Macro

Buongiorno a tutti e buon lunedì! ☀️

Approfittiamo di questo periodo di lavoro più tranquillo (almeno per chi non è impegnato con attività stagionali) per continuare a crescere e approfondire le nostre conoscenze nel mondo della finanza.

Ecco gli aggiornamenti della settimana:

1️⃣ Stiamo lavorando al miglioramento del nuovo sito internet: presto potrete vedere i risultati!

2️⃣ Per chi se lo fosse perso, sabato abbiamo pubblicato un nuovo video dedicato all'andamento dei gestori.

3️⃣ Nei primi giorni di questa settimana procederemo con il ribilanciamento del portafoglio Base e inizieremo a lavorare anche sul portafoglio Intermedio.

Buon inizio di settimana e buon lavoro a tutti! 💪

🌍 Negoziati USA-Iran

I colloqui di pace proseguono ma molto a rilento, con pochi risultati concreti nelle ultime due settimane. I nodi irrisolti: gli USA non hanno ancora sbloccato i fondi iraniani (e propongono che quelli sbloccati restino vincolati e utilizzabili solo per comprare prodotti americani); Israele è attiva in Libano; l'Iran è restio a cedere il materiale nucleare arricchito o ad accettare ispezioni; e l'Iran vuole potersi riservare la facoltà di imporre pedaggi sullo Stretto di Hormuz.

Il petrolio WTI rimane intorno ai 70 dollari al barile e il mercato ormai considera la questione economicamente irrilevante. Il traffico visibile attraverso lo Stretto resta a circa il 10% dei livelli precedenti. Non torneremo mai più a vedere i vecchi volumi in modo stabile: il trasporto di petrolio, gas e fertilizzanti si diversificherà verso alternative via terra.


💧 Condizioni di liquidità

Il credito bancario USA resta robusto, con primissimi segnali di irrigidimento.
Il finanziamento interbancario è liquido dopo mesi di iniezioni della Fed.
A fine giugno il dollaro si è rafforzato ((cosa che frena la liquidità globale)) ma quella forza si sta già allentando e la liquidità globale continua a salire, anche se il ritmo di crescita si è raffreddato dall'inizio della guerra con l'Iran.


🇺🇸 Economia americana

La stima del PIL della Fed di Atlanta è crollata per il Q2, soprattutto per il peggioramento delle esportazioni nette (Non facciamo troppo caso a questo dato perché al momento è solo un segnale su tanti)

Più significativo invece: i dati sull'occupazione di giugno sono stati deludenti (57mila posti creati contro i 114mila attesi) e il tasso di partecipazione alla forza lavoro nella fascia 25-54 anni è sceso. L'economia è in un regime "no-fire, no-hire": le aziende non licenziano in massa, ma sono lentissime ad assumere, e questo penalizza soprattutto i giovani e i neolaureati.

🏛️ FED

Il nuovo presidente Kevin Warsh ha parlato in Europa. Nulla di sorprendente, ma conferma lo scenario neutrale: ha detto che i prezzi sono troppo alti e ha ribadito l'obiettivo del 2% di inflazione, ma ha anche riconosciuto che i rischi inflazionistici si sono ridotti nelle ultime settimane (grazie alla de-escalation con l'Iran e al calo dell'energia). Sul bilancio della Fed ha detto che ridurlo richiederà molto tempo e non sorprenderà i mercati.

L'inflazione è ancora troppo alta perché la Fed tagli, ma sta rallentando, quindi per il resto del 2026 si va verso zero rialzi (approccio paziente) o al massimo uno (segnale simbolico).Il mercato prezza un 90% di probabilità di almeno un rialzo, una stima che a me sembra eccessiva.

💸 Il travaso di capitali verso l'AI

Da autunno 2025 c'è stato uno spostamento enorme di capitali verso i semiconduttori, sottraendoli a: (1) le aziende che comprano semiconduttori, (2) le aziende percepite come "disrupted" dall'AI, e (3) apparentemente anche oro e bitcoin.

I protagonisti dell'ultima ondata sono i tre titoli della memoria (Samsung, SK Hynix, Micron) e i produttori di apparecchiature (es. Lam Research).
Nvidia, curiosamente, è stata poco brillante di recente, avendo già fatto la sua corsa fino a 5 trilioni di capitalizzazione.

