Materiali
📊 MERCATI IN SINTESI
📈 S&P 500 — 7.610 · ⬆️ +0,13%
💻 NASDAQ — 30.661 · ⬆️ +0,48%
🏭 DOW JONES — 51.308 · ⬆️ +0,45%
📊 RUSSELL 2000 — 2.932 · ⬆️ +0,90%
🇮🇹 FTSE MIB — 50.579 · ⬆️ +1,62%
🥇 GOLD — $4.514/oz · ⬆️ +0,88%
🛢️ WTI — $94,65/bbl · ⬆️ +2,70%
🏛️ US 10Y — 4,45%
₿ BTC — $66.099 · ⬇️ -7,32%
🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE
🚀 Portafoglio Basic — €35.917,69
🚀 Portafoglio Intermedio — $31.347
Buongiorno ragazzi Venerdì 5 Giugno alle ore 18.00 Italiane ci sarà un Webinar su Mexem.
In questa live speciale avremo come ospite MEXEM, partner di Interactive Brokers e convenzionato con Finanza in Tasca. Durante l'incontro approfondiremo:
✅ I servizi offerti da MEXEM
✅ Le piattaforme di trading disponibili
✅ Le differenze e i vantaggi rispetto ad altre soluzioni sul mercato
✅ Gli strumenti per investitori e trader
✅ Assistenza, formazione e supporto clienti
✅ Domande e risposte dal vivo con il team MEXEM Se stai valutando un broker collegato all'ecosistema Interactive Brokers o vuoi conoscere meglio le piattaforme disponibili per operare sui mercati finanziari, questa live è un'occasione per ottenere informazioni direttamente dagli esperti.
Per quanto riguarda il nuovo sito di Finanzamille, sappiamo che molti di voi ci stanno scrivendo per avere l'accesso e non vediamo l'ora di farvelo esplorare. Al momento stiamo ancora lavorando per preparare tutto al meglio, quindi l'accesso non è ancora disponibile.
Con calma, nelle prossime settimane, riceverete un'email con il vostro accesso al nuovo sito e un codice sconto per recuperare i giorni che avete già pagato sul vecchio abbonamento, così non perdete nulla. Non dovete fare niente per ora, pensiamo a tutto noi! 🙏
🤝 Nvidia e Microsoft ampliano la partnership
Nvidia e Microsoft hanno annunciato un'espansione importante della loro collaborazione, con un obiettivo ambizioso: portare l'intelligenza artificiale ovunque, dal computer di casa fino ai grandi data center aziendali, passando per il cloud di Azure.
💻 Le novità più concrete
In arrivo i laptop RTX Spark, portatili capaci di far girare modelli di AI direttamente sul dispositivo, senza dover essere collegati a internet. Saranno disponibili in autunno da marchi come Surface, ASUS, Dell, HP e Lenovo.
Arriva anche la DGX Station per Windows, una sorta di "mini supercomputer da scrivania" per le aziende che vogliono usare l'AI nei propri uffici senza dipendere dal cloud.
Il nuovo data center di Microsoft in Wisconsin, costruito con centinaia di migliaia di chip Nvidia, è già operativo in anticipo rispetto ai tempi previsti.
🔍 Perché è importante? Fino ad oggi, per usare l'intelligenza artificiale in modo serio servivano data center enormi e costosi. Questa partnership punta a cambiare le regole del gioco: portare la stessa potenza di calcolo anche sui dispositivi personali e negli uffici delle aziende. Se ci riescono, significa che l'AI non sarà più un lusso solo per i colossi tech, ma diventerà accessibile a tutti.
💡 Huang: "Il futuro dei data center è la luce".
Giornata da record per un settore che fino a poco tempo fa conoscevano in pochi: l'interconnessione ottica, ovvero le aziende che producono tecnologie per trasmettere dati usando la luce al posto dei tradizionali cavi in rame. Coherent +17%, Lumentum +13%, Corning +12%, Ciena +8% e soprattutto Marvell +23%: rialzi esplosivi tutti in una sola seduta.
🎤 La scintilla è arrivata dal Computex di Taipei, dove il CEO di Nvidia Jensen Huang è apparso a sorpresa sul palco di Marvell con un messaggio chiarissimo: il rame, usato da sempre per collegare i server nei data center, sta raggiungendo i suoi limiti fisici. I chip per l'AI generano e scambiano così tanti dati che i cavi tradizionali non reggono più. La soluzione? Passare all'ottica, cioè trasmettere informazioni tramite la luce, che è più veloce e consuma meno energia.
🔍 Perché è importante? Huang ha anche definito Marvell "la prossima azienda da mille miliardi", una frase che da sola è bastata a far schizzare il titolo del 23%. E non si tratta solo di parole: negli ultimi tre mesi Nvidia ha investito oltre 6,5 miliardi di dollari in aziende di questo settore, tra cui 2 miliardi in Lumentum, 2 miliardi in Coherent e 500 milioni in Corning. Quando il CEO più influente del tech non solo parla ma mette i soldi, il mercato prende appunti.
