Fatica

PARTENZA TITUBANTE IN EUROPA

  • FTSE MIB: Milano più rossa d’Europa, l'indice scambia a circa 43.890 punti (-0,96%). La debolezza del comparto bancario (UniCredit -2,20%, Intesa Sanpaolo -1,59%) e di Stellantis (-2,91%) è parzialmente bilanciata dalla forza dei titoli legati alla difesa e all'energia come Leonardo (+0,31%) ed Eni (+0,92%).

  • DAX 40 (Francoforte): Il listino tedesco cede lo 0,40%, penalizzato dall'alta sensibilità della propria industria pesante ai costi energetici e dai dati sulle vendite al dettaglio in Cina, cresciute meno del previsto.

  • CAC 40 (Parigi): -0,63% a 7.861 punti, zavorrato dalle vendite sui colossi del lusso e del tech, settori molto sensibili ai tassi d'interesse elevati e all'incertezza sui consumi globali. Verdi i settori dell’energia e dei minerali.

  • FTSE 100 (Londra): Unica piazza in territorio positivo in apertura per poi scivolare anche lei nel negativo -0,83%, nonostante l'elevata esposizione a major petrolifere e minerarie come Shell e BP che beneficiano direttamente del rally delle materie prime.

Agenda macroeconomica

  • 10:30 (ITA): Aggiornamento Debito Pubblico.

    Lo scorso gennaio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.112,3 miliardi.

    Lo rende noto Bankitalia nella pubblicazione statistica Finanza pubblica: fabbisogno e debito spiegando che "l'incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,5 miliardi, a 61,9) e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8 miliardi), mentre l'effetto degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha operato in senso opposto (0,8 miliardi)".

  • 13:30 (USA): Indice Empire Manufacturing (Mar). Consensus: 3,9

  • 14:15 (USA): Produzione Industriale m/m (Feb). Consensus: 0,1%

Focus Mercato Italiano

Un trend critico da monitorare è il consolidamento del settore bancario. Le assemblee straordinarie di Bper Banca e Banca Popolare di Sondrio (BPSI) hanno approvato ufficialmente il progetto di fusione tra i due istituti il 12 marzo 2026. L'operazione, benedetta dal mercato, vede JP Morgan detenere una quota superiore al 10% nel nuovo polo bancario, segnalando un forte interesse internazionale per il credito italiano.

Amplifon in caduta libera con un -10% dopo la notizia della acquisizione Gn Hearing per 2,3 milardi.

Nei primi scambi, il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, scende al 3,77% dal 3,78% della chiusura di venerdi'. Lo spread nei confronti del Bund tedesco di pari scadenza scende a 80 punti dagli 81 di venerdi' sera.

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