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📊 L'inflazione PCE di maggio sale al 4,1%, ma potrebbe essere il picco
È uscito il dato sull'inflazione PCE, l'indicatore preferito dalla Federal Reserve per misurare l'andamento dei prezzi. A maggio è salito al 4,1% annuo (la versione "headline", cioè tutto compreso) e al 3,4% nella versione "core" (togliendo energia e cibo, i più volatili). Numeri in linea con le attese, ma comunque ai massimi da aprile 2023.
🔍 Perché il PCE è importante?
Mentre il CPI (di cui parliamo spesso) misura i prezzi dal punto di vista del consumatore, il PCE è l'indicatore che la Fed guarda più da vicino per decidere sui tassi. Quando il PCE core resta ben sopra il target del 2%, la banca centrale tende a mantenere o alzare i tassi.
💡 La buona notizia nascosta nei numeri
Anche se il dato annuo è alto, gli analisti sono convinti che maggio rappresenti il picco dell'inflazione. Il motivo è semplice: questi numeri fotografano un mese in cui il petrolio era ancora altissimo per via della guerra in Iran. Ma da allora il greggio è crollato di quasi il 39% dai massimi di maggio, grazie all'accordo di pace e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Come ha spiegato l'economista di RSM: "È molto probabile che l'inflazione abbia toccato il picco a maggio, e ci si dovrebbe aspettare un dato in calo già a giugno."
⚠️ Il rovescio della medaglia
C'è però un punto su cui gli analisti invitano alla prudenza: l'inflazione core (quella di fondo) non scenderà così facilmente come quella legata all'energia. I prezzi all'ingrosso (il PPI) restano sotto pressione, e questo significa che una parte dell'inflazione è più "appiccicosa" e ci vorrà tempo per smaltirla. Per la Fed resta un problema, e i mercati continuano a scommettere su tassi fermi o in rialzo, quando solo sei mesi fa tutti si aspettavano dei tagli.
🍏 Apple alza i prezzi di Mac e iPad
Apple ha aumentato i prezzi di Mac, iPad e dispositivi per la casa per far fronte a una crisi senza precedenti nella disponibilità di chip di memoria. La notizia ha fatto scendere il titolo del 5% in avvio di seduta, con gli investitori preoccupati per l'impatto sulla domanda dei consumatori.
📊 Gli aumenti, prodotto per prodotto
MacBook Neo: da $599 a $699 (+$100)
MacBook Air: da $1.099 a $1.299 (+$200)
MacBook Pro 14": da $1.699 a $1.999 (+$300)
iPad Air: da $599 a $749 (+$150)
iPad Pro 11": da $999 a $1.199 (+$200)
Gli iPhone per ora restano invariati, ma anche per loro un aumento futuro non è escluso.
🔍 Perché Apple ha alzato i prezzi?
Il motivo è lo stesso di cui parliamo da settimane: il boom dell'intelligenza artificiale ha fatto esplodere la domanda di memorie per i data center, lasciando meno chip disponibili per i prodotti di consumo e facendone schizzare i prezzi. Tim Cook lo aveva già anticipato, definendo gli aumenti "inevitabili". Un portavoce Apple ha dichiarato: "Non abbiamo mai visto un aumento dei prezzi dei componenti così rapido e così grande." Fino a oggi Apple aveva protetto i clienti assorbendo i costi, ma ha raggiunto un punto in cui non poteva più farlo.
🚚 Jefferies promuove FedEx Freight: target a 200 dollari per il nuovo titolo del trasporto merci
Jefferies, una storica banca d'investimento americana fondata nel 1962 e specializzata in analisi finanziaria e consulenza per le aziende, ha avviato la copertura su FedEx Freight (FDXF) con un giudizio "Buy" e un obiettivo di prezzo di 200 dollari. Si tratta del più grande operatore nordamericano di trasporto merci su gomma a carico parziale, cioè quel servizio che raggruppa le spedizioni di più clienti su uno stesso camion invece di riempirlo con un singolo carico.
La società ha iniziato a essere scambiata in autonomia alla Borsa di New York il 1° giugno, dopo che FedEx ha distribuito ai propri azionisti l'80% delle azioni. I primi conti da azienda indipendente sono attesi questa settimana.
📊 La tesi di Jefferies in sintesi
Il ragionamento degli analisti ruota attorno a un solo numero: il margine operativo. FedEx Freight ha un indice di efficienza (operating ratio) intorno all'88,5%, mentre il concorrente migliore del settore, Old Dominion, viaggia sui valori del 75%. Più basso è questo numero, più l'azienda è efficiente. La distanza è ampia, e Jefferies ritiene che FedEx Freight possa colmarne almeno una parte: una crescita degli utili stimata intorno al 15% annuo fino al 2029.
