile per azione a 6,44$ (attesi 6,72$), ricavi piatti a 18 miliardi (attesi 18,24). Guidance 2026 confermata a 77,5-80 miliardi.

Dove si è inceppata la macchina 🔧 Il problema non è la domanda, ma i costi. Inflazione, dazi e supply chain erodono i margini sui contratti a prezzo fisso firmati anni fa. Pesano i ritardi su F-16 (problema emerso in un test di volo sulle forniture a Taiwan e Marocco) e C-130. In sofferenza anche Sikorsky e i programmi radar, con la divisione Rotary & Mission Systems giù dell'8%.

L'asso nella manica: F-35 ✈️ La produzione passerebbe da 47 velivoli nel 2026 a 85 nel 2027 (+26%), tornando sui livelli storici del Pentagono. Domanda USA solida, interesse degli alleati in crescita.

Il dato politico: stop ai buyback 🛑 Per la prima volta da molti anni Lockheed non ha riacquistato azioni proprie: l'amministrazione spinge i contractor a reinvestire in capacità produttiva invece di remunerare gli azionisti. Cambio di paradigma per tutto il settore.

Nessun insider rilevante.

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