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la Touska

Nella notte tra domenica e lunedì, la marina militare americana ha attaccato e sequestrato la Touska, una nave portacontainer iraniana, nel Golfo dell'Oman. È la prima operazione di questo tipo da quando Washington ha imposto il blocco navale dei porti iraniani.

Il cacciatorpediniere USS Spruance ha intimato per sei ore all'equipaggio di invertire la rotta. Al rifiuto, ha aperto il fuoco con il cannone navale Mk 45 sulla sala macchine per bloccare la propulsione. I marines sono poi saliti a bordo con elicotteri (senza incontrare resistenza) e hanno preso il controllo della nave.

Teheran ha definito l'episodio "pirateria armata" e "violazione del cessate il fuoco". L'Iran ha abbandonato il tavolo di Islamabad.

Il sequestro della Touska è il primo test fisico del blocco navale USA, e Teheran ha scelto di sfidarlo apertamente.
Non è un incidente: è una prova di forza deliberata da entrambe le parti. Il segnale per i mercati è chiaro: se l'Iran non torna al tavolo al più presto, la tregua rischia di non venire rinnovata.E un Hormuz senza tregua significa petrolio sopra $100 entro giorni.

Trump confuso

Mentre la Touska veniva sequestrata, Trump rilasciava un'intervista a Fox News con un messaggio doppio: ottimismo estremo e minaccia estrema nello stesso respiro.

"L'accordo sarà firmato martedì sera in Pakistan", ha detto alla giornalista Maria Bartiromo. "Tutti i punti negoziali sono stati definiti." E poi: "Se non firmano, gli Stati Uniti faranno esplodere tutte le centrali elettriche iraniane e molto altro."

JD Vance è partito per Islamabad. I colloqui sono previsti per mercoledì (non martedì come affermato da Trump).
L'Iran ha risposto: "Non siamo affatto ottimisti, ma siamo realisti." La delegazione di Teheran non era ancora confermata.

Trump ha già annunciato accordi imminenti con l'Iran almeno tre volte nelle ultime due settimane. Il mercato non gli crede completamente, il WTI a +6% di ieri lo dice chiaramente. Ma Vance in volo verso Islamabad è un fatto concreto, non un solito tweet. Se mercoledì si siede un tavolo formale, il mercato potrebbe correggere rapidamente il rialzo del petrolio.

WTI +6,19%

WTI a $88-89 (+6,19%)Brent a $94,5 (+5%). In una singola seduta il petrolio ha recuperato quasi la metà del -16% della settimana scorsa, quella in cui l'annuncio di riapertura di Hormuz aveva fatto sperare in una normalizzazione. Quella speranza si è rivelata prematura.

Il dato tecnico più rilevante: il WTI ha toccato un picco di $88,21 prima di ridurre leggermente il rally. La direzione è chiarissima, ogni escalation militare vale 5-6 dollari di premio immediato sul barile.

Il petrolio a $94 non è ancora il livello di emergenza ($111 di due settimane fa), ma la traiettoria è quella sbagliata. Se Hormuz torna sotto controllo militare e la tregua non viene rinnovata, Goldman Sachs mantiene il suo scenario di Brent a $140 per un'interruzione di 10 settimane. Ogni giorno senza accordo è un giorno in cui l'inflazione di aprile sale.

Ne beneficiano sempre le compagnie petrolifere: con una domanda più elevata, possono vendere tutto il petrolio🛢️ (prodotto al medesimo costo) a prezzi decisamente più alti. (Maggiore marginalità)

Pechino non ha fretta di tagliare

La People's Bank of China ha mantenuto invariati i tassi di riferimento: 1 anno al 3,00%5 anni al 3,50%. È l'undicesimo mese consecutivo senza modifiche — la striscia più lunga da anni.

Il messaggio è pragmatico: con il PIL Q1 al +5% (sopra le attese), non c'è urgenza di stimolare il credito. I rischi di inflazione importata dal petrolio, combinati con la domanda resiliente, suggeriscono una postura di attesa.

