Sorpresa UK
APERTURA MERCATI EUROPEI
FTSE MIB (Milano) : L'indice principale di Piazza Affari si conferma uno dei più tonici del panorama continentale. Il FTSE MIB ha aperto accelerando rapidamente nelle prime fasi di contrattazione fino a toccare un massimo intraday di 45.799,31. A metà mattina l'indice segna un progresso del +0,96%, scambiando in area 46.190.
La forza relativa di Milano è amplificata dalla tenuta dei titoli energetici (Eni, Saipem) nonostante il petrolio debole, e dal rimbalzo delle utilities come Enel e A2A, considerate "bond proxy" ideali in un contesto di incertezza sui tassi.
DAX 40 (Francoforte): Il listino tedesco mostra una performance robusta, con un rialzo dello +0,69% che porta l'indice a 25.170 punti.
CAC 40 (Parigi): L'indice francese registra un progresso del +0,39%, attestandosi a 8.394 punti. La performance è trainata dai giganti del lusso (LVMH, Hermes, Kering).
🇬🇧 FTSE 100 (Londra): Il listino britannico è protagonista di una delle migliori performance relative, con un guadagno dello +0,87% a quota 10.648.
La vera notizia del giorno arriva dall'Office for National Statistics (ONS) britannico. L'inflazione CPI (Consumer Price Index) di gennaio 2026 è scesa al 3,0% su base annua, in netto calo rispetto al 3,4% di dicembre. Questo dato, inferiore alle attese, ha innescato un deprezzamento immediato della Sterlina (GBP).
Essendo il FTSE 100 composto in larga parte da multinazionali che generano ricavi in dollari o euro, la debolezza della sterlina aumenta il valore contabile dei loro utili rimpatriati. Inoltre, il calo dell'inflazione alimenta le scommesse su un taglio dei tassi da parte della Bank of England, stimolando il settore immobiliare e retail.
🇮🇹 Focus Italia
Il mercato italiano offre oggi uno spaccato perfetto di queste dinamiche globali, con una netta separazione tra i titoli "Value" (che salgono) e i titoli "Growth/Tech" (che scendono).
FTSE MIB (Large Cap)
il listino principale guida i rialzi (+0,76%). Gli investitori istituzionali stanno privilegiando la liquidità e i dividendi certi delle Blue Chip italiane.
FTSE Italia Mid Cap
L'indice delle medie imprese mostra una variazione minima (+0,05% a 59.188,36).
Questo segmento è in fase di attesa. Molte Mid Cap sono esportatrici industriali di nicchia; l'assenza di direzione chiara suggerisce che gli investitori attendono conferme sulla ripresa degli ordini industriali globali prima di incrementare l'esposizione.
FTSE Italia Small Cap
Le piccole capitalizzazioni segnano un rialzo dello +0,28% a 35.818,32.
Nonostante la minore liquidità, le Small Cap stanno beneficiando dei flussi legati ai PIR (Piani Individuali di Risparmio). L'indice FTSE Italia PIR PMI All segna un +0,07%.
📅 Calendario Macroeconomico
Ore 14:30 (CET): Empire State Manufacturing Index (USA). Atteso a 8,5 punti (precedente 7,7).
Un dato superiore alle attese mostrerebbe che l'industria USA resiste, complicando i piani di taglio tassi della Fed. Un dato debole alimenterebbe la narrativa recessiva ma sosterrebbe le speranze di liquidità.
Sera (CET): Verbali del FOMC (Fed Minutes).
Gli investitori analizzeranno le minute della Federal Reserve per capire quanto il comitato sia preoccupato per l'inflazione "sticky" (vischiosa) rispetto alla debolezza del mercato del lavoro. Ogni accenno a rischi occupazionali sarà letto come dovish (favorevole ai tassi bassi).
Interventi Fed (Barr, Daly): Previsti tra le 17:45 e le 19:30. Saranno cruciali per confermare o smentire le aspettative di mercato create dai dati macro.