🏗️ JPMorgan promuove i materiali da costruzione: "La domanda sta migliorando"
Mentre tutti guardano ai chip e all'intelligenza artificiale, JPMorgan punta i riflettori su un settore che sembra lontanissimo dal mondo tech ma che in realtà ne sta beneficiando in pieno: i materiali da costruzione. Cemento, ghiaia, aggregati, infrastrutture. Roba concreta, pesante, che si tocca. Eppure la banca americana ha appena assunto una visione più positiva sul comparto, dopo un primo trimestre che ha sorpreso tutti al rialzo.
Tra i nomi scelti da JPMorgan troviamo CRH (colosso irlandese del cemento), Cemex (gigante messicano presente in oltre 50 Paesi), Eagle Materials (cemento e cartongesso americano, appena promossa dalla banca) e Amrize (gruppo svizzero delle infrastrutture). Dopo mesi di calo, questi titoli trattano in media circa il 17% sotto i massimi dell'anno, con valutazioni tornate su livelli più ragionevoli.
🔍 Ma cosa sta spingendo la domanda, se non sono le case? Tre motori meno visibili ma potentissimi: la spesa pubblica in infrastrutture, la costruzione di data center per l'AI (che richiede enormi quantità di cemento e materiali) e il boom di magazzini, logistica ed energia. Il residenziale resta invece fermo e non si riprenderà prima del 2027.
💡 C'è poi un dettaglio interessante: molte di queste aziende non hanno ancora incorporato nelle previsioni gli aumenti di prezzo previsti per luglio su cemento e aggregati. Se la domanda continua a migliorare e i prezzi salgono davvero, i conti dei prossimi trimestri potrebbero essere migliori di quanto il mercato si aspetti oggi. La morale è una che ripetiamo spesso: la rivoluzione dell'AI non fa bene solo a chi produce chip, ma trascina con sé un'intera filiera fisica fatta di cemento, acciaio ed energia.
🛡️ Palo Alto Networks vola dell'11%: la cybersicurezza cresce con l'AI
Trimestrale da applausi per Palo Alto Networks, una delle più grandi aziende al mondo di cybersicurezza (la sicurezza informatica). I risultati hanno battuto le attese su tutti i fronti e il titolo è volato dell'11,4% nel dopo-mercato.
📊 I numeri sono molto solidi: ricavi a 3 miliardi di dollari (+31% rispetto all'anno scorso), sopra le attese di Wall Street, e utili per azione in crescita del 6% rispetto al trimestre precedente. Ma il dato più impressionante riguarda i ricavi ricorrenti legati alla nuova generazione di servizi (cloud, AI, identità digitale): +60% a 8,1 miliardi annui. Significa che i clienti non comprano solo una volta, ma si abbonano e pagano ogni anno, garantendo entrate stabili e prevedibili.
🔍 Perché la cybersicurezza cresce proprio adesso? Il motivo è semplice: più le aziende adottano l'intelligenza artificiale, più diventano vulnerabili agli attacchi informatici. Nuovi strumenti AI significano nuovi dati da proteggere, nuove porte da blindare, nuove minacce da intercettare. Come ha spiegato il CEO Nikesh Arora, la rapida evoluzione dell'AI sta spingendo le aziende a cercare soluzioni di sicurezza sempre più complete e su larga scala. È un circolo che si autoalimenta: più AI c'è in giro, più servono difese, più crescono aziende come Palo Alto.
💡 Le previsioni per il prossimo trimestre confermano il trend: l'azienda si aspetta ricavi in crescita di un altro 32%, sopra le stime degli analisti. È l'ennesima conferma che la cybersicurezza è uno dei tasselli fondamentali della filiera AI, forse il meno raccontato ma tra i più solidi in termini di crescita.
📊 Morningstar rivede al rialzo 10 titoli USA: ecco quelli che valgono molto di più di prima
Dopo questa stagione delle trimestrali, la più forte degli ultimi quattro anni, gli analisti di Morningstar hanno rivisto al rialzo il "fair value" di molti titoli. Il fair value è il prezzo che, secondo gli analisti, un'azione dovrebbe avere in base ai fondamentali reali dell'azienda: se il titolo in Borsa è sotto quel livello, potrebbe essere "a sconto"; se è sopra, potrebbe essere "caro".
I settori con gli aumenti più consistenti sono stati energia (grazie al petrolio alto) e tecnologia (grazie al boom dell'AI). In testa alla classifica c'è Intel, il cui fair value è stato quasi triplicato (da $32 a $90) dopo che la domanda di processori per server legati all'AI è esplosa. Seguono Ciena (+116%), leader nelle reti ottiche per data center, e Seagate (+81%), che ha toccato record storici di margini grazie alla domanda di storage per l'AI. Nella lista compaiono anche nomi come GE Vernova (energia per data center), Corning (fibra ottica), AMD e l'italiana STMicroelectronics.
💡 Il filo conduttore è chiaro: tutti e 10 i titoli sono collegati alla filiera dell'intelligenza artificiale, dai chip alle memorie, dalla fibra ottica all'energia. Il boom dell'AI sta rivalutando un'intera catena di aziende che prima erano considerate "noiose", e che oggi si trovano al centro della rivoluzione tecnologica.
