Quantum
📊 MERCATI IN SINTESI
📈 S&P 500 — 7.564 · ⬆️ +0,58%
💻 NASDAQ — 30.224 · ⬆️ +0,84%
🏭 DOW JONES — 50.669 · ⬆️ +0,05%
📊 RUSSELL 2000 — 2.937 · ⬆️ +0,57%
🇮🇹 FTSE MIB — 49.825 · ⬆️ +0,50%
🥇 GOLD — $4.499/oz · ⬆️ +1,16%
🛢️ WTI — $88,90/bbl · ⬆️ +0,25%
🏛️ US 10Y — 4,45%
₿ BTC — $73.264 · ⬇️ -1,45%
🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE
🚀 Portafoglio Basic — €35.789,43
🚀 Portafoglio Intermedio — $31.543
Ciao ragazzi, vi lascio qui sotto il link per registrarsi al webinar di freedom24 che si terrà domani sera alle 18.00.
Andremo a vedere come costruire un portafoglio di Azioni ed ETF in modo semplice.
🕊️ Iran-USA, accordo preliminare per estendere la tregua: ora decide Trump
Spiraglio di pace dal Medio Oriente. Secondo indiscrezioni riportate da Axios, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un'intesa preliminare che dovrà ora ricevere l'approvazione finale di Trump. Ecco cosa prevederebbe il memorandum in parole semplici:
⏱️ Estensione del cessate il fuoco per 60 giorni
💬 Riapertura dei negoziati sul nucleare iraniano
🚢 Navigazione libera nello Stretto di Hormuz
⚓ Alleggerimento del blocco navale americano
☢️ Impegno dell'Iran a non sviluppare armi nucleari
📈 La reazione dei mercati è stata immediata: Borse americane in rialzo e petrolio in calo, segno che gli investitori iniziano a scontare un allentamento del rischio geopolitico. Da ricordare che dallo Stretto di Hormuz passa un quinto del petrolio mondiale: ogni segnale di pace o di escalation ha conseguenze dirette su prezzi dell'energia, inflazione e scelte delle banche centrali.
⚠️ Attenzione però: la situazione resta fragile. Proprio nelle ultime ore il comando militare USA ha accusato Teheran di aver lanciato droni e un missile verso il Golfo, episodi che rischiano di compromettere l'intesa. Basterà un nulla di fatto nei prossimi giorni per far rimbalzare di nuovo tutto. 🎯
❄️ Snowflake esplode del 38%: trimestrale record e maxi-accordo da 6 miliardi con Amazon
Arriva la sorpresa più forte della settimana sui mercati. Snowflake, l'azienda americana specializzata in cloud per la gestione dei dati, ha pubblicato una trimestrale ben oltre le attese e ha annunciato un accordo da 6 miliardi di dollari con Amazon Web Services della durata di cinque anni. Il titolo è esploso del +38% in una sola seduta, trascinando il Nasdaq verso un nuovo record. I ricavi sono cresciuti del 34% e il CEO ha definito il trimestre un "punto di svolta per l'intelligenza artificiale".
🤝 Il cuore della notizia è proprio il mega-accordo con Amazon: Snowflake si impegna a spendere 6 miliardi sul cloud di AWS, e in cambio Amazon promuove Snowflake come piattaforma dati di riferimento per i suoi clienti aziendali. Due colossi che si tengono in piedi a vicenda, perché nel mondo dell'AI il mercato cresce così in fretta da lasciare spazio a tutti.
💡 Il dato più importante, però, va oltre Snowflake. Quando un'azienda firma un impegno di sei miliardi su cinque anni, conferma che la "spina dorsale dell'AI" (server, data center, infrastrutture cloud) è il vero motore di crescita di questa fase. A guadagnarci non sono solo le startup dell'AI, ma soprattutto chi vende picconi e pale della nuova corsa all'oro: Amazon, Microsoft e Oracle in testa. 🎯
📊 Ieri il triplo verdetto sull'economia USA: inflazione alta, crescita debole, occupazione in calo
Ieri è stata una giornata cruciale per i mercati. Sono usciti tre dati macroeconomici insieme, e tutti hanno raccontato la stessa storia, poco rassicurante: l'economia americana sta rallentando, ma l'inflazione non scende.
