Warsh
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Purtroppo il font non è uscito come ci aspettavamo. Miglioreremo nelle prossime edizioni.
AGGIORNAMENTO PORTAFOGLIO:
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RIDUCO LA POSIZIONE DI PEPSI e FEDEX
COMPRO DI NUOVO CPA (Copa Holdings)
Grandissimo colpo al portafoglio intermedio:
Il valore passa da $33.100 -> $31.730 in una sola giornata
Anche le crypto soffrono, BTC/$ 77.800
🏦 Chi è Kevin Warsh e perché conta
Dopo mesi di speculazioni, Donald Trump ha indicato Kevin Warsh come nuovo chair della Federal Reserve. L’attuale presidente Jerome Powell terminerà il mandato a maggio, pur potendo restare nel board fino al 2028.
Warsh, ex banchiere di Morgan Stanley ed ex governatore Fed a soli 35 anni, è storicamente considerato più favorito della media: favorevole a tassi più alti e fortemente critico del bilancio “gonfiato” della banca centrale. In passato ha difeso con decisione l’indipendenza della Fed, ma negli ultimi anni si è progressivamente avvicinato alle posizioni di Trump, sostenendo la necessità di tagli dei tassi e minimizzando l’impatto inflattivo dei dazi.
La sua nomina è stata letta da molti operatori come il principale catalizzatore del recente sell-off su oro e Bitcoin, seguito immediatamente all’annuncio. Tuttavia, la narrativa si è in parte ribaltata: nelle dichiarazioni più recenti Warsh ha aperto alla possibilità di una politica monetaria più accomodante, sostenendo che la crescita della produttività legata all’AI rappresenti una forza deflattiva sufficiente a mantenere sotto controllo l’inflazione. Considerata la pressione esplicita di Trump per tassi più bassi, è plausibile che nel medio termine una Fed guidata da Warsh risulti più dovish sui tassi, pur mantenendo una retorica rigorosa.
Molto meno probabile appare invece un vero ridimensionamento del bilancio Fed. Le banche operano già vicino al limite inferiore delle riserve “ampie”, motivo per cui la Fed ha recentemente tollerato una nuova espansione del bilancio. Esistono strumenti tecnici per ridurlo senza creare stress di liquidità, modifiche regolamentari, diversa distribuzione delle riserve o una gestione alternativa del Treasury General Account, ma si tratta di interventi strutturali, complessi e politicamente coordinati. È possibile che una singola misura venga adottata, ma è improbabile che vengano implementate simultaneamente.
La reazione del mercato è stata netta: dollaro in rialzo, metalli sotto pressione e volatilità in aumento. E la partita resta aperta: tensioni politiche, indagini su Powell e potenziali resistenze al Senato potrebbero mantenere elevata l’incertezza ancora per mesi.
🔍 Alphabet - Amazon
Questa settimana il mercato guarda ai risultati di Alphabet e Amazon, insieme a AMD e Qualcomm.
Alphabet arriva alla resa dei conti dopo aver superato i $4 trilioni di market cap.
Il rally è stato guidato dalla narrativa AI (per ora solo parole): partnership con Apple, buoni feedback su Gemini e progressi sui chip interni. Il titolo ha più che raddoppiato da aprile. Ora il punto è semplice: i numeri devono confermare la storia.
Amazon resta la scarsa del gruppo. Il titolo è sostanzialmente piatto da un anno. AWS è stabile ma non accelera sull’AI come i concorrenti, mentre il capex sui data center continua a comprimere il free cash flow. Margini retail sono in miglioramento, ma insufficienti a riaccendere l’entusiasmo.
Sul fronte chip, TSMC ha impostato il tono: utili record e aspettative di crescita dei ricavi AI di circa +55% annuo fino al 2029. Scenario positivo per AMD, sempre più alternativa a Nvidia, e per Qualcomm, che prova a entrare nel segmento AI nel 2025.
🛢️ Energia: Venezuela torna sul tavolo
Sul fronte commodity, Washington ha concesso una licenza generale che permette alle major USA di espandere le operazioni in Venezuela, riaprendo un dossier rimasto chiuso per anni.
Chevron è la più avvantaggiata: è già presente nel Paese e potrebbe aumentare la produzione fino al +50% nei prossimi 18–24 mesi, anche se oggi il Venezuela pesa solo per il 10% dell’output.