🔍 Da dove arriverebbe il miglioramento
Il punto centrale è una nuova forza vendita di 500 persone, un reparto che non esisteva quando l'azienda era parte del gruppo FedEx. I costi di queste assunzioni pesano già sui conti, mentre i ricavi che porteranno devono ancora arrivare: secondo Jefferies è proprio questo lo spazio di crescita più chiaro. L'obiettivo è un mercato da 9 miliardi di dollari nei trasporti premium come sanità, alimentari e forniture per data center.
Gli analisti citano anche l'esperienza del management come motivo di fiducia: l'amministratore delegato John Smith aveva già guidato la stessa rete dal 2018 al 2021, migliorando i margini in modo significativo.
💡 Una nota di prudenza: trattandosi della prima trimestrale da azienda indipendente, le stime degli analisti potrebbero variare molto. Jefferies invita a considerare eventuali scostamenti iniziali come fisiologici e non come segnali di un cambio di rotta.
📱 Goldman Sachs vede un'occasione su Xiaomi: target +77% dopo il crollo del titolo
Goldman Sachs ha confermato il giudizio positivo su Xiaomi, il colosso cinese della tecnologia, con un obiettivo di prezzo di 40 dollari di Hong Kong, circa il 77% sopra i livelli attuali. Il titolo è sceso di circa il 42% da inizio anno, penalizzato dai timori sui costi dei componenti, dai consumi interni cinesi più deboli e dai flussi di investimento sfavorevoli. Secondo la banca, però, il terzo trimestre potrebbe segnare un punto di svolta.
🔍 Cosa fa Xiaomi?
Molti la conoscono per gli smartphone economici, ma oggi Xiaomi è molto di più: produce elettrodomestici intelligenti, dispositivi per la casa connessa e, soprattutto, è entrata nel mercato delle auto elettriche, dove sta crescendo rapidamente in Cina.
🚗 I catalizzatori per i prossimi mesi
Goldman vede due motori di crescita. Il primo è il lancio di una terza auto elettrica, un SUV a lungo raggio (con un piccolo motore a benzina che ricarica le batterie) che dovrebbe puntare al mercato premium cinese con un prezzo sopra i 200.000 yuan. La banca stima vendite per 110.000 unità nel 2026 e 240.000 nel 2027, con un possibile scenario ottimistico fino a 500.000 unità.
Il secondo motore è l'intelligenza artificiale: Xiaomi sta sviluppando i propri modelli AI (chiamati MiMo) e una piattaforma per la casa intelligente, con l'obiettivo di monetizzare attraverso servizi, strumenti per le aziende e applicazioni come la robotica e la guida autonoma.
⚠️ Attenzione al breve termine
Goldman avverte che il secondo trimestre 2026 sarà probabilmente il più debole dell'anno, a causa della minore domanda di smartphone e della forte concorrenza di Apple e Huawei nel segmento premium. Ma dalla seconda metà dell'anno la redditività dovrebbe migliorare, man mano che i nuovi prodotti e i servizi legati all'AI prendono slancio.
⚔️ La difesa europea scivola: la Germania cancella un programma navale e accende un campanello d'allarme
I titoli della difesa europea hanno continuato a perdere terreno, con gli investitori che ripensano alla scommessa sul boom del riarmo europeo. A scatenare le vendite è stata la decisione della Germania di cancellare un importante programma navale, l'F126, che valeva oltre 12 miliardi di euro e di cui Rheinmetall sarebbe dovuta diventare il fornitore principale.
📉 I cali in Borsa
Rheinmetall → -1,8% (dopo un crollo del 18% il giorno prima)
Hensoldt → -6,7%
Renk → -2,5%
Quasi tutti i grandi nomi della difesa europea erano in rosso. Berlino ha deciso di comprare otto fregate più piccole dalla tedesca TKMS invece delle sei grandi navi F126, citando ritardi, aumenti dei costi e i rischi legati al cambio di fornitore.
🔍 Perché questa notizia è importante?
Perché ricorda un rischio fondamentale del settore difesa, spesso dimenticato durante l'euforia degli ultimi anni: i clienti sono i governi, e i governi possono cambiare idea. Come hanno spiegato gli analisti di JPMorgan: "Questa notizia ci ricorda che i governi possono cambiare e cambiano le loro decisioni." A differenza di altri settori dove i clienti sono milioni di consumatori, qui la domanda dipende da scelte politiche che possono ribaltarsi da un giorno all'altro.
💡 JPMorgan resta comunque convinta che la Germania spenderà molto in difesa nei prossimi cinque anni e comprerà comunque mezzi e munizioni da Rheinmetall. Ma avverte che parte di quei soldi potrebbe essere dirottata verso altri ambiti come droni, spazio e sistemi di difesa aerea avanzati, lasciando meno spazio ai veicoli tradizionali. È un promemoria utile: dopo anni di rialzi a senso unico, anche il settore difesa ha i suoi rischi, e la dipendenza dalle decisioni politiche è il principale.