L'LPR a 5 anni governa i mutui ipotecari cinesi — invariato da 11 mesi vuol dire che il mercato immobiliare non riceve stimoli diretti. La ripresa cinese è trainata dall'export, non dai consumi domestici. Se la crisi Iran rallenta la domanda globale nel Q2, Pechino potrebbe tornare a tagliare, ma per ora aspetta.

UK: disoccupazione al 5,2%

Il report sul mercato del lavoro britannico mostra segnali di deterioramento. I lavoratori dipendenti sono scesi di 134.000 unità (-0,4%) su base annua. Il tasso di disoccupazione è salito al 5,2% (dal 4,4% di un anno fa). I posti vacanti calano del 9,2% a 726.000.

L'unico dato buono: la crescita salariale è ancora al 4,2% annuo (esclusi bonus). Il segnale che frena i tagli della Bank of England.

Il paradosso britannico: disoccupazione in salita, ma salari ancora alti. La BoE non può tagliare i tassi se i salari crescono al 4,2%, alimenterebbe l'inflazione dei servizi. Ma non può ignorare un mercato del lavoro che si indebolisce. È il classico dilemma stagflazionistico, lo stesso che affronta la Fed. Con l'inflazione UK di marzo in uscita oggi, la BoE avrà il quadro completo per decidere a maggio.

Vendite al dettaglio USA

Oggi escono le retail sales americane di marzo, uno dei dati macro più attesi della settimana.
Il contesto: Consumer Price Index (CPI) marzo al 3,3%, petrolio elevato per tutto il mese, tassi Fed fermi al 3,5-3,75%.

La domanda chiave: il consumatore americano sta ancora reggendo o i prezzi alti stanno finalmente mordendo la spesa?

Il dato "core" (esclusi auto e gas) sarà quello da guardare. Un dato sopra le attese = resilienza dei consumi ma anche più inflazione e meno spazio per la Fed. Un dato sotto le attese = spazio per un taglio nel Q3 ma segnale di rallentamento.

I consumi privati sono il 70% del PIL americano. Se le retail sales mostrano un consumatore in frenata a marzo (prima che il petrolio crollasse la settimana scorsa), il quadro del Q2 diventa più complicato. La Fed guarda questo dato con massima attenzione.

🔴 Cosa vendono

$MS (Morgan Stanley)
Multiple vendite insider (top management)
Dopo +21% → presa di profitto

$C (Citigroup)
Vendite importanti → stesso pattern

🟢 Cosa comprano

System1 ($SST) - TITOLO FORTEMENTE SPECULATIVO -35% YTD (+24% IERI)

  • Azienda in difficoltà seria:

    • debito altissimo

    • dipendenza da Google (67% revenue)

  • CFO compra → segnale interessante

  • Tesi:
    👉 Se rifinanziano il debito → upside enorme
    👉 Se falliscono → problema serio

Un dirigente di Borr Drilling ($BORR) ha acquistato 500.000 azioni a 5,58 dollari, per un investimento complessivo di circa 2,79 milioni di dollari.
A seguito dell’operazione, la sua partecipazione è aumentata dell’1,95%, raggiungendo 26.204.808 azioni totali.

🛢️ Cos’è Borr Drilling

Borr Drilling Limited opera nel settore dell’energia ed è specializzata nelle perforazioni petrolifere offshore, in particolare in acque poco profonde.

In concreto:

  • Possiede e gestisce piattaforme di perforazione chiamate jack-up rigs, strutture che si sollevano e si appoggiano sul fondale marino

  • Fornisce servizi di perforazione alle compagnie petrolifere

  • Opera a livello globale (Africa, Medio Oriente, Asia e altre aree strategiche)

  • Supporta attività di esplorazione, estrazione e manutenzione dei pozzi di petrolio e gas

💰 Modello di business

Il funzionamento è relativamente semplice:

Le compagnie petrolifere pagano una tariffa giornaliera (day rate) per utilizzare le piattaforme e il personale tecnico.

Queste tariffe possono variare significativamente in base a:

  • domanda di petrolio

  • area geografica

  • disponibilità di impianti di perforazione

MA: già +200% in 1 anno, debito alto
👉 Conclusione: non la osservo

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