Promesse

  • 📈 S&P 500 — 7.521,24 · ⬆️ +0,80%

  • 💻 NASDAQ — 29.669,22 · ⬆️ +0,90%

  • 🏭 DOW JONES — 50.140,46 · ⬆️ +0,70%

  • 🇮🇹 FTSE MIB — 50.050 · ⬆️ +1,15%

  • 🇺🇸 US 10Y4,45% · ⬇️ -2 bp

  • 🛢️ WTI — ~$100/bbl · ⬆️ +1,10%

  • 🥇 GOLD — ~$4.656/oz · ⬇️ -0,40%

  • BTC — ~$81.200 · ⬆️ +2,25%

🚀 PORTAFOGLI FINANZAMILLE

  • 🚀 Portafoglio Basic€35.888,62

  • 🚀 Portafoglio Intermedio$32.070

Buongiorno ragazzi, qui sotto vi lascio il link per rivedere il webinar su IBKR.
In questo webinar andiamo a vedere come utilizzare Interactive Broker per Azioni, ETF e Opzioni

Inoltre vi riproponiamo anche l’analisi su British American Tobacco

🇺🇸🇨🇳 TRUMP-XI SUMMIT, PRIMO GIORNO: tante promesse e un accordo a metà

A Pechino è stato un giovedì di annunci continui. ✈️ Trump e Xi si sono incontrati per il primo giorno del summit e hanno parlato di moltissimi temi, da cui escono alcuni punti chiave.

Sul fronte dello Stretto di Hormuz 🛢️, i due leader hanno concordato che debba restare un passaggio libero per le navi commerciali, e la Cina ha promesso di lavorare "dietro le quinte" per favorirne la riapertura. Una notizia che, se confermata nei fatti, potrebbe abbassare le tensioni sul petrolio nei prossimi mesi.

Trump ha poi annunciato che la Cina comprerà petrolio americano in grandi quantità per soddisfare il proprio "appetito insaziabile" di energia. ⛽ Una mossa che apre un nuovo canale di vendita per gli Stati Uniti, parallelo a quello russo, e che ha fatto salire il petrolio nelle contrattazioni serali.

Sul fronte aereo invece è arrivata la delusione: la Cina ha ordinato 200 jet Boeing, ma Trump aveva promesso di portarne a casa 500. ✈️ Risultato? Il titolo Boeing ha perso il 6% in afterhours. 📉

C'è poi una rivelazione molto importante per il mondo tech 💻: secondo CNBC, gli Stati Uniti avrebbero sbloccato la vendita dei chip H200 di Nvidia in Cina. Si parla di un mercato da decine di miliardi di dollari che torna potenzialmente disponibile per il colosso dei semiconduttori.

⚠️ Non sono mancate le tensioni. Xi ha avvertito Trump che gestire male la questione di Taiwan metterebbe i rapporti tra i due paesi "in serio pericolo". Trump dal canto suo ha chiesto più accesso al mercato cinese per le aziende USA, in particolare per Visa.

🤝 Nella delegazione americana c'erano nomi pesantissimi: Elon Musk, Jensen Huang (Nvidia) e Tim Cook (Apple).

 

x⚖️ CLARITY ACT: ora si va al voto finale

Giovedì alle 18:18 ITA il Senate Banking Committee ha dato il via libera al CLARITY Act, facendolo avanzare verso il voto in aula del Senato. Il voto è stato bipartisan ma sul filo del rasoio: alcuni Democratici hanno votato a favore sulla parte tecnica della legge, ma hanno chiesto modifiche più rigide sulla clausola anti-corruzione che riguarda la famiglia Trump e la sua società crypto World Liberty Financial.

Adesso il provvedimento passa al voto in aula del Senato (data ancora da fissare) e successivamente alla Camera, l'ultimo step prima di diventare ufficialmente legge.

