USS GERALD R. FORD

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🚨 DATI USA DA INCUBO: lo spettro della stagflazione torna a far paura

Negli Stati Uniti sono usciti tre dati economici molto importanti, e tutti insieme dipingono lo scenario peggiore possibile per chi guida la banca centrale americana. Andiamoli a vedere uno per uno.

📉 Primo dato: le vendite al dettaglio A marzo, gli americani avevano fatto acquisti per il +1,7% in più. Ad aprile invece sono cresciute solo del +0,5%, una bella frenata. Ma c'è un dettaglio importante: questo +0,5% è dovuto soprattutto al fatto che le persone hanno speso di più per la benzina (+2,8%). Significa che non stanno comprando più cose, semplicemente la benzina costa di più e quindi spendono di più per fare il pieno. Il consumo vero, quello che fa girare l'economia, sta rallentando.

📊 Secondo dato: le richieste di disoccupazione Negli USA, ogni settimana viene pubblicato un numero che indica quante persone hanno chiesto il sussidio di disoccupazione. Questa settimana le richieste sono salite a 211.000, contro le 199.000 della settimana prima. Anche se la cifra sembra piccola, è il primo segnale che le aziende stanno iniziando a licenziare un po' di più. Il mercato del lavoro, che fino a poco fa era fortissimo, comincia a mostrare crepe.

⚠️ Terzo dato (il più preoccupante): i prezzi all'importazione Sono saliti del +1,9% in un solo mese, più del doppio di quanto atteso. È il rialzo più grosso da ottobre 2022. A spingerli soprattutto i carburanti (+16,3%) e i prodotti petroliferi (+19%). Tradotto: tutto ciò che gli Stati Uniti comprano dall'estero sta diventando molto più caro, e questo porterà inflazione nei prossimi mesi.

📌 Ecco cos'è la stagflazione: una situazione in cui l'economia rallenta e i prezzi salgono allo stesso tempo, mettendo in difficoltà sia le famiglie che le banche centrali.

📊 I settori che storicamente reggono meglio: 🥇 oro e materie prime, 🛢️ energia (Aziende energetiche), 🛒 consumi di base (cibo, bevande, prodotti per la casa), 🏥 sanità. Da evitare invece tech speculativo, lusso e settori ciclici come auto e viaggi.

🇺🇸🇨🇳 SUMMIT TRUMP-XI: TANTE PROMESSE, POCHI ACCORDI VERI

Il summit tra Trump e Xi Jinping si è chiuso venerdì a Pechino senza il colpo grosso che i mercati si aspettavano. La Cina ha confermato l'ordine di 200 jet Boeing (meno della metà dei 500 sbandierati da Trump) e ha firmato un'intesa generica sull'agricoltura, ma senza dettagli concreti.

✈️ La vera delusione è arrivata sul tema chip Nvidia: nessun accordo, nessuno sblocco. Era il dossier più atteso dai mercati ed è saltato completamente. Anche sui temi geopolitici più caldi la Cina non ha ceduto nulla: nessuna pressione su Teheran, nessuna apertura su Taiwan.

🎤 Trump, una volta rientrato a Washington, ha comunque parlato di "fantastic trade deals" su Fox, cercando di dare al summit una narrazione positiva. Ma il mercato ha capito che si trattava di promesse, non di firme: giovedì le Borse avevano festeggiato sull'ottimismo, venerdì hanno restituito tutto.

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⚔️ GEOPOLITICA DEL WEEKEND: I 4 FRONTI CALDI CHE MUOVONO I MERCATI

🇮🇷 Iran: nessun accordo, petrolio sopra $100 Trump ha respinto definitivamente la controproposta iraniana, mentre Teheran ha dichiarato che "non si inginocchierà mai". I due nodi restano la sovranità sullo Stretto di Hormuz e il programma nucleare. 📊 Risultato: Brent attorno a $108, benzina USA a $4,52/gallone. Il petrolio sopra $100 è ormai una realtà strutturale.

