2 o 3 giorni

"Sarà in gran parte finita in 2 o 3 giorni". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, parlando dell'intervento in Iran.

I mercati cercano una direzione chiara, oscillando tra il sollievo per la chiusura positiva di Wall Street e la preoccupazione per l'inflazione importata via costi energetici.

  • DAX 40: Francoforte tira un sospiro di sollievo, +0,90% a 23.943 punti. La forza del listino tedesco, nonostante la forte dipendenza industriale dal costo dell'energia, è attribuibile a un parziale allentamento delle tensioni sui prezzi del gas naturale negli Stati Uniti, che ha fornito un respiro momentaneo alle catene di fornitura globali, e alla solidità di settori come l'automotive e la difesa. 

  • CAC 40: +1,07% e supera gli 8.000 punti. La Francia, forte della sua indipendenza energetica nucleare, viene percepita in questa fase come un'area di relativa stabilità all'interno dell'Eurozona, attirando flussi di capitale difensivi.

  • FTSE 100: Londra sale cauta a 10.433 punti (+0,30%). La sterlina britannica, scambiata intorno a 1,33 dollari, riflette la fiducia degli investitori nella capacità della Bank of England di gestire l'inflazione, sebbene i recenti dati sul PIL del Regno Unito abbiano mostrato segni di rallentamento, gettando un'ombra sulle prospettive di crescita a lungo termine.

  • FTSE MIB:+ 1,05% a 45.356 punti, influenzato dal rilascio di importanti dati societari e dall'attesa per la conferenza della Fed. Il sentiment su Milano rimane positivo, supportato da uno spread BTP-Bund stabile intorno ai 72-76 punti base, segno che il mercato non percepisce al momento un rischio di frammentazione finanziaria nell'Eurozona nonostante la crisi geopolitica.

Focus mercato italiano

Piazza Affari si conferma uno dei listini più tonici dell'area euro. L'indice FTSE MIB ha chiuso la sessione del 17 marzo in netto rialzo a 44.887,54 punti (+1,22%), trainato da un eccezionale recupero del settore bancario e dalla forza dei titoli industriali come Stellantis e Leonardo. L'apertura di oggi vede il listino oscillare intorno ai 44.300 punti, influenzato dal rilascio di importanti dati societari e dall'attesa per la conferenza della Fed. Il sentiment su Milano rimane positivo, supportato da uno spread BTP-Bund stabile intorno ai 72-76 punti base, segno che il mercato non percepisce al momento un rischio di frammentazione finanziaria nell'Eurozona nonostante la crisi geopolitica.

Titolo del giorno: DiaSorin (DIAS.MI)

DiaSorin, eccellenza italiana della diagnostica clinica, pubblica oggi i risultati 2025 e la guida 2026. La società ha chiuso i primi nove mesi 2025 con ricavi di 900 milioni di euro (+3%), con una crescita organica ex-Covid del 6% e un margine EBITDA adjusted del 33%. La previsione per il 2026 è di una crescita delle vendite dell'8% a tassi costanti, supportata da nuovi prodotti come LIAISON PLEX e accordi strategici (es. Quest Diagnostics). Il titolo, in rialzo ieri, sarà valutato oggi sulla capacità di convertire la pipeline tecnologica in flussi di cassa stabili, fungendo potenzialmente da catalizzatore per il settore healthcare italiano.

Calendario di oggi:

  • 15:30 (USA): Scorte petrolio greggio. Le previsioni indicano una diminuzione delle scorte di 1500 M.

  • 19:00 (USA): Decisione Tassi Federal Reserve (FOMC). Si prevede il mantenimento dei tassi attuali al 3,50%-3,75%.

  • 19:30 (USA): Conferenza Stampa di Jerome Powell. Il focus sarà sul "dot plot" e sui rischi di stagflazione.

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