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📊 MERCATI IN SINTESI
📈 S&P 500 — 7.483 · ➖ +0,00%
💻 NASDAQ — 29.329 · ⬇️ -1,61%
🏭 DOW JONES — 52.900 · ⬆️ +1,14%
📊 RUSSELL 2000 — 2.996 · ⬇️ -0,55%
🇮🇹 FTSE MIB — 52.428 · ⬆️ +1,60%
🥇 GOLD — $4.136/oz · ⬆️ +1,65%
🛢️ WTI — $68,46/bbl · ⬇️ -0,17%
🏛️ US 10Y — 4,48% · ⬆️
₿ BTC — $61.465 · ⬆️ +2,44%
🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE
🚀 Portafoglio Basic — €36.235,06
🚀 Portafoglio Intermedio — $30.526
Ciao ragazzi, inoltre oggi vi lascio i, questo approfondimento sul TFR di neo assunti, che vi è utile per capire una cosa che da oggi tocca ogni nuovo assunto: dal 1° luglio, se non scegli entro 60 giorni, il TFR finisce in automatico nel fondo pensione, insieme alla tua quota e a quella del datore. Dentro trovate le tre strade possibili, cosa succede in ognuna e quanto pesa la differenza dopo 30 anni, spiegato semplice e coi conti rifatti uno per uno. Nessun consiglio, solo gli elementi per decidere con la vostra testa.
💼 Occupazione USA sotto le attese: solo 57.000 nuovi posti a giugno, e la Fed cambia scenario
Il dato più atteso della settimana è arrivato e ha sorpreso: a giugno l'economia americana ha creato appena 57.000 posti di lavoro, molto meno dei 114.000 attesi. E non è tutto: i dati dei due mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso di 74.000 unità complessive. Il mese di maggio, per esempio, è sceso da 172.000 a 129.000 posti.
🔍 Un mercato del lavoro che rallenta
Dopo tre mesi di dati migliori del previsto, questa è la prima vera frenata. A pesare soprattutto il crollo di 55.000 posti nel settore turismo e ristorazione, un calo sorprendente considerando che siamo in piena estate, con i Mondiali di calcio in corso e la festa del 4 luglio alle porte. Hanno tenuto invece i servizi professionali, l'assistenza sociale e la sanità. Curiosamente, il tasso di disoccupazione è addirittura sceso al 4,2%, ma per un motivo poco incoraggiante: meno persone stanno cercando lavoro attivamente.
📊 Perché è importante? Cambia lo scenario sui tassi
Questo dato debole potrebbe raffreddare le attese di rialzo dei tassi. Fino a ieri il mercato scommetteva su uno o due rialzi entro fine anno; ora le stime si spostano verso zero o un solo rialzo. Il ragionamento è semplice: se il lavoro rallenta e allo stesso tempo il petrolio è crollato (raffreddando l'inflazione), la Fed ha meno motivi per essere aggressiva.
💡 La reazione dei mercati lo conferma: i rendimenti dei Treasury sono scesi e i futures di Wall Street sono saliti dopo il dato. Come hanno spiegato gli analisti di Vital Knowledge, la combinazione di un lavoro più debole e di un petrolio in forte calo potrebbe finalmente portare un po' di sollievo ai mercati azionari, dopo settimane in cui il timore di tassi in salita aveva pesato su tutto. In sintesi: il mercato del lavoro americano si è "stabilizzato ma non sta riaccelerando", e questo dà alla Fed un po' più di respiro. Ma con Warsh che ha ribadito la linea dura sull'inflazione, nulla è ancora scontato.
🏛️ OpenAI propone di regalare il 5% al governo americano: ecco perché
Notizia curiosa e potenzialmente storica. Secondo il Financial Times, OpenAI (l'azienda dietro ChatGPT) avrebbe proposto di dare al governo degli Stati Uniti una quota del 5% dell'azienda. A suggerirlo sarebbe stato il CEO Sam Altman in colloqui iniziali con l'amministrazione Trump.
🔍 Perché un'azienda dovrebbe regalare una fetta di sé allo Stato?
Le ragioni sono soprattutto politiche. OpenAI è finita più volte nel mirino di Washington negli ultimi mesi (ricordate il caso Anthropic con le restrizioni sui modelli AI?). Dare una quota al governo servirebbe a rasserenare i rapporti con la politica e a rispondere alle critiche di chi teme che una manciata di aziende private accumulino un potere enorme grazie all'intelligenza artificiale. L'idea di Altman è che, condividendo una parte della proprietà con lo Stato (e quindi indirettamente con i cittadini), tutti possano beneficiare dei guadagni futuri dell'AI.
📊 La proposta prevederebbe che anche altre aziende AI americane cedano una quota simile, anche se non è affatto detto che siano disposte a farlo, né che l'amministrazione Trump voglia davvero accettare.
💡 C'è anche un secondo fronte: il governo americano sta trattando con le aziende AI per creare standard volontari sul rilascio dei nuovi modelli, con regole di sicurezza soprattutto per quelli con capacità informatiche avanzate (il tema cybersicurezza che abbiamo visto proprio col caso Anthropic). Potrebbero essere annunciati già la prossima settimana. È un segnale di un cambiamento profondo: l'intelligenza artificiale sta diventando talmente potente e strategica che il confine tra aziende private e Stato inizia a farsi sempre più sottile, un po' come già avviene per settori delicati come la difesa o l'energia
🏭 Deutsche Bank punta su due aziende industriali: Ametek e Parker Hannifin
Deutsche Bank, la più grande banca tedesca, ha indicato due aziende industriali americane come nuove idee d'acquisto, scommettendo su una ripresa del settore manifatturiero e su acquisizioni che faranno crescere gli utili fino al 2027.
