Giappone

📊 MERCATI IN SINTESI

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  • 📊 RUSSELL 2000 — 2.894 · ⬇️ -1,31%

  • 🇮🇹 FTSE MIB — 50.038 · ⬇️ -1,07%

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  • 🏛️ US 10Y — 4,49%

  • BTC — $64.536 · ⬇️ -3,25%

🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE

  • 🚀 Portafoglio Basic — €36.215,42

  • 🚀 Portafoglio Intermedio — $30.992

Buongiorno ragazzi Venerdì 5 Giugno alle ore 18.00 Italiane ci sarà un Webinar su Mexem.
In questa live speciale avremo come ospite MEXEM, partner di Interactive Brokers e convenzionato con Finanza in Tasca. Durante l'incontro approfondiremo:
✅ I servizi offerti da MEXEM
✅ Le piattaforme di trading disponibili
✅ Le differenze e i vantaggi rispetto ad altre soluzioni sul mercato
✅ Gli strumenti per investitori e trader
✅ Assistenza, formazione e supporto clienti
✅ Domande e risposte dal vivo con il team MEXEM Se stai valutando un broker collegato all'ecosistema Interactive Brokers o vuoi conoscere meglio le piattaforme disponibili per operare sui mercati finanziari, questa live è un'occasione per ottenere informazioni direttamente dagli esperti.

Per quanto riguarda il nuovo sito di Finanzamille, sappiamo che molti di voi ci stanno scrivendo per avere l'accesso e non vediamo l'ora di farvelo esplorare. Al momento stiamo ancora lavorando per preparare tutto al meglio, quindi l'accesso non è ancora disponibile.

Con calma, nelle prossime settimane, riceverete un'email con il vostro accesso al nuovo sito e un codice sconto per recuperare i giorni che avete già pagato sul vecchio abbonamento, così non perdete nulla. Non dovete fare niente per ora, pensiamo a tutto noi! 🙏

Inoltre vi condivido la seconda analisi di questa settimana, che è incentrata su eagle materials

🌍 Geopolitica in pillole

Giornata convulsa sul fronte mediorientale, con una serie di sviluppi che si sono susseguiti nell'arco di poche ore e che tengono i mercati in allerta.

🔴 L'Iran attacca l'aeroporto del Kuwait L'evento più grave: un attacco iraniano con droni e missili ha colpito l'aeroporto internazionale del Kuwait, causando feriti e la sospensione di tutti i voli. L'Iran accusa Kuwait e Bahrein di aver messo a disposizione il proprio territorio per le operazioni militari americane, e ha dichiarato che "si riserva il diritto di colpire la fonte delle aggressioni future". Il conflitto si sta allargando oltre i confini iraniani.

🔴 USA colpiscono una petroliera iraniana a Hormuz Teheran ha condannato attacchi americani contro una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e una torre di telecomunicazioni sull'isola di Qeshm, definendoli una violazione del cessate il fuoco.

🟢 Sul nucleare si tratta Trump ha dichiarato che l'Iran ha già accettato di non dotarsi di armi nucleari e che lo stesso Ayatollah è coinvolto nei negoziati.

🤯 Trump chiama Netanyahu "pazzo" Trump ha ammesso di aver definito il premier israeliano "un matto da legare" in una telefonata, perché "continuava a combattere con il Libano" mentre gli USA cercavano la pace con l'Iran.

🇪🇺 L'Europa si prepara allo sminamento L'UE ha proposto che la missione navale Aspides assuma il ruolo principale nello sminamento dello Stretto di Hormuz, come parte di una coalizione guidata da Francia e Regno Unito.

🛢️ Le riserve strategiche di petrolio USA ai minimi

Le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti sono scese a 357 milioni di barili, il livello più basso da gennaio 2024. Le aziende energetiche stanno attingendo alle scorte per la decima settimana consecutiva, qualcosa che non succedeva dal luglio 2023.

🔍 Cosa sono le riserve strategiche? Sono enormi depositi sotterranei dove gli Stati Uniti tengono petrolio "di emergenza", una sorta di salvadanaio nazionale da usare quando il mercato è sotto stress. In questo momento, con lo Stretto di Hormuz ancora quasi bloccato e il petrolio sopra i 90 dollari, quel salvadanaio si sta svuotando settimana dopo settimana: 8 milioni di barili prelevati solo nell'ultima settimana.

💡 È un dato che si collega direttamente al grafico di JPMorgan che abbiamo condiviso nei giorni scorsi sulle scorte mondiali in calo record. Il messaggio è lo stesso: il mondo sta consumando le proprie riserve più velocemente di quanto le riempia, e finché la crisi in Medio Oriente non si risolve, questa tendenza non si fermerà. Ogni settimana di prelievi avvicina un po' di più quel "livello di stress" sotto cui le cose iniziano a farsi davvero complicate.

Foto di 2 settimane fa

🇰🇷 Nvidia e Hyundai aprono un centro AI in Corea del Sud

Nvidia, Hyundai e il governo sudcoreano sono nelle fasi finali per la creazione di un centro tecnologico dedicato all'intelligenza artificiale in Corea del Sud. La struttura dovrebbe sorgere a Saemangeum, sulla costa sudoccidentale del Paese, e sarebbe simile alle altre basi di ricerca di Nvidia già presenti a Singapore e Taiwan.