🚀 La reazione dei mercati è stata immediata. Bitcoin ha superato gli $82.000 intraday, Coinbase ha guidato il rally dei titoli crypto, e Gemini è esplosa dopo che Winklevoss Capital ha iniettato 100 milioni di dollari nell'exchange.

💡 il CLARITY Act è la regolamentazione crypto più importante nella storia degli Stati Uniti, e sta entrando nella fase finale. Se passerà definitivamente, succederanno tre cose molto importanti. Prima di tutto, si chiarirà finalmente cosa è considerato una security (cioè un titolo finanziario tradizionale) e cosa no: una distinzione decisiva per il futuro di crypto come Solana, XRP e Cardano. Poi si stabiliranno regole chiare per le piattaforme di scambio (gli exchange), dando finalmente certezze a società come Coinbase. Infine, si aprirà la strada in modo stabile alla tokenizzazione di azioni e obbligazioni, ovvero proprio quello che JPMorgan e BlackRock stanno già iniziando a lanciare.

🎯 Per gli investitori è un segnale molto positivo per le crypto principali e per i titoli come Coinbase, Robinhood e Gemini. L'unico rischio che resta sul tavolo è il possibile veto dei Democratici legato alla clausola etica sulla famiglia Trump. Le prossime settimane saranno decisive.

 

🚀 CEREBRAS IPO BOOM: +68% al debutto, valutazione a 95 miliardi di dollari

Giovedì grande giornata al Nasdaq per Cerebras Systems, una società che produce chip per l'intelligenza artificiale e che è considerata uno dei principali rivali di Nvidia. La società ha debuttato in Borsa raccogliendo 5,5 miliardi di dollari e chiudendo la prima seduta a +68% (con punte oltre il +100% durante la giornata). La sua capitalizzazione ha toccato i 95 miliardi di dollari al primo giorno, rendendolo uno dei più grandi IPO mai realizzati nel settore AI.

🔥 La frenesia attorno all'AI sta tornando ai livelli del boom del 2021, quello dell'era Covid. Goldman Sachs lo ha definito un "up crash", cioè un rally così violento e rapido che si è visto solo 4 volte nella storia dei mercati. I piccoli investitori (retail) stanno comprando opzioni call sui "Magnifici 10" al ritmo più alto degli ultimi 5 anni. Persino Ford è diventata una sorta di "AI meme stock", guadagnando il +20% in 2 giorni dopo aver annunciato un pivot strategico sull'energy storage per i data center.

💡 l'intelligenza artificiale non è più solo Nvidia. Cerebras vende chip particolari, chiamati wafer-scale chip, ovvero singoli processori grandi come un piatto, usati per addestrare modelli di AI enormi. Il +68% al debutto è il segnale che i grandi investitori istituzionali stanno iniziando a scommettere su un possibile duopolio nell'hardware AI (Nvidia + Cerebras) per i prossimi 5 anni.

⚠️ Attenzione però: storicamente, gli IPO che esplodono del +100% al debutto sono spesso un campanello d'allarme, perché segnalano che siamo vicini a un picco di mercato.

 

⚖️ CORTE SUPREMA AUTORIZZA LA VENDITA DELLA PILLOLA ABORTIVA

Giovedì la Corte Suprema USA ha autorizzato la vendita per corrispondenza del mifepristone, la pillola usata in oltre il 60% degli aborti negli Stati Uniti. La decisione è stata presa con un voto 5 a 4, con il presidente Roberts e la giudice Barrett (entrambi conservatori) che si sono schierati con la maggioranza. La sentenza ribalta temporaneamente il blocco imposto a marzo dalla Corte d'Appello del 5° Circuito, in attesa che l'appello completo arrivi alla decisione finale.

Le due aziende produttrici, Danco Laboratories e GenBioPro💊, avevano fatto ricorso a inizio aprile, sostenendo che il blocco creava "caos regolatorio" e metteva a rischio l'accesso a un farmaco usato da decine di migliaia di donne ogni anno.