📌 Ametek → giudizio "Buy", target 278 dollari (+17%)
È un'azienda che produce strumenti di precisione e apparecchiature elettroniche per l'industria. Nonostante ottimi risultati nell'ultimo trimestre (ordini in crescita del 22%) e l'acquisizione di Indicor, il titolo ha fatto peggio del settore. Deutsche Bank si aspetta che batta le attese nel prossimo trimestre e alzi le previsioni per l'anno, trainata dalla ripresa della domanda.
📌 Parker Hannifin → giudizio "Buy"
Produce componenti per il controllo dei movimenti (sistemi idraulici, filtrazione, aerospazio). Anche questo titolo è rimasto indietro rispetto ai concorrenti, per timori sui margini. Ma la banca vede spazio per revisioni al rialzo, grazie all'accelerazione della domanda industriale e alle recenti acquisizioni nei settori filtrazione e difesa.
🔍 Cosa sono le "Catalyst Call"?
Sono idee d'investimento in cui la banca individua un possibile catalizzatore a breve termine (un evento capace di far muovere il titolo), come una trimestrale migliore delle attese, un aggiornamento delle previsioni o una nuova acquisizione. In questo caso, Deutsche Bank pensa che i prossimi conti trimestrali possano essere l'occasione per far recuperare terreno a questi due titoli.
🇮🇹 Bending Spoons, l'orgoglio italiano vola a Wall Street: +39% al debutto, vale 25 miliardi
Debutto da sogno al Nasdaq per Bending Spoons, l'azienda tech italiana con sede a Milano. Il 1° luglio il titolo (con il simbolo "BSP") ha chiuso il primo giorno a 40,50 dollari, in rialzo del 39,66% rispetto al prezzo di collocamento di 29 dollari. La capitalizzazione è così salita a 25,2 miliardi di dollari, e l'IPO ha raccolto complessivamente 1,68 miliardi.
🔍 Cosa fa Bending Spoons?
Ha un modello di business particolare, a metà strada tra un'azienda tecnologica e un fondo di investimento. In pratica compra app e software già affermati o in difficoltà, li ristruttura tagliando i costi e rinnovandoli con la tecnologia e l'intelligenza artificiale, e li rilancia. La differenza rispetto a un fondo tradizionale è che non rivende le aziende comprate: le tiene e punta a farle crescere nel tempo, soprattutto tramite gli abbonamenti.
📱 Le app che forse usi anche tu
Nel suo portafoglio ci sono nomi molto conosciuti: Evernote (le note), WeTransfer (l'invio di file pesanti), Meetup (gli eventi), Vimeo (i video), Brightcove, AOL ed Eventbrite (i biglietti per gli eventi). In totale ha completato oltre 50 acquisizioni, e avrebbe individuato più di mille altre aziende digitali come possibili obiettivi futuri.
📊 I numeri
Nel primo trimestre 2026 l'azienda ha registrato ricavi sopra i 600 milioni di dollari e un utile netto di 27,5 milioni, con oltre 500 milioni di utenti attivi al mese e circa 9 milioni di abbonati paganti. C'è però anche un debito importante, circa 4,4 miliardi, in parte legato proprio alla strategia di acquisizioni. I soldi raccolti con la quotazione serviranno soprattutto a finanziare nuove acquisizioni.
💡 Il debutto è significativo per due motivi. Primo, è un raro successo tutto italiano nel mondo tech globale, un settore dove l'Europa fatica a competere con USA e Asia. Secondo, arriva in un momento in cui i titoli software sono stati penalizzati in Borsa proprio per i timori legati all'AI. Il fatto che gli investitori abbiano premiato Bending Spoons suggerisce che c'è ancora fiducia in chi sa usare l'AI come alleata invece di subirla. Un bel segnale per l'ecosistema tecnologico italiano.
🏗️ Bernstein punta su ACS: il costruttore spagnolo che cavalca il boom dei data center
Bernstein (la divisione di ricerca della banca francese Société Générale) ha indicato ACS, il colosso spagnolo delle costruzioni, come l'azienda meglio posizionata in Europa per approfittare del boom dei data center legati all'intelligenza artificiale. Secondo la banca non si tratta di una moda passeggera, ma di un super-ciclo infrastrutturale destinato a durare decenni.
🔍 Qual è l'idea chiave?
Bernstein spiega che il vero valore, per chi costruisce data center, non sta nella quantità di cemento posato, ma in tre cose: la capacità di gestire i colli di bottiglia dell'energia, l'abilità di consegnare i progetti nei tempi e il possedere direttamente le infrastrutture. Il punto interessante è che la crescita di questo settore non è frenata dalla domanda (che è altissima), ma dai limiti fisici: manca l'energia, mancano gli allacci alla rete elettrica, manca la capacità ingegneristica. Questo garantisce lavoro e prezzi alti per anni.
📊 Perché proprio ACS?
Perché l'azienda spagnola ha oltre il 60% del suo valore legato ai data center e sta diventando un operatore "verticale": non solo costruisce (tramite le controllate Hochtief e Turner), ma possiede anche direttamente le infrastrutture. Questo le permette di guadagnare due volte: subito, con i ricavi da costruzione, e nel lungo periodo, con i rendimenti da proprietà. Secondo Bernstein, il prezzo attuale del titolo non riflette ancora pienamente questo doppio vantaggio.