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📊 MERCATI

  • S&P 500: 7,022 (+0.79%) ▲

  • Gold: $4,817 (−0.69%) ▼

  • Bitcoin: $74,798 (+0.83%) ▲

  • FTSE 100: 10,573 (−0.34%) ▼

  • Brent Oil: $94.90 (+0.12%) ▲

  • US 10-Year Yield: 4.29% (+0.03%) ▲

  • P. Intermedio: $31.464

  • P. Base: EUR 35.042

 

Confusione Trump: "La guerra con l'Iran è quasi finita" 💣 💥

In un'intervista preregistrata a Fox Business (non affidabile), Trump ha detto: "We've beaten them militarily, totally" e "I think it's close to over, I view it as very close to over." La Casa Bianca si dice "ottimista sulle prospettive di un accordo". Un secondo round di colloqui a Islamabad potrebbe tenersi entro i prossimi due giorni, con il Pakistan come mediatore.

Il nodo tecnico: il cessate il fuoco scade il 21 aprile (in 5 giorni) e gli USA non hanno formalmente confermato la proroga. Il Hormuz resta bloccato — il traffico viaggia ancora al 10% dei livelli normali (~2,1 milioni di barili/giorno contro i 20 milioni pre-guerra). L'International Energy Agency ha ribadito che la riapertura dello Stretto è "la singola variabile più importante" per l'economia globale.

Perché conta. Trump ha già detto "accordo vicino" più volte — il mercato è diventato scettico. Il WTI resta a $91-95, non precipita verso i $70-75 che si vedrebbero con un accordo reale e il Hormuz aperto. Finché il petrolio non scende strutturalmente, la Fed non ha alibi per tagliare i tassi. Il 21 aprile è il prossimo momento della verità.

Chi beneficia. Se l'accordo arriva davvero: le compagnie aeree (UAL, DAL), i retailer (WMT, TGT), le utility europee, i consumatori globali e le società di crociere.

Chi soffre se l'accordo si concretizza: le major petrolifere (XOM, CVX, COP) e i gold miner (NEM, GOLD) che hanno beneficiato della crisi.

Fondo Monetario Internazionale 🏦 💸

Al vertice di primavera del FMI e della Banca Mondiale a Washington, il Fiscal Monitor presentato oggi ha fotografato una situazione fiscale globale in deterioramento strutturale. Il debito pubblico mondiale ha già raggiunto il 94% del PIL nel 2025 — destinato a toccare il 100% entro il 2029, un livello visto l'ultima volta nell'immediato dopoguerra.

Per l'Italia i numeri sono netti: deficit 2026 previsto al 2,8% del PIL (in miglioramento), ma debito in salita al 138,4% nel 2026 e al 138,8% nel 2027. L'Ufficio Parlamentare di Bilancio stima che la guerra in Iran stia sottraendo 0,4 punti di PIL nel 2026-2027. Il FMI ha bocciato esplicitamente la proposta italiana di tagliare le accise sui carburanti, definendola "onerosa e regressiva" - il risparmio sui prezzi è marginale per le famiglie meno abbienti, mentre il costo fiscale per lo Stato è rilevante.

Presente al meeting: il ministro Giorgetti, Christine Lagarde (BCE) e Piero Cipollone (BCE). FMI, Banca Mondiale e International Energy Agency hanno formalizzato un gruppo di coordinamento sull'impatto energetico della guerra, la risposta istituzionale globale diventa strutturata.

Il debito italiano al 138,4% non è una novità, ma il fatto che salga mentre il PIL cresce solo dello 0,5% è una trappola: la dinamica debito/PIL peggiora anche senza nuove spese, perché la crescita non è abbastanza alta da compensare il costo degli interessi. La bocciatura del taglio accise da parte del FMI è politicamente scomoda per il governo. E il coordinamento FMI-BM-IEA segnala che il mondo istituzionale considera la crisi energetica un'emergenza sistemica, non ciclica.

I paesi con debito basso e surplus fiscale (Germania, Olanda, Danimarca) vengono percepiti come porti sicuri in un mondo di debito record. I fondi che shortano il debito dei paesi periferici europei trovano la narrativa del FMI utile.

Chi ci rimette? L'Italia, se i tassi restano alti: ogni punto di spread in più vale miliardi di interessi aggiuntivi. E le famiglie che speravano nel taglio accise, che non arriverà. I paesi emergenti ad alto debito in valuta estera, già sotto pressione da dollaro forte e prezzi energetici.

 

ASML: vendere le "pale" nella corsa all'oro dell'AI 🤖

ASML — l'azienda europea che produce i macchinari indispensabili per fabbricare chip, ha alzato le previsioni di fatturato 2026 a 40 miliardi di euro 💰, cavalcando la domanda AI. È l'unica al mondo a fare queste macchine: posizione di monopolio assoluto 🏆.

⚠️ Però attenzione...

Il secondo trimestre deluderà le aspettative degli analisti, e l'azienda ha smesso di comunicare gli ordini trimestrali, un dato chiave per capire la domanda futura. Risultato: il titolo ha perso -4% mercoledì, nonostante sia ancora +25% da inizio anno.

🔴 Il rischio più grande: il "finanziamento circolare"

Google, Amazon, Meta e Microsoft stanno investendo 650 miliardi di dollari in infrastrutture AI nel 2026. Ma c'è un problema: si stanno finanziando a vicenda, creando un ciclo che fa sembrare il boom più solido di quanto sia realmente.

ASML è un business eccezionale con un moat reale, ma il titolo sconta già molta crescita. Prima di investire, bisogna verificare se il boom AI è domanda vera o solo liquidità che gira in cerchio 🔄.

 

📊 Day Trading: Addio al Limite dei $25.000

La SEC ha eliminato l'obbligo per i "pattern day trader" di mantenere $25.000 sul conto. Più trader retail potranno operare liberamente, una manna per i broker come Robinhood (+10%) e Webull (+11%) oggi.
⚠️ Attenzione però: i margini verranno monitorati in tempo reale, quindi chi non copre le perdite viene bloccato sul momento.

 

🖥️ Il Software è in Saldo

Dopo mesi di crolli, il settore software rimbalza. La paura che l'AI distrugga tutto il software è esagerata secondo molti analisti, e le valutazioni sono ora ai minimi storici:

  • Salesforce: 13x utili (media 10 anni: 45x) 🤯

  • Adobe: sotto 10x (era ~30x)

  • Microsoft: -15% da inizio anno, ma Azure e AI la rendono una delle più difendibili

Bloomberg Intelligence prevede una crescita degli utili del 16,5% nel 2027 per il settore. 📈

 

🔍 INSIDER

🟢 Acquisti

  • Flutter Entertainment: acquisto massiccio da $81M (reinvestimento dividendi, titolo -50% negli ultimi 3 mesi)

  • Nike: Director + CEO comprano ~$2M totali
    Il titolo è a -22% → acquisti su debolezza (10b5-1 plan)

Nel mio viaggio in Cina ho notato una cosa, decine di brand di articoli sportivi come Nike, molta competizione e meno market share per la marca Nike.

🔴 Vendite

FedEx: vendite dopo rally (in portafoglio)

ANALISI AZIENDA

HDFC BANK