🇮🇱 Israele uccide il capo militare di Hamas Nonostante la fragile tregua, Israele ha eliminato Izz al-Din al-Haddad, capo delle Brigate al-Qassam e considerato l'architetto degli attacchi del 7 ottobre 2023. Hamas ha confermato la morte sabato 16 maggio. 📊 Aumenta il rischio di rottura della tregua e di un nuovo premio geopolitico sul petrolio.

🇺🇦 Ucraina lancia 500 droni sulla Russia Nella notte tra sabato e domenica, l'Ucraina ha realizzato il più grande attacco su Mosca da oltre un anno: circa 500 droni lanciati, 81 abbattuti, 4 morti e 12 feriti vicino a una raffineria. 📊 I colpi alle raffinerie russe riducono la capacità di esportazione di greggio, spingendo ulteriormente al rialzo il prezzo del petrolio globale.

🇱🇻 Lettonia: cade il governo La premier Evika Silina si è dimessa per le conseguenze politiche degli sconfinamenti dei droni ucraini sul territorio lettone. 📊 È un segnale di instabilità politica a catena in Europa, e potrebbe portare a un aumento del premio per il rischio sull'azionario europeo nei prossimi giorni.

🛢️ SCORTE DI PETROLIO AI MINIMI DA 10 ANNI: il rischio ora è la scarsità

Le riserve mondiali di petrolio stanno scendendo molto rapidamente, e siamo vicini al livello più basso degli ultimi 10 anni. Cosa significa in pratica? Che il problema non è più solo il prezzo alto del petrolio, ma il rischio che in alcuni paesi il carburante inizi davvero a scarseggiare.

📊 L'allarme arriva dalla banca svizzera UBS: nonostante i governi stiano usando le riserve strategiche per calmierare i prezzi, entro fine maggio le scorte mondiali scenderanno a 7,6 miliardi di barili, il livello più basso dal 2016.

📈 Cosa è successo finora? Da quando è iniziato il conflitto nel Golfo Persico, il petrolio è esploso con un rialzo di oltre il 50%. Il Brent (il petrolio di riferimento a livello internazionale) ha superato i 100 dollari al barile, mentre il WTI americano viaggia anch'esso su livelli molto alti.

🌍 A peggiorare la situazione ci sono altri due fattori. Da un lato, Trump ha lasciato scadere le sanzioni che permettevano a paesi come l'India di comprare petrolio russo, riducendo ulteriormente l'offerta globale. Dall'altro, gli attacchi dei droni ucraini stanno colpendo raffinerie e depositi russi, togliendo altro petrolio dal mercato.

⚠️ L'allarme di Exxon Anche il capo di Exxon, una delle più grandi compagnie petrolifere al mondo, ha lanciato un avvertimento chiaro: il mercato non ha ancora pagato il vero costo di tutto questo. Se le scorte continueranno a scendere, i prezzi continueranno a salire.

🔧 CHIP DIVISI IN DUE: chi vende le macchine vola, chi fa i chip AI affonda

Venerdì è successa una cosa interessante: mentre il mercato vendeva titoli come Nvidia, AMD e Marvell (le aziende che producono i chip più avanzati per l'intelligenza artificiale), altre aziende del settore tech hanno invece messo a segno performance da record.

🏭 Applied Materials, la società che produce i macchinari usati per fabbricare i chip, ha pubblicato una trimestrale eccezionale: utili sopra le attese, ricavi a 7,91 miliardi di dollari (+11%) e il miglior margine lordo degli ultimi 25 anni. Soprattutto, ha alzato le stime di crescita del settore per il 2026 dal 20% a oltre il 30%. Otto banche d'affari hanno aumentato i target di prezzo, con stime che ora arrivano fino a 500-550 dollari per azione.

📡 Cisco ha invece guadagnato il +14% in un solo giorno dopo aver pubblicato risultati sopra le attese. La banca HSBC ha promosso il titolo a "Buy" con target a 137 dollari, spiegando che il ruolo di Cisco nell'AI è ormai strutturale e non più marginale.

