CRISPR Therapeutics

Ciao Ragazzi, Jashi qui, ascoltate bene perché oggi non parliamo della solita azienda noiosa da dividendi… no.
Oggi entriamo nel laboratorio dove stanno riscrivendo il codice della vita come se fosse un semplice file Excel.

Sto parlando di CRISPR Therapeutics.
Ticker: CRSP.
Quartier generale: Zugo, Svizzera — il posto dove la cioccolata è buona, ma il biotech è ancora meglio.

Questi non sono semplici scienziati: sono i campioni indiscussi della tecnologia CRISPR/Cas9. E lo hanno dimostrato quando hanno portato sul mercato la prima terapia CRISPR approvata nella storia dell’umanità.
FDA: dicembre 2023.
EMA: febbraio 2024.

La terapia? Casgevy — un trattamento all inclusive per l’anemia falciforme e la beta talassemia dipendente da trasfusioni. Malattie che da decenni non mollano la presa… finché CRISPR non arriva e dice: "mo tocca a me”

E non l’hanno fatta da soli. L’hanno fatta con Vertex Pharmaceuticals, una delle bestie sacre della biotecnologia mondiale.
Accordo 60/40: Vertex prende il 60, CRISPR il 40.
E insieme stanno aprendo centri di trattamento nel mondo come se stessero lanciando una catena di ristoranti… solo che invece di panini servono cure genetiche

Dopo l’approvazione?
Sentite qui:
Oltre 75 centri attivati, 165 pazienti raccolti, 39 già infusi, e una pipeline di richieste che non sembra finire.
Il mercato potenziale? Circa 60.000 pazienti nei Paesi dove è già approvata.

Vertex ha già dichiarato che nel 2025 punta a 100 milioni di dollari di ricavi solo da Casgevy.
CRISPR? Si prende il suo 40%.
È come incassare royalties per aver riscritto il DNA.

Ma ecco la parte migliore: CRISPR non è una one-hit wonder.
Hanno una pipeline che sembra la lineup del Festivalbar… ma per terapie genetiche.

Il protagonista? CTX310 — editing genomico in vivo per le malattie cardiovascolari. Una singola iniezione che abbassa ANGPTL3 e fa crollare trigliceridi e LDL come se fossero titoli in bolla.
I dati di Fase 1? Pubblicati sul New England Journal of Medicine. Non è un giornaletto: è la Champions League della medicina.

Poi c’è CTX320 per l’Lp(a), un problema che tocca una persona su cinque nel mondo. Se qui fanno centro… parliamo di impatto planetario.

E ancora: terapie cellulari per autoimmunità, editing per il diabete, AATD… e la nuova partnership con Sirius Therapeutics:
CRISPR paga 25 milioni in cash, 70 in azioni, e si spartiscono i profitti 50/50.
Il loro farmaco? SRSD107, un siRNA che riduce il Fattore XI del 94%, con effetti che durano sei mesi.

E mentre tutto questo succede?
CRISPR siede su un mucchio di soldi: 1,9 miliardi di dollari in cassa, pochissimo debito, e una runway di sei anni anche se domani spegnessero le luci del laboratorio.
E con Casgevy che inizia a generare ricavi… quella runway si allunga ancora.

Il titolo?
Da quando lo guardiamo io e gianluca
+17%.
Poi +33%.
Ha superato l’S&P come se niente fosse, anche con una correzione del 25%.

Pipeline che avanza.
Partnership che esplodono.
Cassa che regge.
Leadership di mercato intoccabile.
E il gene editing? Sta solo cominciando.

Non sto dicendo di comprare — fai le tue ricerche, parla col commercialista, chiedi al gatto.
Ma se vuoi vedere il futuro della medicina
CRISPR Therapeutics ha un bel ruolo.

Non lo aggiungiamo al portfolio Di FInanzamille pubblicato, ma ho deciso di aggiungere una piccolissima posizione simbolica al mio portafoglio personale.

COME SEMPRE, NON CONSIGLIO FINANZIARIO, FATE LA VOSTRA RICERCA

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