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CAPE Ratio (P/E aggiustato all’inflazione) = 39 → Molto elevato.
(Per confronto: nella bolla dot-com superò quota 40).
Market/PIL (capitalizzazione del mercato azionario USA / PIL) = 213% → Record storico.
(Nella bolla dot-com era intorno al 150%).
CAPE ERP (Equity Risk Premium stimato dal CAPE) = -1,7% → Negativo, significa che i Treasury (titoli di Stato) oggi offrono rendimenti più interessanti delle azioni.
📊 MARKETS
Nasdaq 21,445.10 (-0.24%)
S&P 500 6,439.32 (-0.43%)
Dow Jones 45,282.47 (-0.77%)
10Y Treasury 4.275% (+2 bps)
Bitcoin $110,787 (-1.48%)
Ethereum $4,418 (-8.13%)
P. INTERMEDIO: $37.057 (-1.09%)
ALTRO: LINK
👉 Dopo il rally della scorsa settimana, Wall Street ha girato in rosso.
Nasdaq resiste fino al pomeriggio in attesa degli utili Nvidia (mercoledì), poi scivola anch’esso. Cripto: ETH tocca quasi $5k nel weekend ma crolla insieme a BTC.
🏦 MACRO & TRADE
Trump annuncia una indagine sulle importazioni di mobili.
Venerdì scatta la chiusura del “de minimis loophole” → aziende in allarme per le nuove regole doganali.
☕ M&A – “Un matrimonio per divorziare”
Keurig Dr. Pepper compra JDE Peet’s (Amsterdam) per $18 mld cash (+33% premium).
Poi lo split: due nuove società → Beverage Co. (Dr Pepper, 7UP, Snapple) e Global Coffee Co. (Peet’s, Green Mountain, Keurig).
Reazione: Keurig Dr Pepper -11.5%, JDE Peet’s +22.8%.
Motivo: il caffè pesa e frena i soft drink, ma con Peet’s puntano all’Europa e a sfidare Starbucks.
📈 STOCKS – Winners & Losers
Winners
Puma +15% (famiglia Pinault valuta vendita 29% stake)
Vital Energy +14.7% (acquisto da Crescent Energy per $3.1 mld)
ATAI Life Sciences NV +3.72% (+3.6% durante la notte) (video Amedeo di ieri)
Losers
Mobili: RH -5.3%, Wayfair -6.1%, Williams-Sonoma -2.7% (timore dazi)
Rinnovabili: Orsted -16.5%, Solaredge -6.7%, First Solar -1.4% (stop a grande progetto eolico offshore USA)
Figma -8.9% (post-IPO, rating tiepidi)
Crypto stocks: Coinbase -4.3%, Marathon -5.5%, Strategy -4.2% (BTC/ETH giù)
Ferrovie: CSX -5.1%, Union Pacific -2.0%, Norfolk Southern -2.5% (Buffett dice stop a nuovi acquisti nel settore)
📊 STAT OF THE DAY – ETF > Stocks
Per la prima volta, gli ETF USA superano le azioni quotate: 4,300 vs 4,200.
640 nuovi ETF lanciati nel 2025 (4 al giorno in media).
Boom dovuto a:
Concorrenza feroce tra BlackRock, Vanguard, State Street.
Calo delle IPO → meno nuove azioni.
⚠️ Ma attenzione: proliferano ETF a leva, single-stock e “tematici” → alto rischio per chi non studia!!!
🇺🇸 Sovereign Wealth Fund made in USA
Governo USA prende il 10% di Intel ($8.9 mld, metà con fondi CHIPS Act).
Trump aveva chiesto le dimissioni del CEO poche settimane fa, ora cambio di tono.
Dal 2025 esiste un fondo sovrano USA: già mosse su MP Materials (terre rare), Nvidia/AMD (accordi export con revenue share 15%), Nippon Steel (golden share).
Washington sempre più azionista diretto delle aziende strategiche.
📰 NEWSFLASH
Auto troppo care: 21% degli americani usa prestiti a 7 anni per comprarle.
Evergrande ufficialmente delistata.(Scandalo Real Estate cinese del 2020)
Musk fa causa ad Apple: accusa favoritismo verso OpenAI sugli iPhone.
📅 CALENDAR
Dati macro: Case-Shiller (prezzi case), Ordini beni durevoli, Consumer Confidence.
Earnings: Okta, MongoDB, PVH, Box.
INFORMAZIONI PER UN APPROCCIO PORTAFOGLIO INTELLIGENTE CONSIDERANDO LE TARIFFE
Rimanere parzialmente liquidi, senza leva, ed essere cauti sulle azioni americane.
Spesso si perdono più soldi nel prepararsi a una recessione che nella recessione stessa. → Meglio rimanere flessibili.
Preferibile avere un portafoglio multi-asset, diversificato globalmente, a basso turnover, mantenendo un approccio flessibile.
Paesi esteri e dazi:
Le grandi economie, con export verso gli USA pari a circa il 2–3% del PIL, tendono a resistere o rispondere ai dazi (impatto limitato).
I paesi più piccoli, che dipendono dall’export USA per circa il 10% del PIL, sono molto più vulnerabili e potrebbero cadere in recessione.
La Fed probabilmente taglierà i tassi, ma ciò non garantisce un beneficio diretto ai consumatori (es. mutui e prestiti a lungo termine potrebbero non scendere molto).
I dazi creano rischio di stagflazione negli USA, mentre la Cina è in fase di politiche espansive che possono aumentare la liquidità globale.