Italia - Cina
📊Mercati EU
DAX 40: 24.551 (+0,52%)
CAC 40: 8.326 (-0,05%)
FTSE 100: 10.616 (+0,06%)
FTSE MIB: 48.324 (+0,24%)
🇮🇹 Focus Italia
Il mercato azionario italiano oggi viaggia a due velocità . Se le grandi aziende ("Large Cap") si muovono con prudenza, stiamo assistendo a un vero e proprio boom per le aziende a media e piccola capitalizzazione da fine Marzo a questa parte, a dimostrazione che la liquidità sta tornando a caccia di di rendimenti su aziende italiane d'eccellenza.
La scomposizione del mercato milanese:
FTSE MIB (Large Cap): 48.324 punti con un cauto +0,24%.
FTSE Italia Mid Cap: +0,35% a 58.714 punti (+14,46% nell’ultimo mese).
FTSE Italia Small Cap: +0,45% a 35.710 punti (+12,69% nell’ultimo mese).
Accordi Italia - Cina
La missione del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Cina ha portato a un piano e-commerce e tre accordi per l'export industriale e legno-arredo, del valore di 360 milioni di euro. Le intese sono state siglate a Pechino con il ministro del Commercio Wang Wentao, a margine della XVI sessione della Commissione economica mista, e hanno coinvolto 50 aziende. A Shanghai, seconda tappa, la delegazione ha incontrato 70 imprenditori italiani operanti a Suzhou, il principale distretto produttivo italiano fuori dall'UE.
In Cina sono presenti circa 1.500 imprese italiane (127mila addetti, 33 miliardi di fatturato) con focus su transizione energetica, meccanica avanzata e tecnologie a basso impatto ambientale.
Il confronto istituzionale ha toccato vincoli normativi, tutela dei marchi e supporto logistico per l'e-commerce, con l'Italia che ha chiesto maggiore apertura.
I dati 2025 mostrano che la Cina è il 2° fornitore dell'Italia (10,2% quota) e il 10° mercato di destinazione dell'export italiano (2,2% quota). L'Italia è il 25° fornitore della Cina (0,9%) e il 20° mercato di destinazione dell'export cinese (1,5%). L'interscambio ha raggiunto quasi 75 miliardi di euro (+11% vs 2024), ma si registra un forte squilibrio: 60,6 miliardi di acquisti contro 14,3 miliardi di vendite, con un deficit commerciale di 46 miliardi. Anche negli investimenti diretti l'Italia è in disavanzo (15,96 miliardi italiani contro 4,28 cinesi).