⚠️ Attenzione però: un aumento del fair value non significa che il titolo sia a sconto oggi. Diversi di questi nomi sono già stati fatti correre dal mercato oltre il nuovo fair value, e Morningstar stessa li considera sopravvalutati ai prezzi attuali. Come sempre, è fondamentale distinguere tra il valore stimato dagli analisti e il prezzo che si paga realmente in Borsa.
🏛️ La Fed lancia l'allarme: "L'inflazione è troppo alta, potremmo dover alzare i tassi"
Arriva un avvertimento molto netto dalla Federal Reserve. Beth Hammack, presidente della Fed di Cleveland e membro votante del comitato che decide sui tassi, ha dichiarato che l'inflazione è "troppo elevata e in una tendenza preoccupante" e che la banca centrale potrebbe dover intervenire presto se la situazione non migliora.
⚠️ Le parole più forti sono queste: "Sono più preoccupata per i rischi di un'inflazione persistente che per i rischi sul mercato del lavoro. E temo che la politica monetaria non sia sufficientemente restrittiva per riportare l'inflazione al 2%". Tradotto in parole semplici: secondo Hammack, i tassi attuali potrebbero non essere abbastanza alti per frenare i prezzi, e aspettare troppo costerebbe di più che agire subito.
📊 È un cambio di tono significativo. A inizio anno si parlava di tagli ai tassi, oggi il mercato inizia a prezzare possibili rialzi. La prossima riunione della Fed è il 16-17 giugno, la prima sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh, entrato in carica con l'idea di tagliare i tassi ma che ora si trova davanti uno scenario completamente diverso da quello che si aspettava.
🔍 Da dove arriva tutta questa inflazione? Hammack ha indicato tre colpevoli principali: i costi dell'energia (spinti dalla guerra in Iran), le assicurazioni sanitarie e il software. Ha poi aggiunto che le pressioni sui prezzi non sono concentrate in un solo settore, ma si stanno diffondendo in tutta l'economia, sia nei beni che nei servizi. È il segnale che preoccupa di più: quando l'inflazione si allarga a macchia d'olio, diventa molto più difficile da fermare.
💡 Il rischio concreto è quello di cui parlavamo nei giorni scorsi: se i costi energetici non scendono rapidamente e le aziende continuano a scaricare i maggiori costi sui consumatori alzando i prezzi, la Fed potrebbe essere costretta ad alzare i tassi proprio mentre l'economia mostra i primi segnali di rallentamento. Uno scenario scomodo per tutti: tassi più alti significano mutui più cari, prestiti più costosi e meno ossigeno per famiglie e imprese.
🚨 Trump rilancia i dazi: in arrivo tariffe del 10-12,5% su 60 Paesi
Torna il fantasma dei dazi. Gli Stati Uniti stanno valutando di imporre tariffe di almeno il 10% sulle importazioni dalla maggior parte dei principali partner commerciali, dopo un'indagine che ha coinvolto 60 Paesi. La motivazione ufficiale? Secondo Washington, nessuno di questi Paesi sta facendo abbastanza per impedire l'importazione di prodotti realizzati con il lavoro forzato, creando una concorrenza sleale nei confronti dei lavoratori americani.
📋 Come funzionerebbe
10% di dazio per i Paesi che hanno almeno provato a vietare i prodotti del lavoro forzato
12,5% per tutti gli altri che non hanno fatto nulla
Un meccanismo separato per il settore tessile e abbigliamento, con quote a tariffe ridotte
Al di là della motivazione ufficiale (il lavoro forzato), molti osservatori leggono questa mossa come il tentativo di Trump di reintrodurre un sistema di dazi generalizzati, dopo che la Corte Suprema aveva bocciato il precedente tentativo. In pratica, è un modo per rendere più costose le importazioni e incentivare la produzione negli USA.
☢️ Newcleo, la startup nucleare italiana sbarca al Nasdaq
Una notizia che unisce Italia, nucleare e Wall Street. Newcleo, startup fondata dal fisico italiano Stefano Buono, si quoterà al Nasdaq con una valutazione di circa 2,4 miliardi di dollari. L'azienda sviluppa piccoli reattori nucleari di nuova generazione, una tecnologia sempre più richiesta perché i data center dell'intelligenza artificiale hanno bisogno di energia costante, 24 ore su 24, qualcosa che sole e vento da soli non possono garantire.
🇮🇹 Perché interessa a Piazza Affari? Perché Maire, attraverso la controllata NextChem, è partner di Newcleo e ne detiene il 5%. La quotazione al Nasdaq è una conferma importante del valore di quel progetto. Sia Equita (target 18,50 euro) che Intesa Sanpaolo (target 16,20 euro) confermano il giudizio "buy" su Maire, che oggi quota intorno ai 14,66 euro. Coinvolte indirettamente anche Cementir e Danieli, che avevano investito in Newcleo prima della quotazione.
💡 Il nucleare avanzato resta un tema di lungo periodo, ma il messaggio è chiaro: questa tecnologia sta passando da "idea futuristica" a settore su cui Wall Street è pronta a scommettere.