🚀 Anche Nvidia, nonostante la vendita degli ultimi giorni, ha ricevuto una conferma importante: la banca TD Cowen ha alzato il target da 235 a 275 dollari, in vista degli earnings del 20 maggio, considerati il vero test di mercato dell'anno.

💡 In parole semplici: il mercato sta facendo una distinzione chiara. Da una parte vende i "produttori di chip AI" perché i prezzi sono saliti troppo. Dall'altra premia chi fornisce i macchinari, le infrastrutture e le reti che servono per far funzionare tutto questo ecosistema. È il classico segnale che, in periodi di nervosismo, gli investitori preferiscono chi vende i picconi rispetto a chi cerca l'oro.

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USS GERALD R. FORD: la portaerei più costosa al mondo torna a casa, e per la Difesa USA si apre una pioggia di contratti

Il 16 maggio 2026, dopo 326 giorni in mare, la portaerei a propulsione nucleare USS Gerald R. Ford è rientrata alla Naval Station di Norfolk, in Virginia. La missione, partita il 24 giugno 2025, è stata il dispiegamento più lungo di una portaerei americana dalla guerra del Vietnam. Una notizia che a prima vista sembra cronaca militare, ma che ha implicazioni concrete sui mercati finanziari.

🚢 Una nave da record Stiamo parlando di una nave da 100.000 tonnellate, costata circa 13 miliardi di dollari, che in 11 mesi ha attraversato Caraibi, Mediterraneo, Mar Rosso e Golfo Persico, partecipando alle operazioni Southern Spear e Absolute Resolve in Sud America e Epic Fury contro l'Iran. Durante la missione la Ford ha avuto diversi problemi tecnici: un incendio nella lavanderia di bordo a marzo 2026 (con due marinai feriti), guasti alle catapulte elettromagnetiche EMALS, problemi agli ascensori per gli armamenti e perfino oltre 40 segnalazioni sull'impianto idrosanitario.

🔧 Cosa succede ora? La nave non resterà ferma "a riposo". Sarà invece smontata, controllata, aggiornata e in parte ricostruita nei cantieri navali. Ed è proprio qui che la notizia diventa interessante per chi guarda ai mercati.

💰 Dove finiscono i miliardi? Ogni rientro in porto di una portaerei attiva una filiera enorme di fornitori privati: manutenzione, ammodernamenti, componentistica, sistemi radar, propulsione nucleare, armamenti, software. È un mercato strutturalmente garantito dal bilancio della Difesa USA, con contratti pluriennali e flussi di cassa molto prevedibili. E non è un caso isolato: la classe Ford prevede almeno 4 nuove unità ancora in costruzione (Kennedy, Enterprise, Doris Miller), e gli USA mantengono 11 portaerei nucleari attive. Tradotto: anni e anni di lavoro garantito per tutto l'indotto.

🏭 I nomi che girano attorno a questo ecosistema

  • Huntington Ingalls Industries (HII) → proprietaria dei cantieri di Newport News dove la Ford è stata costruita

  • Northrop Grumman, General Dynamics, Lockheed Martin → sistemi avionici e jet F-35C

  • RTX (Raytheon Technologies) → radar e missili

  • L3Harris → comunicazioni e sistemi elettronici

📅 CALENDARIO SETTIMANALE — 18-22 MAGGIO 2026

🗓️ LUNEDÌ 18/05

  • 🔄 Possibile annuncio formale fusione NextEra-Dominion

🗓️ MERCOLEDÌ 20/05

  • 🚀 Nvidia earnings Q1 FY2027

  • 🛒 Target earnings Q1

  • 🛰️ Possibile deposito prospetto IPO SpaceX

  • ⚖️ Possibile voto in aula Senato sul CLARITY Act

🗓️ GIOVEDÌ 21/05

  • 🏪 Walmart earnings Q1

  • 📊 Initial Jobless Claims

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Pianificazione della Domenica