📌 L'accordo nasce dal memorandum firmato tra Hyundai e Nvidia nell'ottobre 2025, con cui Nvidia si era impegnata a fornire le sue GPU al gruppo automobilistico coreano e a creare insieme centri dedicati all'AI nel Paese. Il CEO di Nvidia Jensen Huang è atteso in Corea questa settimana per incontrare il presidente di Hyundai e altri leader aziendali.

💡 È l'ennesima conferma che la corsa all'AI non è solo americana: i grandi player tech stanno aprendo centri in tutto il mondo, e la Corea del Sud (già casa di Samsung e SK Hynix, due pilastri della filiera dei chip) si sta posizionando come uno degli hub principali. 🎯

🧠 Nvidia compra Kumo AI per 400 milioni: si rafforza nel software

Nvidia ha acquisito Kumo AI, una startup specializzata in intelligenza artificiale predittiva, per oltre 400 milioni di dollari.

🔍 Cosa fa Kumo AI? Aiuta le aziende a prevedere il futuro usando i dati che hanno già. In pratica prende tutte le informazioni di un'azienda (clienti, acquisti, transazioni) e le collega tra loro come una rete, trovando schemi nascosti. Quale cliente sta per smettere di comprare? Quale prodotto consigliare? Quali transazioni sono sospette? Kumo lo calcola in poche ore, quando prima servivano mesi e team enormi di ingegneri.

📌 L'acquisizione è significativa perché mostra che Nvidia non vuole essere solo il re dei chip, ma sta costruendo un ecosistema software attorno al proprio hardware. Ti vendo i chip, ma ti offro anche i programmi già pronti per farli funzionare al meglio. Più software ottimizzato per i chip Nvidia c'è in giro, più le aziende restano "agganciate" all'ecosistema Nvidia. La mossa arriva subito dopo il Computex di Taipei, dove Jensen Huang ha presentato una raffica di novità tra chip, laptop AI e partnership. Nvidia continua ad accelerare su tutti i fronti.

Bitcoin ai minimi da due mesi: Strategy vende, gli ETF perdono 3 miliardi in tre settimane

Il Bitcoin continua a soffrire pesantemente, toccando un minimo di 65.485 dollari, il livello più basso dalla fine di marzo. Una discesa che ha trascinato con sé tutto il mondo crypto: Ethereum ha perso il 5,5%, Solana il 6%, Dogecoin il 5,4%.

📉 Cosa sta succedendo? Tre fattori si stanno sommando tutti insieme. Il primo è la vendita di Strategy (l'ex MicroStrategy, il più grande detentore aziendale di Bitcoin al mondo), che ha comunicato di aver venduto 32 Bitcoin la scorsa settimana. Sono pochi in valore assoluto (2,5 milioni di dollari), ma il segnale è pesante: se la società che ha costruito la propria identità sull'accumulo di Bitcoin inizia a vendere, il mercato si innervosisce. Le azioni di Strategy sono crollate del 7% in una sola seduta.

Il secondo fattore sono i deflussi dagli ETF su Bitcoin, ormai al dodicesimo giorno consecutivo di uscite: quasi 3 miliardi di dollari persi in tre settimane, di cui un miliardo solo tra lunedì e martedì. Gli investitori istituzionali stanno uscendo in modo ordinato ma costante.

Il terzo è un tema che abbiamo già raccontato: con le tensioni Iran-USA che si riacutizzano e il petrolio sopra i 95 dollari, la propensione al rischio cala, e le crypto sono il primo asset da cui si esce quando cresce la paura.

🇯🇵 Barclays: il Giappone è la scommessa migliore sull'AI in Asia

Barclays, una delle più grandi e storiche banche d'investimento al mondo (fondata a Londra oltre 330 anni fa), ha pubblicato un'analisi che ribalta un po' le carte in tavola. Secondo i loro analisti, tra i mercati asiatici il Giappone offre oggi il miglior rapporto tra rischio e possibile guadagno per chi vuole investire nel boom dell'intelligenza artificiale.

🔍 Perché non Corea o Taiwan? Perché sono diventate troppo dipendenti da pochissime aziende. In Corea del Sud, due soli nomi (Samsung e SK Hynix, entrambe produttrici di memorie per chip) valgono oltre la metà dell'intero mercato azionario coreano. A Taiwan, una sola azienda (TSMC, la fonderia che fabbrica fisicamente i chip) pesa da sola il 42% della Borsa. Investire in quei mercati oggi è quasi come comprare un singolo titolo: se va bene, vai benissimo, ma se quel settore rallenta, tutto crolla insieme.

🇯🇵 Il Giappone invece è più equilibrato. Nella Borsa giapponese troviamo aziende che operano su livelli diversi della stessa filiera AI: Advantest produce i macchinari che testano i chip prima della vendita, Tokyo Electron costruisce le macchine per fabbricarli (un concorrente della famosa ASML), e SoftBank è un grande conglomerato che possiede ARM (l'azienda che progetta l'architettura usata in quasi tutti gli smartphone del mondo) e investe in intelligenza artificiale a livello globale. Tre aziende, tre ruoli diversi, meno rischio di concentrazione.

💡 C'è poi un vantaggio sul prezzo: oggi la Borsa giapponese costa meno di quella americana. Il rapporto prezzo/utili (cioè quanto paghi per ogni dollaro di guadagno delle aziende) è di 18-19 volte in Giappone, contro le 27 volte degli Stati Uniti. In pratica, a parità di utili, in Giappone si paga circa un terzo in meno. Come ha sintetizzato Barclays: "La Corea è un'operazione sulla memoria. Taiwan è una scommessa sulla fonderia. Il Giappone è un'esposizione più ampia all'economia con leva sull'AI."

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