Si o No?

Come anticipato da Jashi sui social, domani pubblicheremo un report su IBM.

RICORDATEVI LA LIVE DI QUESTO POMERIGGIO SUI BROKER
Vi siete registrati in molti, ricordatevi di spegnere l’audio e di non scrivere sullo schermo

(Altre Live seguiranno, quella con Jashi di Giovedì non è ancora disponibile)


🎲 Prediction markets

I prediction market, nati come piattaforme di puntate sofisticate, stanno iniziando a fare qualcosa di sorprendente: in alcuni casi risultano più precisi degli strumenti finanziari tradizionali. Secondo analisi economiche, i contratti binari (sì/no) su decisioni di politica monetaria hanno anticipato inflazione e mosse della banca centrale meglio dei futures macro. In pratica, la “folla con soldi veri in gioco” sta diventando una forma di intelligenza collettiva capace di prezzare il futuro prima dei professionisti 🧠📊

Non è più solo intrattenimento: i volumi crescono rapidamente e le valutazioni esplodono (Kalshi valutata fino a ~11 mld $, Polymarket oltre ~9 mld). Il motivo è intuitivo: attirano sia trader esperti sia utenti retail, e aggregano opinioni, dati, informazioni locali e percezioni in un unico prezzo probabilistico.

Ma proprio qui nasce il problema ⚠️
Questi mercati hanno anche rischi molto più alti della finanza classica:

  • forte asimmetria informativa (chi sa di più vince molto di più)

  • mercati poco profondi sugli eventi minori

  • possibilità di perdite rapide

  • presenza di puntate “troppo precise” legate a informazioni non pubbliche

Sono già emersi casi di scommesse enormi su eventi geopolitici estremamente specifici, centinaia di migliaia di dollari, tanto che alcune società stanno vendendo strumenti per individuare possibili insider tramite pattern di trading 🕵️‍♂️

Conclusione:
i prediction market funzionano bene come previsori… ma proprio perché funzionano, diventano anche un terreno dove l’informazione vale più del capitale.
Per un investitore retail non sono una bussola infallibile: sono più simili a un radar — utile per capire dove si muove il mondo, pericoloso se lo usi per guidare.

🤖 Meta & AMD

Meta ha firmato un accordo multi-miliardario con AMD per acquistare chip personalizzati nei prossimi cinque anni: abbastanza da alimentare oltre metà dei data center che l’azienda prevede di costruire in questo decennio. L’intesa include anche opzioni che, se certi obiettivi verranno raggiunti, potrebbero permettere a Meta di accumulare fino a circa il 10% di AMD.
Il mercato ha premiato il produttore di chip (titolo in rialzo ~9%), mentre le azioni Meta sono rimaste quasi invariate 📊.

PERCHÈ CONTA

Meta non sta abbandonando Nvidia, la sta affiancando. Dopo aver già firmato accordi anche con Nvidia, l’obiettivo è ridurre dipendenza, prezzi elevati e rischio di carenze di fornitura ⚙️. Non a caso anche Alphabet, Amazon e Microsoft stanno sviluppando chip interni per controllare meglio la supply chain.

QUADRO PIÙ AMPIO

I Big Tech stanno entrando in modalità capex estremo: Meta, Amazon, Microsoft e Alphabet prevedono oltre $650 miliardi di investimenti quest’anno, circa +60% rispetto al record precedente 💰.
La spesa per l’AI non è più solo una storia tecnologica, sta diventando un vero motore macro, contribuendo già circa 1 punto percentuale alla crescita economica USA.

Presto nel Polymarket vedremo la domanda “Quando l’uomo verrà completamente sostituito dalle macchine? 2029 o 2030?



🏭⚙️ The Hidden Foundry

Cosa sta succedendo?
Mentre il mercato si concentra sul panico da CapEx e sulla corsa alle GPU, Amazon ha già costruito, quasi in silenzio, un business di chip da $10 miliardi di ricavi annualizzati dentro AWS, con crescita a tripla cifra.

Cosa significa?
Il confronto è sorprendente: Advanced Micro Devices ha fatturato circa $18 miliardi l’anno scorso, e Amazon è già oltre metà di quella dimensione, ma senza essere percepita come una vera azienda di semiconduttori. 📉 Gli investitori hanno interpretato gli investimenti come costo, non come nascita di una nuova fonte di profitti strutturali: hanno guardato al conto economico di oggi ignorando la fabbrica di utili di domani. In pratica la narrativa della sell-off si ribalta, non spesa distruttiva, ma integrazione verticale per abbattere costi futuri e controllare l’infrastruttura AI.

Perché è importante?
📊 Amazon ha già dimostrato questo schema: da libreria online a dominatore dell’e-commerce e fornitore di infrastruttura cloud globale, sempre sacrificando utili nel breve per creare monopolio operativo nel lungo periodo. Il mercato oggi dubita non tanto dei fondamentali, ma della pazienza - il titolo è fermo dal 2021 e la frustrazione degli azionisti cresce.

Quadro generale
La vera domanda non è se Amazon stia spendendo troppo, ma se stia costruendo un nuovo pilastro industriale: quando una Big Tech controlla anche i chip, smette di essere cliente dell’AI economy e diventa il produttore dell’economia stessa. 🧠💻



🧭 Supply chain > riarmo

La Cina ha colpito 40 aziende giapponesi limitando export di terre rare e macchinari per semiconduttori, trasformando una tensione politica in un rischio industriale concreto.
Il mercato ha reagito male: i titoli difesa-aerospazio scendono perché più spesa militare non basta se l’avversario controlla gli input critici. Il vero pericolo non è un embargo totale, ma una burocrazia lenta che diventa subito un risk premium nelle valutazioni; se Pechino ampliassi i controlli, cambierebbe direttamente la struttura dei costi dell’intero settore.
A riguardo è interessante questo breve video di Bloomberg Business



GRAFICO INTERESSANTE

Dal 2021 — cioè dopo la bolla post-Covid — Salesforce ha perso circa -33%, mentre Exxon, che durante il Covid era ai minimi, ha guadagnato circa +271%. Il messaggio è semplice: non esistono settori “sempre giusti”, esistono cicli… e i portafogli devono ruotare con loro 📊

Seguendo la logica più pura oggi verrebbe da dire: vendere energia e comprare software. Ma prima di farlo, preferisco studiare meglio il titolo.


🔍 INSIDER

FORD (F) - $1.93M - Ex Presidente compra e la sua posizione incrementa del 50% rispetto all’anno precedente

RTX Corp (CORP) - $13M - Il CEO vende, lo stock è cresciuto troppo +70% nello scorso anno, altri 6 dirigenti riducono le loro posizioni.



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