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📊 MERCATI IN SINTESI
📈 S&P 500 — 7.354 · ➖ -0,05%
💻 NASDAQ — 29.118 · ⬇️ -1,09%
🏭 DOW JONES — 51.876 · ⬇️ -0,09%
📊 RUSSELL 2000 — 3.010 · ⬆️ +0,07%
🇮🇹 FTSE MIB — 51.265 · ⬇️ -1,00%
🥇 GOLD — $4.096/oz · ⬆️ +1,63%
🛢️ WTI — $69,23/bbl · ⬇️ -3,74%
🏛️ US 10Y — 4,37% · ⬇️
₿ BTC — $59.945 · ➖ +0,01%
🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE
🚀 Portafoglio Basic — €35.696,03
🚀 Portafoglio Intermedio — $30.157
Buon Inizio settimana a TUTTI!
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🌍 Geopolitica in pillole: il weekend più caldo dell'estate
🛢️ 1. Iran-USA: l'accordo salta, riparte l'escalation
La notizia dominante del weekend è la rottura dell'accordo di metà giugno. Per due notti consecutive (26 e 27) le forze americane hanno colpito obiettivi militari in Iran (siti missilistici, radar costieri, difesa aerea), accusando Teheran di attaccare la navigazione commerciale. L'Iran ha risposto lanciando missili e droni verso obiettivi americani nel Golfo, con Bahrein e Kuwait che segnalano proiettili in arrivo. Trump ha alzato i toni minacciando di "completare il lavoro", dicendo che "la Repubblica Islamica non esisterà più". L'accordo di pace firmato pochi giorni fa è di fatto carta straccia, e questo è il principale rischio per petrolio e inflazione nelle prossime settimane.
🇱🇧 2. Israele-Libano: accordo nato già fragile
Il 26 giugno gli USA hanno annunciato un accordo-quadro: ritiro graduale di Israele dal sud del Libano in cambio del disarmo di Hezbollah. Netanyahu lo ha definito "risultato storico" ma ha rivendicato libertà d'azione contro le minacce. Hezbollah lo ha dichiarato "nullo". Il 28 giugno Israele ha comunque condotto un attacco con drone nel sud del Libano: accordo già in difficoltà appena nato.
🇺🇦 3. Ucraina-Russia
L'Ucraina ha intensificato gli attacchi con droni sulle infrastrutture logistiche russe, in particolare sui ponti che collegano Kherson alla Crimea, con colpi anche in profondità nel territorio russo. Si parla di possibile stato d'emergenza in Crimea, ma le informazioni dal fronte restano frammentarie e in parte inconciliabili.
🌏 4. Asia: Corea del Nord e Taiwan
La Corea del Nord ha testato nuovi sistemi di lancio missilistici, spostandosi verso capacità di maggiore precisione. Sul fronte Cina-Taiwan, prosegue la tensione con pattuglie navali e operazioni marittime cinesi a est dell'isola, in vista delle elezioni locali taiwanesi di novembre.
🇺🇸 5. USA: la Corte Suprema dà ragione a Trump
Il 27 giugno la Corte Suprema (6-3) ha concesso all'amministrazione Trump piena discrezionalità per cancellare lo status di protezione temporanea di centinaia di migliaia di migranti.
🌎 6. Venezuela: il bilancio del terremoto sale
Dopo le due forti scosse del 24 giugno (magnitudo 7.2 e 7.5), il bilancio delle vittime continua a salire: si parla di oltre 900 morti, con stime successive fino a 1.430. Squadre di soccorso internazionali sono al lavoro, ma i numeri restano molto incerti.
📊 Economia e mercati
📉 Borse: quinta seduta negativa di fila per il Nasdaq
Settimana difficile per i mercati USA. Il Nasdaq ha chiuso in rosso per la quinta volta consecutiva (-0,24%, a quota 25.297), mentre S&P 500 e Dow Jones sono rimasti piatti. Il motore del ribasso è uno solo: i timori sui costi dell'infrastruttura AI. La spesa combinata in AI di Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta per il 2026 supererà i 452 miliardi di dollari, e gli investitori istituzionali iniziano a chiedersi quando e come tutti questi soldi genereranno profitti reali. A pesare anche gli aumenti di prezzo annunciati da Apple e Microsoft (per via dei chip più cari) e la notizia che OpenAI potrebbe rinviare l'IPO al prossimo anno.
🌏 Asia sotto pressione
Forte stress sui mercati asiatici: il Kospi coreano ha perso il 5,8% (sospeso per "circuit breaker" dopo essere arrivato a -8%), con Samsung a -8% e SK Hynix a -9%. Il sell-off sui semiconduttori parte spesso da lì, dove hanno sede i grandi produttori di memorie.
🛢️ Materie prime: il petrolio torna ai livelli pre-guerra
Il Brent è sceso a circa 72 dollari venerdì, il minimo dal 27 febbraio, con un calo di circa il 10% sulla settimana. Il "premio guerra" che aveva gonfiato i prezzi si è quasi azzerato con la riapertura dei transiti da Hormuz. Il WTI è a circa 76 dollari, lontanissimo dal picco di 113 toccato ad aprile. Goldman Sachs ha tagliato il target sul Brent a 80 dollari per fine anno. Attenzione però: il calo del petrolio fa scendere l'inflazione, ma basterebbe una nuova fiammata su Hormuz per invertire tutto.