📈 1. PCE di aprile (inflazione) Il dato principale è cresciuto del +3,8% annuo (il livello più alto da maggio 2023), e il "core PCE", quello depurato da cibo ed energia e preferito dalla Fed, è salito al +3,3%. Numeri ben lontani dall'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale americana.
📉 2. PIL del primo trimestre (crescita) È arrivata la seconda stima della crescita economica USA nei primi tre mesi del 2026: rivista al ribasso all'1,6%, contro il 2% inizialmente atteso. Tradotto: l'economia americana sta rallentando più di quanto si pensasse.
👷 3. Richieste di disoccupazione Le nuove richieste di sussidio sono salite a 215.000 (5.000 in più della settimana precedente), il livello più alto dell'ultimo mese. Non è un crollo del mercato del lavoro, ma è un primo segnale di raffreddamento.
Cosa significa per l'economia? Il mix dei tre dati disegna lo scenario peggiore per la Federal Reserve: inflazione che non scende + crescita che rallenta + occupazione che inizia a vacillare. È il famigerato spettro della "stagflazione", una condizione in cui i prezzi continuano a salire mentre l'economia si ferma. È un quadro pericoloso perché toglie alla banca centrale qualsiasi via d'uscita facile: se taglia i tassi per aiutare la crescita, rischia di alimentare ancora l'inflazione; se li tiene alti per fermare i prezzi, soffoca un'economia già in affanno.
💡 Ecco perché il mercato non si aspetta più tagli nel 2026 e inizia addirittura a prezzare possibili rialzi a inizio 2027. Eppure le Borse continuano a correre verso nuovi record, sostenute da utili aziendali straordinari. È un equilibrio fragile: finché le trimestrali tengono, gli investitori sopportano i tassi alti. Ma se qualcosa si rompe in quel fronte, la festa potrebbe finire in fretta. 🎯
🧠 Morgan Stanley su Microsoft: "Wall Street sta sottovalutando i ricavi futuri dell'AI"
Arriva una nota interessante da Morgan Stanley, una delle più importanti banche d'affari del mondo, che mette in discussione il modo in cui il mercato sta valutando Microsoft. Secondo gli analisti, gli investitori potrebbero non rendersi conto fino in fondo di quanto i ricavi futuri legati all'intelligenza artificiale possano essere grandi per il colosso di Redmond.
🔍 Il punto è questo: Microsoft sta investendo cifre enormi per costruire data center AI (i grandi capannoni pieni di server che fanno girare l'intelligenza artificiale). Ma il mercato non sembra dare il giusto peso ai ricavi che questi data center genereranno una volta a pieno regime. In altre parole, l'azienda sta seminando oggi, ma il mercato sta dimenticando di calcolare il raccolto futuro.
📊 Per capire la portata, basta un dato: Morgan Stanley stima che la capacità totale dei data center di Microsoft passerà da 5 a circa 20 gigawatt entro il 2028, ovvero quattro volte tanto in soli quattro anni. Per dare un'idea pratica, 1 gigawatt è la potenza che serve per illuminare una città medio-grande, quindi Microsoft si sta dotando di un'infrastruttura energetica paragonabile a quella di intere nazioni, tutta dedicata all'AI. Ogni "fetta" di questa capacità oggi genera tra i 20 e i 30 milioni di dollari di ricavi all'anno.
💡 La conclusione dell'analista Keith Weiss è netta: l'infrastruttura che Microsoft sta costruendo oggi è capace di sostenere ricavi futuri molto più alti di quelli previsti da Wall Street. E il dato più interessante è che questa potenza non alimenta solo Azure (il cloud), ma anche Office 365, LinkedIn e gli altri servizi del gruppo, creando un effetto moltiplicatore che pochi stanno calcolando correttamente. Non a caso, la banca conferma il giudizio "buy" sul titolo con un target a 650 dollari (oggi quota intorno ai 427).