Il grafico più impressionante riguarda gli hyperscaler (i giganti di internet che costruiscono data center): da generatori di cassa ad altissimo rendimento sono diventati bruciatori di free cashflow, con un crollo dalla seconda metà del 2025 (esattamente quando i semiconduttori sono decollati).
Nello stesso periodo anche software e consulenza IT sono crollati, pur con fondamentali quasi intatti: il mercato li considera le prime vittime dell'AI.

È una bolla?

Le grandi società di semiconduttori valevano meno di 2 trilioni nel 2022 e oggi superano i 16 trilioni (+6 trilioni solo nel primo semestre 2026); con la coda lunga si arriva a oltre 20 trilioni. Sembra folle, ma il patrimonio netto globale è stimato attorno a 1 quadrilione (mille trilioni). Quindi i semiconduttori sono circa il 2% della ricchezza mondiale, una quota che, nell'era tecnologica attuale, non appare irragionevole.
Potrebbe dimezzarsi all'1%? Certo. Salire al 3-4%? Forse.

La tesi di base: il movimento verso i semiconduttori è per lo più razionale, ma è euforico, affollato e probabilmente un po' avanti rispetto ai fondamentali.

Ecco qui la differenza visibile tra prezzo (nero) e fondamentali (verde)

Al contrario, la fuga da software e consulenza ha un senso ma è probabilmente troppo pessimista.

Invece qui differenza tra prezzo e fondamentali delle società di consulenza (Accenture).

Per questo motivo abbiamo comprato Adobe e Accenture come titoli value dopo i cali, sicuramente sono entrato troppo presto, ma resta in attesa di segnali di stabilizzazione dei prezzi prima di raddoppiare.
Molte di queste aziende hanno bilanci solidi e crescono ancora, ma sono prezzate per crescita zero o negativa: stanno passando da titoli growth a titoli value.

🔍 Il campanello d'allarme Meta

Meta ha annunciato di avere capacità di calcolo in eccesso e di volerla rivendere tramite un business cloud, cosa che rompe la narrativa secondo cui tutti sono a corto di capacità computazionale. Inoltre Zuckerberg ha dichiarato che gli agenti AI stanno progredendo più lentamente del previsto, mentre diverse aziende tagliano i budget per i token AI perché i dipendenti li bruciano troppo in fretta.

I ribassisti ci vedono la prova di una spesa eccessiva di tutto il settore. I rialzisti dicono che è un problema specifico di Meta, che nell'AI non è all'avanguardia come Anthropic, Gemini e OpenAI. Io mi colloco nel mezzo ma più vicino ai rialzisti: è logico che sia proprio uno dei player più deboli il primo a ritrovarsi con più offerta che domanda.

Lunedì: ultimo giorno prima della tempesta.

Martedì: inflazione negli Stati Uniti (giugno).
INIZIO EARNINGS Q2!
Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Wells Fargo.

Mercoledì: PIL della Cina (secondo trimestre), vendite al dettaglio in Cina (giugno), produzione industriale cinese (giugno), indice dei prezzi alla produzione (PPI) negli Stati Uniti (giugno). Risultati trimestrali di BlackRock, Johnson & Johnson, Morgan Stanley e Thermo Fisher.

Giovedì: vendite al dettaglio negli Stati Uniti (giugno). Risultati trimestrali di Abbott Laboratories, GE Aerospace, TSMC, UnitedHealth Group, Intuitive Surgical e Netflix.

Venerdì: dati sul mercato immobiliare negli Stati Uniti (giugno) e produzione industriale statunitense (giugno). Risultati trimestrali di 3M.

Riguardo agli Earnings

Le aspettative del mercato sono altissime e, con ogni probabilità, molte aziende riusciranno anche a soddisfarle.

Facciamo però un esempio.

Immaginate di ricevere un aumento di stipendio del 100% ogni anno. Dopo cinque anni consecutivi, iniziereste a dare per scontato che anche il sesto anno l'aumento sarà dello stesso livello.

Se invece il sesto anno riceveste un aumento "solo" del 10%, come reagireste? Probabilmente rimarreste delusi e iniziereste a valutare un nuovo datore di lavoro.

Nei mercati finanziari accade qualcosa di molto simile.

Quando le aspettative diventano estremamente elevate, non basta ottenere buoni risultati: bisogna superarli. Anche un'azienda che continua a crescere può vedere il proprio titolo scendere se la crescita risulta inferiore a quella che il mercato aveva già scontato.

Più le aspettative sono alte, maggiore è il rischio che anche una buona notizia venga percepita come una delusione.

Indietro
Indietro

Allineamento

Avanti
Avanti

FINALLY