🏢 Le aziende coinvolte e i possibili beneficiari

Le due principali società che producono il farmaco, Danco Laboratories e GenBioPro, sono entrambe private e quindi non quotate in Borsa: non c'è quindi un titolo diretto su cui investire o seguire la reazione del mercato.

📈I veri beneficiari indiretti di questa sentenza sono però le piattaforme di telehealth (telemedicina), perché la vendita per corrispondenza passa principalmente attraverso visite online. Il nome più importante da seguire è Hims & Hers Health (HIMS), che nell'ultimo anno ha ampliato i propri servizi includendo anche la salute riproduttiva femminile. Il titolo ha già messo a segno performance positive nell’utlimo sull'onda della crescita del settore telehealth, e questa sentenza rappresenta un ulteriore catalizzatore.

Altri player potenzialmente favoriti includono Teladoc Health (TDOC) e in misura minore Amazon (AMZN) con la sua divisione Amazon Pharmacy, che gestisce spedizioni di farmaci a domicilio.

 

📊 PERCHÉ DIVERSIFICARE È PIÙ IMPORTANTE CHE MAI: lo dice questo grafico

Vi spiego in modo semplice cosa mostra questo grafico, perché racconta una verità fondamentale sul momento che stiamo vivendo sui mercati.

🔍 Il concetto base Quando investi i tuoi soldi, hai principalmente due scelte: comprare azioni (più rischiose ma con potenziale guadagno alto) o comprare obbligazioni, cioè i titoli di Stato (più sicure ma con rendimento più basso). La logica è semplice: se ti prendi più rischio comprando azioni, devi guadagnare di più rispetto a chi sta tranquillo con i bond. Questo "extra guadagno" si chiama premio per il rischio.

📉 Cosa dice il grafico? Il grafico mostra, paese per paese, quanto gli investitori si aspettano di guadagnare in più comprando azioni rispetto ai bond nei prossimi anni. È una previsione di rendimento futuro, basata sulle valutazioni attuali del mercato.

Più la percentuale è alta, più gli investitori si aspettano un buon rendimento extra dalle azioni. Più è bassa, meno fiducia c'è che le azioni di quel paese possano dare guadagni significativi nei prossimi anni.

Guardando i numeri di oggi:

🇺🇸 Stati Uniti: 2,9% → gli investitori si aspettano solo un piccolo extra dalle azioni USA 🇯🇵 Giappone: 2,6% → aspettative ai minimi storici 🇪🇺 Europa: 3,9% → aspettative più solide 🌏 Asia (esclusi Giappone): 5,2% → le aspettative più alte, quasi il doppio degli USA

💡 Tutto questo significa una cosa: il mercato americano è ormai considerato "caro" tanto che gli investitori non si aspettano grandi guadagni nei prossimi anni. È come pagare un prezzo da ristorante stellato per un piatto normale.

🎯 La lezione: diversificare Ecco perché tutti gli investitori esperti parlano sempre di diversificazione. Mettere tutti i tuoi soldi sull'S&P 500 (le 500 più grandi aziende USA) può sembrare la scelta più semplice, ma in questo momento storico è anche la più "cara". Diversificare significa distribuire i propri investimenti su aree del mondo diverse (USA, Europa, Asia), su settori diversi e su strumenti diversi (azioni, obbligazioni, oro, materie prime).

In questo modo, se una zona del mondo va male, le altre possono compensare. È esattamente quello che facciamo nei portafogli Basic e Intermedio di Finanzamille: non scommettiamo tutto su un solo mercato, ma costruiamo un mix bilanciato pensato per durare nel tempo. ✅

📌 La regola d'oro: quando il mercato più popolare (oggi gli USA) diventa il più caro, è il momento giusto per guardare anche altrove. Diversificare non è solo prudenza, è intelligenza finanziaria. 🌍

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