Grazie

Per il Thanksgiving, colgo l’occasione per ringraziarvi di cuore per essere qui con noi e per credere in questo gruppo.

Il nostro obiettivo è chiaro:
continuare a migliorare fino a diventare il miglior gruppo di finanza d’Italia, aiutando il maggior numero possibile di persone a diventare indipendenti! 💸 🚀

In questi giorni ci sono meno notizie, perché i mercati sono stati chiusi, ma voi siete stati super attivi in chat.
In tanti avete chiesto analisi su varie aziende: non possiamo coprirle tutte in profondità, ma faremo così:

  • alcune le analizzeremo in modo più superficiale,

  • 1–2 aziende a settimana verranno analizzate in modo più approfondito. 🔍📊

Se non avete ancora ricevuto l’invito per la chat, scrivete ad Andrea a:

📩 chat@finanzamille.com

Grazie ancora per il supporto, siamo solo all’inizio. 💚


Lezione N.1:
Il tempo è il tuo più grande alleato (e la liquidità il tuo peggior nemico)

Un dollaro investito in azioni globali nel 1824, reinvestendo i dividendi, oggi varrebbe oltre 10.000 dollari reali.
Rendimento medio reale: +4,9% annuo.

Un dollaro tenuto in contanti, invece, ha perso in media il 2% di valore l’anno: oggi varrebbe circa un centesimo.

Più a lungo rimani investito, più il rischio di perdita si riduce. Su 25 anni:

  • Rischio di perdere in termini nominali: 0,8%

  • Rischio di non battere l’inflazione: 7,5%

Il punto chiave:
👉 tenere troppa liquidità nel lungo periodo è molto più rischioso che sopportare la volatilità dei mercati.



Lezione N.2:
Il prezzo che paghi è il miglior indicatore del rendimento futuro

Il fattore più affidabile per stimare i rendimenti futuri è la valutazione di partenza: P/E o CAPE.

  • Bassi multipli → rendimenti futuri più alti

  • Alti multipli → rendimenti futuri più bassi

Un esempio potente: dal 1957, un portafoglio ribilanciato annualmente che investe nei paesi più economici avrebbe reso +20,2% annuo.
I paesi più “costosi”: +11,4% annuo.

Le mode di mercato costano care!! (INTELLIGENZA ARTIFICIALE)
Le occasioni vere sono spesso negli asset “noiosi” e sottovalutati.

Lezione N.3:
Gli Stati Uniti sono l’eccezione, non la regola

In 22 paesi analizzati su oltre un secolo di dati, gli Stati Uniti sono l’unico dove le azioni hanno sempre battuto le obbligazioni su ogni periodo di 25 anni.

Altrove non è così: in Italia, ad esempio, i bond hanno spesso superato le azioni.

Oggi gli USA sono uno dei mercati più costosi al mondo (CAPE ~40x).
Affidare tutto il proprio futuro finanziario a un’unica nazione, per quanto forte, è un rischio di concentrazione enorme.

Il vero investitore diversifica globalmente.



Lezione N.4:
Il portafoglio 60/40 non è morto

Nonostante le critiche recenti, il classico portafoglio 60/40 (60% azioni, 40% obbligazioni) ha funzionato molto bene nei lunghi periodi:

Rendimenti reali dal 1824:

  • Azioni: 4,9% (Con molti alti e bassi)

  • Portafoglio 60/40: 4,2% (Un po’ più tranquillo)

  • Obbligazioni: 2,6% (Forse troppo tranquillo)

Il vantaggio?
👉 Un viaggio molto più stabile.
I bond riducono la volatilità e aiutano a mantenere la disciplina.

Lezione N.5:
Il vero rischio non è la volatilità, ma la perdita permanente!!

Le azioni possono subire lunghi drawdown, ma solitamente tendono a recuperare.
Le obbligazioni, possono essere devastate da inflazione, guerre o default e non recuperare mai più.

Esempi: Francia (1790), Germania (1910), Italia (1913): i bond hanno perso quasi tutto il potere d’acquisto e non si sono più ripresi.

👉 Le azioni oscillano, ma raramente si “rompono” (bancarotta)
👉 I bond possono azzerarsi.

Costruisci il tuo portafoglio per evitare perdite permanenti, non per evitare scossoni a breve. Non è un consiglio naturalmente


Lezione N.6:
Il tempo riduce il rischio delle azioni, ma non quello delle obbligazioni

Probabilità di perdita reale:

Azioni

  • 5 anni: 25,8%

  • 25 anni: 7,5%

Bond

  • 5 anni: 26,8%

  • 25 anni: 23,4%

Il tempo cura la volatilità, ma non cura l’inflazione.

Lezione N.7:
La “scogliera demografica” è il rischio più sottovalutato

32 economie su 56 vedranno la loro popolazione lavorativa ridursi fino al 2050.
Quasi tutta Europa e l’Asia avanzata sono coinvolte.

Meno lavoratori = meno crescita = rendimenti più bassi.

I mercati più promettenti?
👉 India, Indonesia, Nigeria: popolazioni giovani, in crescita, e grande potenziale.

Lezione N.8:
La matematica delle obbligazioni è semplice (e sconfortante)

Il tuo rendimento reale ≈ rendimento nominale – inflazione.

Storicamente, quando i rendimenti decennali sono sotto il 3%, i rendimenti reali su 25 anni sono negativi.

Anche con yield 3–4%, i rendimenti reali medi sono solo 0,8%.

I bond servono per la stabilità, non per creare ricchezza!!!

Lezione N.9:
L’oro non è ciò che pensi (ma serve)

Negli ultimi 200 anni l’oro ha reso solo 0,4% reale annuo.
Ma dal 2000 ha reso +7,5% reale, superando molti mercati azionari.

L’oro non crea ricchezza; protegge ricchezza quando il sistema è sotto stress.

Una quota del 5–10% ha senso, ma non va visto come un asset di crescita.

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