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Buongiorno a tutti!
Alla maggior parte di voi dovrebbe finalmente essere arrivato l’invito per accedere alla chat di FinanzAmille su Circle 💬.
📺 Giovedì 22, Amedeo e Gianluca terranno una diretta YouTube riservata agli iscritti a FinanzAmille.
Il link verrà pubblicato come sempre nelle news giornaliere.
Se avete domande, potete inviarle a chat@finanzamille.com, anche nel caso non abbiate ancora ricevuto l’invito alla chat Circle.
🌐 Aggiornamento sito: verso la fine di gennaio / inizio febbraio è prevista la messa online del nuovo sito, che integrerà news e bacheca chat. Vi terremo aggiornati!
Ora vediamo da dove partiamo questa settimana 📊📈
📊 MERCATI
Nasdaq: 23.671,35
S&P 500: 6.966,28
Dow Jones: 49.504,07
Treasury 10Y: 4,17%
Bitcoin: $92.035
Petrolio (WTI): $58,81
P. Intermedio: $31.177
Altri Mercati: LINK
👷♂️ LAVORO: BLOCCATO
Il report sul lavoro di dicembre manda segnali contrastanti:
Nuovi posti di lavoro: +50.000 (sotto le attese di 73.000)
Disoccupazione: 4,4% (meglio delle attese)
L’occupazione cresce solo in alcuni servizi (ristorazione, sanità), mentre:
il retail perde 25.000 posti,
la manifattura continua a contrarsi,
il settore pubblico è quasi fermo.
📉 Il dato più importante:
nel 2025 sono stati creati solo 584.000 posti di lavoro, il dato più debole fuori da una recessione dal 2003.
👉 Il mercato del lavoro non sta crollando, ma è in stallo: meno cambi di lavoro, meno potere contrattuale, crescita salariale più lenta (Positivo per l’inflazione!)
🏦 Bankers’ Hours: parte la stagione degli utili
Questa settimana si apre ufficialmente la earnings season del Q4 2025, come da tradizione guidata dalle grandi banche americane. JPMorgan, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley apriranno le danze, e il mercato non guarda tanto al passato quanto a ciò che diranno sul 2026.
Le aspettative sono elevate: gli investitori si attendono numeri solidi su trading, dealmaking e profitti, ma soprattutto vogliono capire se il momentum può continuare. Il contesto, almeno sulla carta, è incoraggiante:
l’economia USA sta reggendo
il mercato del lavoro è meno fragile del previsto
l’inflazione si è raffreddata
Un segnale interessante è che, a fine 2025, gli analisti hanno alzato le stime sugli utili, anziché tagliarle come accade di solito. Questo suggerisce una forza sottostante, anche se i dati restano disomogenei e la fiducia dei mercati è tutt’altro che solida.
Le banche sono centrali perché vedono tutto:
da un lato finanziano data center, emissioni di debito e operazioni legate all’AI;
dall’altro osservano da vicino credito ai consumatori, depositi, domanda di prestiti e real estate commerciale.
Se il tono dei manager sarà costruttivo su entrambi i fronti, il mercato potrebbe interpretarlo come un segnale di crescita più ampia, non limitata alle mega-cap tecnologiche. Se invece emergerà cautela, sarà un promemoria importante: anche l’AI più potente dipende sempre dalla salute dell’economia reale.
💳 Credito al consumo: Trump scuote il settore
Nel weekend, Donald Trump ha proposto un tetto del 10% ai tassi delle carte di credito per un anno, a partire dal 20 gennaio, contro gli attuali livelli del 20–30%.
Le associazioni bancarie hanno reagito duramente, avvertendo che una misura del genere potrebbe:
ridurre l’accesso al credito
spingere i consumatori verso canali meno regolamentati e più costosi
Tema politicamente forte, ma potenzialmente destabilizzante per il settore finanziario.
Terremo monitorato.
👀 Cosa potresti esserti perso la scorsa settimana
🇺🇸 Stati Uniti
La piattaforma di chat Discord ha presentato la documentazione per una IPO negli Stati Uniti, muovendo i primi passi verso una quotazione di cui si parla da anni. Per ora i dettagli sono pochi: nessuna valutazione, nessuna data e nessun numero finanziario ufficiale. Ma il segnale è forte: il tech supportato dal venture capital sta tornando a testare il mercato delle IPO, e i numeri di Discord potrebbero fare da apripista (o da freno) per molte altre società in attesa.
Nel settore energia, i titoli oil hanno beneficiato solo temporaneamente delle indiscrezioni su una possibile azione USA contro il presidente venezuelano, che potrebbe teoricamente riaprire le immense riserve di petrolio del Paese alle compagnie occidentali. Un’ipotesi positiva nel lungo periodo per major e raffinatori, ma il mercato ha rapidamente ridimensionato l’entusiasmo: un aumento reale della produzione richiederebbe anni. Intanto il petrolio ha chiuso leggermente in rialzo, complice l’aumento delle tensioni geopolitiche non solo con il Venezuela, ma anche con Iran e Russia.
🇪🇺 Europa
L’inflazione dell’Eurozona è scesa inaspettatamente al 2% a dicembre, centrando perfettamente il target della Banca Centrale Europea. Il dato è in calo rispetto al 2,1% di novembre e rappresenta una piccola conferma della strategia prudente della BCE: ridurre gradualmente i tassi, sostenendo l’economia senza riaccendere le pressioni inflazionistiche.
🌏 Asia
La decisione della Cina di rafforzare i controlli sulle esportazioni verso il Giappone ha acceso i riflettori sui titoli legati a terre rare e magneti, che hanno reagito con forza. Tuttavia, la reazione del mercato è rimasta contenuta: le misure sono apparse mirate e non sistemiche, e molte catene di approvvigionamento globali oggi risultano più flessibili rispetto al passato.
🗓️ SETTIMANA IN AGENDA
🔵 LUNEDÌ
📭 Nessun dato macro rilevante
Giornata di attesa e posizionamento, con i mercati che prendono fiato in vista dei dati sull’inflazione e dell’avvio ufficiale della earnings season.
🔴 MARTEDÌ
📊 CPI USA – Inflazione di dicembre
Dato chiave per le aspettative sui tassi Fed, con impatti diretti su dollaro, azionario e crypto.
🏦 EARNINGS
JPMorgan Chase
Bank of New York Mellon
Delta Air Lines
🟠 MERCOLEDÌ
📦 PPI USA (inflazione alla produzione)
🛒 Vendite al dettaglio USA
🏦 Fed Beige Book – fotografia aggiornata dell’economia reale
🏦 EARNINGS
Citigroup
Bank of America
Wells Fargo
🟡 GIOVEDÌ
👷 Nuove richieste di sussidi di disoccupazione – termometro del mercato del lavoro
🏭 EARNINGS
TSMC → focus su semiconduttori e AI
BlackRock → indicazioni sui flussi di capitale
Goldman Sachs
Morgan Stanley
🟢 VENERDÌ
🏭 Produzione industriale USA
⚙️ Capacità produttiva – segnali sul ciclo economico
🏦 EARNINGS
State Street