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Hormuz: aperto, poi richiuso in 24 ore

Giovedì 17 aprile, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato che il transito commerciale nello Stretto di Hormuz era da considerarsi aperto per tutta la durata del cessate il fuoco. Il mercato ha reagito immediatamente: WTI -11,7% a $83,6, Brent -10,8% a $88,6 — il crollo in una seduta più grande degli ultimi anni. Le borse europee hanno festeggiato con un rally.

Meno di 24 ore dopo, le forze armate iraniane hanno dichiarato che lo Stretto era tornato sotto controllo militare - motivazione: il blocco navale USA non era mai stato sospeso. Il messaggio di Teheran è netto: "Il blocco USA è illegale e viola il cessate il fuoco." Trump ha risposto: "L'Iran ha compiuto gravi violazioni - ma l'accordo ci sarà."

Ieri, domenica 19 aprile, i negoziati sono di nuovo in stallo: l'Iran ha respinto un secondo round di colloqui, accusando Washington di "richieste eccessive, aspettative irrealistiche e continui cambiamenti di posizione". La tregua scade il 22 aprile — mercoledì.

Il mercato ha già prezzato due volte la pace, e due volte è rimasto deluso.
Il -16% del WTI in una settimana segnala che parte del mercato sta scommettendo sulla riapertura permanente. Se la tregua scade senza accordo e Hormuz torna completamente chiuso, il petrolio rimbalza con violenza verso $100+. Se l'accordo arriva, il WTI potrebbe scendere strutturalmente verso $70-75.

Chi beneficia dall'accordo: compagnie aeree (UAL, DAL), manifatturiero, utility europee, consumatori globali. Chi soffre dall'accordo: major petrolifere (XOM, CVX, COP), i produttori shale, i paesi del Golfo.

IPO

πŸš€ Tre colossi stanno per sbarcare in borsa: SpaceX (valutata $1,75 trilioni), OpenAI e Anthropic. Per farlo, hanno bisogno di una quantità enorme di capitali - e questo sta già creando un problema per tutti gli altri.

⚠️ Il primo effetto: le quotazioni più piccole vengono schiacciate. Kraken ha già sospeso i suoi piani di IPO perché i soldi del mercato finiranno altrove. Lo stesso rischio riguarda Bitcoin e le crypto: attingono allo stesso bacino di liquidità degli ETF, e quando quella liquidità viene assorbita dai mega-IPO, le valutazioni soffrono.

πŸ”„ Ma c'è una lettura più profonda. Non stiamo assistendo a una bolla classica fatta di euforia cieca. Quello che sta succedendo è un cambio strutturale di dove va il denaro: fuori dal software, dentro alle infrastrutture fisiche - energia, materiali, reti elettriche. Tutto ciò che serve per far girare l'AI nel mondo reale.

πŸ“… Nel breve termine, la competizione per i capitali potrebbe pesare su Bitcoin e sugli asset speculativi. Nel lungo termine, però, chi entra nei mega-IPO dovrà aspettare il 2027 per poter vendere le proprie quote (fine del periodo di lockup) e a quel punto, quella liquidità liberata, potrebbe tornare a sostenere proprio gli asset speculativi.

Non dimenticate l’informazione condivisa in LIVE: gli attuali azionisti/dipendenti di SpaceX potranno vendere le proprie azioni solo dopo 4 mesi dall’IPO. Questo weekend, parlando con quattro ingegneri di alto livello (tra cui il numero 6 di SpaceX), è emerso che molti di loro intendono liquidare una parte significativa delle proprie partecipazioni allo scadere del lock-up.

AI e Private Equity

πŸ—οΈ Il progetto "Stargate" in Michigan, un campus da oltre 1 gigawatt destinato a supportare la potenza di calcolo di OpenAI — vede Blackstone contribuire con quasi $2 miliardi in equity e Bank of America guidare un finanziamento da $14 miliardi in debito. L'operazione potrebbe chiudersi entro aprile 2026.