🏛️ Tassi: la Fed resta dura, ma i Treasury scendono
La Fed ha mantenuto i tassi fermi al 3,50-3,75% con un tono sorprendentemente duro sotto il nuovo presidente Warsh. Il problema resta l'inflazione, con il Core PCE intorno al 3,4% a maggio. Eppure i rendimenti dei Treasury a 10 anni sono scesi al 4,38-4,39%, il minimo da sette settimane: il mercato obbligazionario sembra scommettere che il petrolio in calo raffredderà l'inflazione nei prossimi mesi.
₿ Crypto: Bitcoin sotto pressione
Il Bitcoin si è mosso intorno ai 60.000 dollari, in calo di circa il 4% sulla settimana, con segnali tecnici misti. Il contesto di tassi alti e avversione al rischio continua a pesare sulle criptovalute.
🎬 Netflix ai minimi dell'anno: Bernstein resta positiva ma avverte sui rischi
Il titolo Netflix è scivolato ai minimi degli ultimi 12 mesi, perdendo oltre il 30% dai massimi di aprile. Gli investitori sono preoccupati per il calo dell'engagement (cioè quanto tempo le persone passano sulla piattaforma) e per la direzione strategica dell'azienda. Nonostante questo, Bernstein (divisione di ricerca della banca francese Société Générale) mantiene un giudizio positivo con un target di 110 dollari.
🔍 Cosa sta succedendo a Netflix?
Tre fattori hanno pesato sul titolo. Primo, due tentativi di acquisizione falliti: Netflix ha rinunciato a comprare alcuni asset di Warner Bros e ha perso la gara per Roku contro Fox, sollevando dubbi sulla sua capacità di fare acquisizioni. Secondo, i Mondiali di calcio stanno distogliendo l'attenzione degli spettatori: negli USA gli ascolti del torneo sono più che raddoppiati dal 2022, e questo pesa sugli abbonamenti di Netflix. Terzo, Instagram ha annunciato l'intenzione di espandersi nei video lunghi e nello storytelling, aumentando la concorrenza.
📊 Le prospettive secondo Bernstein
Gli analisti riconoscono che le pressioni attuali erano in gran parte attese e legate alla stagionalità. La buona notizia è che i Mondiali finiranno tra circa un mese, e la seconda metà dell'anno è tradizionalmente più ricca di contenuti forti, il che dovrebbe far ripartire engagement e abbonamenti. Il rischio, però, è che questi problemi di breve termine diventino strutturali: se Netflix non riprende quota nel terzo trimestre, potrebbe faticare a raggiungere i propri obiettivi di crescita dei ricavi (12-14%).
📞 Telecom USA: Goldman Sachs si aspetta una trimestrale solida
Goldman Sachs ha pubblicato le previsioni per i conti del secondo trimestre delle grandi compagnie telefoniche americane. Il giudizio è positivo (Buy) su tutte e tre, con risultati attesi in linea con le aspettative e in crescita rispetto a un anno fa.
📊 Le stime sui profitti operativi (EBITDA)
T-Mobile → 9,48 miliardi di dollari (+11% rispetto a un anno fa)
Verizon → 13,64 miliardi (+6,5%)
AT&T → 12,13 miliardi (+3,4%)
🔍 Le battaglie del settore
Il tema centrale è la concorrenza sui prezzi. Le compagnie stanno spostando la lotta dalle classiche offerte sugli smartphone verso nuovi terreni: piani per linee singole, programmi fedeltà e servizi a valore aggiunto. Verizon offre il piano singolo più competitivo (dati illimitati a 30 dollari al mese) e ha lanciato un programma di cashback del 3%. AT&T propone il piano singolo più economico in assoluto. Tutti si chiedono se T-Mobile risponderà con offerte simili.
💡 È un settore considerato difensivo: la gente paga la bolletta del telefono tutti i mesi a prescindere dall'andamento dell'economia, il che rende i ricavi stabili e prevedibili. In un contesto di tassi alti e incertezza sui mercati, i titoli telecom (come le utility) sono spesso visti come un porto relativamente sicuro, anche se con minori prospettive di crescita esplosiva rispetto al tech. La sfida per i prossimi trimestri sarà mantenere i clienti senza erodere troppo i margini con la guerra dei prezzi.
📅 Calendario della settimana
Lunedì: vendite al dettaglio in Giappone (maggio).
Martedì: tasso di occupazione in Giappone (maggio), PMI manifatturiero della Cina (giugno), produzione industriale del Giappone (maggio), Chicago PMI (giugno) e rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro negli Stati Uniti (maggio).
📊 Trimestrali: Nike.
Mercoledì: indagine Tankan sulla fiducia delle imprese in Giappone (2° trimestre), inflazione dell'Eurozona (giugno), PMI manifatturiero dell'Eurozona (luglio) e indice ISM manifatturiero degli Stati Uniti (luglio).
Giovedì: dati sull'occupazione negli Stati Uniti (giugno) e ordini alle fabbriche (giugno).
Venerdì: mercati statunitensi chiusi per la festività dell'Independence Day 🇺🇸, che anticipa il weekend del 4 luglio.