Exxon Mobil, invece, resta scettica: il management considera il Paese “non investibile” per rischi legali e politici, temendo che eventuali accordi possano essere ribaltati in futuro.
👀 La scorsa settimana
🇺🇸 Stati Uniti
Il dollaro USA è sceso ai livelli più bassi dal 2022 💵⬇️, segnale chiaro di una rotazione in atto fuori dagli asset americani. Tra tensioni geopolitiche e frizioni commerciali, gli investitori hanno cercato alternative, spingendosi verso altri mercati e soprattutto verso l’oro, che ha aggiornato ancora una volta i massimi storici 🥇.
Sul fronte Big Tech, Microsoft ha deluso il mercato 📉 nonostante utili in crescita del 25%. A pesare sono stati una crescita del cloud sotto le attese e un’esplosione degli investimenti in data center (+66%), che ha raffreddato l’entusiasmo sull’AI.
Meta ha invece convinto di più 👍: ricavi +24%, anche se la società ha avvertito che la spesa potrebbe quasi raddoppiare nel 2025 mentre accelera sull’intelligenza artificiale.
Più complesso il quadro di Tesla, che ha riportato il primo calo annuo dei ricavi della sua storia ⚠️ e ha annunciato l’eliminazione di due modelli EV per liberare capacità produttiva da destinare al progetto Optimus, il robot umanoide 🤖.
Ci sono anche discussioni riguardo la fusione tra Tesla e Space X, da monitorare.
Apple ha chiuso un trimestre molto forte sulle vendite di iPhone 📱, ma ha lanciato un warning su possibili pressioni sui margini legate all’aumento dei costi dei componenti!
🇪🇺 Europa
In Europa, ASML è stata protagonista assoluta 🚀. La società ha battuto le attese grazie a un portafoglio ordini molto solido e a una guidance che prevede una crescita dei ricavi fino al 19% nel 2025.
A rafforzare ulteriormente la fiducia degli investitori sono arrivati un nuovo programma di buyback, l’aumento del dividendo 💰 e un piano di riduzione del personale di circa il 4%.
In parallelo, il mercato europeo delle IPO ha iniziato l’anno a ritmi sorprendenti 📊, raccogliendo già nel primo mese circa un quarto del totale previsto per il 2025, sostenuto da grandi debutti nel settore difesa, da un backlog di società pronte alla quotazione e da valutazioni più elevate sui mercati azionari.
🇰🇷 Corea del Sud
In Asia, riflettori puntati su SK Hynix, che ha messo a segno un trimestre record 🔥.
Gli utili sono più che raddoppiati e i ricavi sono saliti di circa il 50%, trainati dalla domanda di chip di memoria ad alta banda per applicazioni AI. In qualità di fornitore chiave di Nvidia e partner AI esclusivo di Microsoft, SK Hynix continua ad allargare il proprio vantaggio competitivo in un mercato, quello delle HBM, che potrebbe crescere a un ritmo di circa il 25% annuo fino al 2030 📈.
🔍 INSIDER
Il co-chairman di Charles Schwab ha venduto $18,6 milioni di azioni derivanti da stock option in scadenza a marzo (operazione in parte tecnica e attesa), ma nello stesso trade ha inserito anche la vendita di $2,7 milioni di azioni ordinarie.
📅 In agenda questa settimana
Lunedì
Cina: PMI manifatturiero (gennaio)
USA: PMI manifatturiero (gennaio)
Trimestrali: Disney, Palantir !!
Martedì
USA: JOLTS – posti vacanti e turnover (dicembre)
Trimestrali: AMD, Amgen, PepsiCo, Pfizer
Mercoledì
Cina: PMI servizi (gennaio)
Eurozona: inflazione (gennaio)
USA: Treasury refunding announcement, PMI servizi (gennaio)
Trimestrali: Alphabet, Qualcomm, AbbVie, Eli Lilly, Novo Nordisk, Uber, ARM Holdings
Giovedì
Eurozona: vendite al dettaglio (dicembre)
Decisioni sui tassi: Bank of England, European Central Bank
Trimestrali: Amazon, Bristol-Myers Squibb
Venerdì
USA: report sul mercato del lavoro (gennaio), fiducia dei consumatori (febbraio)
Trimestrali: Philip Morris International