πŸ“‹ La struttura sposta il rischio su assicuratori e fondi pensione: è il segnale che l'AI sta diventando un settore "underwriteable" per gli investitori del credito, qualcosa che fino a poco fa sembrava impossibile da prezzare.

⚑ I veri colli di bottiglia non sono più i modelli o il software: sono l'infrastruttura fisica, la disponibilità di energia e i contratti a lungo termine. La competizione nell'AI si è trasformata in una sfida da real estate e utility.

πŸ’‘ Il successo dei futuri modelli AI non dipenderà solo dal codice, ma dalla capacità di finanziare e costruire giganti infrastrutturali energetici capaci di generare flussi di cassa costanti e prevedibili.

 

🍏 APPLE

🏦 Warren Buffett ha ammesso di aver ridotto la posizione in Apple per timore che dominasse eccessivamente il portafoglio di Berkshire Hathaway. Nonostante questo, Apple resta la sua holding principale: 18% del portafoglio quotato, circa $62 miliardi. Il "prezzo giusto" per rientrare, secondo Buffett, non è ancora stato raggiunto.

πŸ“ La strategia di Berkshire resta ancorata al Value Investing: disciplina ferrea, rifiuto di inseguire l'hype - anche nel settore AI.

πŸ’° E i numeri parlano chiaro: al 19 aprile 2026, Berkshire detiene una posizione di liquidità record di circa $373 miliardi in cash e T-Bill. Una riserva accumulata sistematicamente negli ultimi quattro anni - con vendite nette di equity per oltre $172 miliardi tra il 2022 e il 2025. Non è prudenza casuale: è il segnale che Buffett (e ora il nuovo CEO Greg Abel) non ha ancora trovato nulla che valga il prezzo richiesto dal mercato.

πŸ†š Mentre competitor come Amazon e Alphabet investono cifre astronomiche in infrastrutture, Apple ha scelto una strada diversa: la distribuzione. Invece di costruire tutto in casa, sfrutta la sua base installata di 2,5 miliardi di dispositivi integrando tecnologie esterne - come Gemini di Alphabet.

πŸ’‘ Apple trasforma l'AI in una commodity per i propri utenti senza sobbarcarsi i costi massicci di CapEx tipici degli altri hyperscaler. Meno rischio infrastrutturale, stessa superficie di distribuzione. Per Buffett, probabilmente, è esattamente il tipo di vantaggio competitivo che sa valutare.

Il record che non ti aspetti

Mentre il Medio Oriente esplodeva e il petrolio crollava del 16%, Wall Street ha chiuso la settimana ai massimi storici. L'S&P 500 a 7.126 ha superato per la prima volta la soglia dei 7.100. Il Nasdaq ha messo a segno 13 sedute positive consecutive, la striscia più lunga dal 1992. Il Dow Jones ha aggiunto 868 punti nella sola giornata di venerdì.

Il motore: la combinazione di utili Q1 eccezionali (JPMorgan, Goldman, Morgan Stanley, BofA, J&J, TSMC tutti sopra le attese), il calo del petrolio (che riduce l'inflazione percepita), e l'ottimismo sulla tregua Iran. Il mercato ha scelto di vedere il bicchiere mezzo pieno su ogni fronte.

Perché conta. Un Nasdaq a 13 rialzi consecutivi non è necessariamente il segnale di un mercato irrazionale - ma è un mercato che ha incorporato molta buona notizia. A questi livelli, ogni delusione (earnings deboli, accordo Iran che non arriva, inflazione sorprende) pesa di più. La settimana che inizia domani è la più densa di earnings dell'anno: Tesla martedì 22, Alphabet mercoledì 29, Microsoft giovedì 30, Apple giovedì 30.

Se anche uno solo di questi delude, la striscia si interrompe.

Chi beneficia. I fondi indice e i portafogli passivi - l'ampiezza del rally è reale, non concentrata su due titoli. Il settore finanziario e tech che ha guidato il movimento. Chi rischia: chi è entrato in leva ai massimi credendo che la striscia sia infinita.

