Attenzione!

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Ciao ragazzi, Buon 1 maggio e buon fine settimana a tutti!

🇺🇸 PCE al 3,5%: l'inflazione torna a fare paura 🔥📊

Il deflatore PCE di marzo, ovvero l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione, è salito dello +0,7% su base mensile, portando il tasso annuale al 3,5%. Si tratta del dato più caldo da novembre 2023, un segnale che ha messo subito sull'attenti gli operatori. ⚠️

Il core PCE (al netto di cibo ed energia) si è attestato al 3,2%, ma il dato che più preoccupa arriva dalla lettura trimestrale: il core PCE del Q1 2026 è schizzato al 4,3%, in netta accelerazione rispetto al 2,7% del Q4 2025. 📈

🔍 Cosa sta spingendo i prezzi? La risalita non è casuale. A pesare ci sono il petrolio in fase di forte rialzo (con il Brent oltre i $120), le tensioni in Medio Oriente che alimentano l'incertezza geopolitica, e i dazi commerciali che continuano a trasferire costi lungo tutta la filiera produttiva. 🛢️🌍

💡 La lettura per i mercati è chiara: l'inflazione sta risalendo, non scendendo, e questo cambia profondamente lo scenario sulle aspettative di politica monetaria. Al momento, il mercato non sconta alcun taglio dei tassi prima di agosto, e ogni dato sopra le attese sposta l'asticella sempre più in là. 🏛️

⚡ Per la Fed, soprattutto nel pieno della transizione Powell → Warsh, gestire questa fase di inflazione vischiosa sarà la vera prova del fuoco dei prossimi mesi.

🇺🇸 Apple spacca il Q2: ricavi record da $111,2 miliardi e buyback da $100 miliardi 🍎🚀

Cupertino archivia un trimestre da incorniciare. 📊✨ Ieri sera, dopo la chiusura dei mercati, Apple ha pubblicato numeri che hanno spiazzato anche gli analisti più ottimisti: ricavi a $111,2 miliardi (+17% YoY), sopra i $109,7 miliardi stimati. L'utile netto ha toccato i $29,6 miliardi, con un EPS di $2,01 contro gli $1,95 attesi. 💰

A guidare la corsa è stato l'iPhone 17, sostenuto da una domanda definita "straordinaria" da Tim Cook. 📱🔥 Decisivo il contributo della Cina, vero protagonista del trimestre con $20,5 miliardi di vendite e un balzo del +28% YoY che ribalta la narrazione di una Apple in difficoltà nel paese asiatico. 🌏 Il margine lordo è salito al 49,3%, segnale di una marginalità in continuo miglioramento.

La vera sorpresa, però, è arrivata sul fronte del capital return. Apple ha annunciato un programma di buyback da $100 miliardi e un dividendo aumentato a $0,27 per azione. Un messaggio chiaro a Wall Street: la cassa è abbondante e il management ritiene il titolo sottovalutato. La guidance per il Q3 parla di una crescita dei ricavi tra il +14% e il +17%, ben sopra il +10% atteso.

⚠️ Non è tutto perfetto: le vendite iPhone hanno mancato le stime per la seconda volta in tre trimestri. Ma il quadro complessivo ha convinto, e il titolo ha reagito con un +3% in after-hours, trainando il sentiment dell'intero comparto tech.

🌏 ASIA & CHIP HEGEMONY 🔥

Mentre l'Occidente mostra ritmi alterni, l'Asia sta incassando i dividendi della rivoluzione AI. I dati di questo giovedì disegnano una geografia economica a due velocità: Taiwan (+13,7%) segna la crescita più rapida dal 1987, la Corea del Sud corre al +3,6%, mentre USA (+2%) ed Eurozona (+0,8%) arrancano. ⚡

Il motore della divergenza è chiaro: dove c'è silicio, c'è crescita. 💎 La domanda AI spinge i ricavi dei giganti tech, e quel capitale fluisce direttamente verso chi controlla l'infrastruttura fisica: 🏭 TSMC, Samsung e SK Hynix. L'Europa, senza un motore tecnologico paragonabile, resta a guardare.

📈 Il sorpasso dei listini è storico: la Borsa di Taiwan 🇹🇼 è salita del +35% da inizio anno ($4,5 trilioni), superando il Canada come sesto mercato mondiale. La Borsa di Seul 🇰🇷 ha messo a segno un +53% ($4,1 trilioni), scalzando il Regno Unito dall'ottava posizione globale.

💰 Si innesca così un vero "circolo premiante": i mercati che salgono aumentano la ricchezza disponibile, alimentano i consumi e mettono il turbo alla crescita economica nazionale.

💡 La rivoluzione AI sta riscrivendo la mappa del potere economico globale, e a vincere finora sono i paesi al centro della filiera dei semiconduttori.

📊 PIL ITALIA Q1

L'ISTAT ha pubblicato la stima preliminare del PIL italiano del primo trimestre 2026:

  • Crescita congiunturale: +0,2% (rispetto al Q4 2025)

  • Crescita tendenziale: +0,7% (rispetto al Q1 2025)

  • Crescita acquisita 2026: +0,5% (cioè se i prossimi tre trimestri fossero piatti, l'anno chiuderebbe a +0,5%)

🏭 Composizione:

  • Lato offerta: trainato esclusivamente dai servizi. Agricoltura e industria in calo del valore aggiunto.

  • Lato domanda: contributo positivo solo dalla componente estera netta. La domanda interna è negativa.

🔥 Inflazione Italia aprile: +2,8% (vs +1,7% di marzo) — accelerazione drammatica in un solo mese, guidata dall'energia.

💡 Un PIL +0,2% trainato solo dai servizi (con industria in calo) significa un'economia a due velocità. La manifattura italiana è in difficoltà, e l'inflazione al 2,8% riduce il potere d'acquisto reale. La crescita 2026 a +0,6% (DFP) è ottimistica.‍

🟢 BUY: IperionX (IPX) 💎

Il CEO Anastasios Arima ha acquistato 110.000 azioni sul mercato aperto in data 28 aprile, per un controvalore di circa $3,6 milioni. 💰 IperionX produce titanio con processi innovativi a basso costo, in un settore strategico per difesa, aerospazio e manifattura avanzata. 🏭

🔴 SELL: Thermo Fisher Scientific (TMO) 📉

Il COO Gianluca Pettiti ha venduto 400 azioni al prezzo di $462,66, per un controvalore di circa $185.000.

🟡 NOTA : Blackout period Magnificent 7 👀

Con la chiusura della earnings season per le Big Tech, i dirigenti di Microsoft, Meta, Alphabet, Amazon e Apple sono appena usciti dal periodo di blackout, ovvero la finestra temporale in cui gli insider non possono comprare o vendere azioni della propria società. 🚪

📅 Nei prossimi 30 giorni sarà fondamentale monitorare le mosse degli insider: eventuali acquisti o vendite significative da parte dei top manager dei colossi tech rappresenteranno un segnale importante sulla loro reale fiducia nei livelli attuali dei titoli, in un momento in cui gli indici viaggiano sui massimi storici.

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