📉 C'è poi un altro dettaglio interessante che rafforza la tesi: mentre Nvidia, Meta e le altre big tech corrono verso nuovi record, Microsoft è rimasta sorprendentemente indietro. Oggi il titolo scambia a un rapporto prezzo/utili (P/E) di circa 24, una valutazione molto più contenuta rispetto alla media delle altre big tech USA. In pratica, si paga meno per ogni euro di utili generati, in un'azienda che resta uno dei pilastri assoluti del settore. Questo non significa che il titolo partirà sicuramente, ma è un mix di fattori interessante da analizzare: valutazione contenuta, ritardo sui concorrenti e infrastruttura AI in forte espansione. 🎯
⚛️ Il governo USA compra quote in 9 aziende quantum: nasce il "capitalismo di Stato" americano
Arriva una mossa storica da Washington che ha fatto esplodere un intero settore in Borsa, il Dipartimento del Commercio USA ha annunciato un investimento da 2 miliardi di dollari in nove aziende del quantum computing, all'interno del CHIPS Act. Ma la vera notizia non è la cifra, bensì il modo in cui questi soldi vengono dati: invece dei classici finanziamenti a fondo perduto, lo Stato sta acquisendo direttamente delle quote azionarie di minoranza in queste aziende. In pratica, il governo americano non finanzia più: diventa socio.
🔍 Cos'è il quantum computing? È la prossima frontiera dei computer. Mentre i computer attuali elaborano informazioni una alla volta, quelli quantistici potrebbero gestire milioni di calcoli contemporaneamente, aprendo scenari rivoluzionari in tantissimi settori, dalla scoperta di nuovi farmaci alla finanza, dalla difesa alla crittografia. Si tratta però di una tecnologia ancora in gran parte sperimentale, con aziende che oggi fatturano pochissimo o sono in perdita.
💰 Il portafoglio del governo USA Il bottino è andato così: IBM si è presa la fetta più grande, 1 miliardo di dollari per creare una nuova società ("Anderon") dedicata alla produzione di chip quantistici. GlobalFoundries riceve 375 milioni per la produzione, e poi ci sono i nomi più speculativi: Rigetti, D-Wave, Quantinuum, PsiQuantum, Atom Computing, Infleqtion e Diraq, ciascuna con cifre tra i 38 e i 100 milioni. In cambio, in tutte queste aziende, lo Stato entra come azionista di minoranza.
📈 La reazione del mercato è stata fragorosa: alcuni di questi titoli sono volati anche del 30% in un solo giorno. Da un lato perché 2 miliardi sono comunque una cifra importante per aziende così piccole, dall'altro perché l'ingresso del governo USA viene visto come una enorme validazione di tutto il settore.
🛡️ Leonardo e Avio in volo a Piazza Affari: rally difesa sulle tensioni Iran-Israele
Giornata sotto i riflettori per il settore della difesa a Piazza Affari. Leonardo ha chiuso con un balzo del +5,4% e Avio del +5,2%, risultando i due migliori titoli del FTSE MIB di giornata. L'indice nel complesso ha chiuso a 49.825 punti, in rialzo dello 0,5%.
🔍 Le ragioni della corsa sono due, ben combinate tra loro. Da un lato, la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, con il recente scambio di attacchi missilistici, ha riportato sotto i riflettori la spesa militare europea: ogni volta che cresce la tensione geopolitica, i titoli della difesa tornano in cima alle preferenze degli investitori. Dall'altro, l'Unione Europea ha appena deciso un prestito da 90 miliardi di euro a favore dell'Ucraina per il biennio 2026-2027, di cui una buona parte servirà a finanziare commesse alle industrie militari europee. Questo garantisce un orizzonte di domanda solido e prevedibile per i prossimi due anni almeno.
💰 Bene anche le banche italiane, con Monte dei Paschi e Mediobanca entrambe in deciso rialzo, sull'onda del "risiko bancario" che resta uno dei temi più caldi del listino. Lo spread BTP-Bund si è mosso in un intervallo tranquillo, tra i 70 e i 74 punti, ben sotto i livelli di stress.