πŸ’³ Visa

Nel primo trimestre del 2026, Visa ha registrato ricavi per $10,9 miliardi (+15% YoY) e un utile per azione di $3,17 - entrambi sopra le stime del consenso.

πŸ“Š I fondamentali sono solidi: margine operativo al 67% (ALTISSIMO) e un ROIC del 33,7%. Eppure il titolo ha perso il 12,6% nell'ultimo anno - e per alcuni analisti questo è esattamente il punto: si tratta del miglior punto di ingresso degli ultimi anni.

⚠️ I rischi esistono e vanno detti chiaramente. Due in particolare:

  • Pressioni normative: Visa opera in un duopolio (con Mastercard) e i regolatori di tutto il mondo lo sanno (Anche se il terzo player - Discovery - sta aumentando le sue quote)

  • Geopolitica: guerra in Iran e dazi 2025 potrebbero innescare un rallentamento economico globale — meno transazioni, meno ricavi (Aumento uso Yuan)

πŸ” Ma la forza di Visa sta altrove: in un decennio ha ridotto le azioni in circolazione del 18,6% tramite buyback, ogni anno che passa, ogni azione vale una fetta più grande dell'azienda. E c'è ancora un mercato enorme da conquistare: in paesi come Italia e Spagna, il contante domina ancora per il 55% dei pagamenti. La transizione al digitale è appena iniziata.

πŸ’‘ Visa è una "forever company", un'azienda che non ha bisogno di reinventarsi ogni ciclo. Il calo del titolo non riflette un problema strutturale, ma un'occasione temporanea per entrare su una macchina da rendimenti composti a lungo termine.

 

πŸ“… Il calendario della settimana

πŸ‡¨πŸ‡³ Lunedì La Cina annuncia i tassi prime a 1 e 5 anni, il segnale più diretto sulla direzione del credito nell'economia cinese.
Da monitorare soprattutto il tasso a 5 anni, quello che muove il mercato immobiliare.

πŸ‡¬πŸ‡§πŸ‡ΊπŸ‡Έ Martedì

  • Report occupazione UK (febbraio) — con l'inflazione che rimane sopra target, il mercato del lavoro britannico è la variabile chiave per la Bank of England

  • Vendite al dettaglio USA (marzo) — il dato più importante della giornata: dice se il consumatore americano sta tenendo nonostante prezzi energetici alti e tassi fermi

πŸ“Š Earnings: 3M, GE Aerospace, UnitedHealth, Intuitive Surgical

πŸ‡―πŸ‡΅πŸ‡¬πŸ‡§πŸ‡ͺπŸ‡Ί Mercoledì

  • Bilancia commerciale Giappone (marzo)

  • Inflazione UK (marzo) — attesa in salita, potrebbe frenare i tagli della Bank of England

  • Fiducia dei consumatori Eurozona (aprile) — misura l'umore delle famiglie europee in piena crisi energetica

πŸ“Š Earnings: AT&T, Boeing, Philip Morris, IBM → La giornata più densa di earnings della settimana. Boeing e IBM sono i due titoli da seguire più da vicino.

🌍 Giovedì - Il giorno dei PMI globali Escono in simultanea i PMI preliminari di aprile per Giappone, Eurozona, UK e USA. È la fotografia più aggiornata della salute manifatturiera e dei servizi nel mondo. Un PMI sotto 50 segnala contrazione — con la guerra Iran ancora aperta, il rischio è reale soprattutto in Europa.

πŸ“Š Earnings: American Express, Blackstone, Thermo Fisher Scientific, IntelIntel è il titolo da tenere d'occhio: è il principale competitor di TSMC sul processo avanzato e gli ultimi trimestri sono stati difficili.

πŸ‡―πŸ‡΅πŸ‡¬πŸ‡§ Venerdì

  • Inflazione Giappone (marzo) — la Bank of Japan è in una posizione unica: l'unica grande banca centrale che vuole più inflazione, non meno

  • Vendite al dettaglio UK (marzo) — confronto diretto con i dati USA di martedì: chi sta reggendo meglio tra consumatore americano e britannico?

πŸ“Š Earnings: Procter & Gamble