UNO Reverse
APERTURE PRE-FESTIVE
Il discorso di Trump ha innescato un'immediata ondata di avversione al rischio, invertendo il rally dei giorni scorsi e spingendo in rosso i tabelloni del Vecchio Continente:
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DAX 40: Apre in calo dell'1,48% e scende sotto i 23mila punti a 22.957. Le minacce di escalation rinfocolano i timori di una crisi energetica prolungata, penalizzando l'industria tedesca.
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CAC 40: Scivola dello 0,82% sui 7.915 punti. I venti di guerra e le incertezze globali spingono al ribasso i grandi gruppi francesi.
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FTSE 100: Cede lo 0,019% a 10.362 punti. Il listino britannico limita i danni rispetto agli altri indici europei grazie alla sua forte componente di titoli petroliferi, che rimbalzano sulle rinnovate tensioni.
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FTSE MIB: Apre in netto calo, registrando un -1,03% a quota 45.277 punti. Le vendite colpiscono un po' tutti i settori in una tipica dinamica di fuga dagli asset più a rischio.
Secondo gli esperti Bce, il conflitto ridurrà la crescita del Pil mondiale reale di 0,4 punti percentuali nei prossimi due anni a causa dell'aumento dei prezzi energetici. L'impatto della guerra in Iran ha annullato gli effetti positivi di una crescita superiore alle attese a fine 2025 e della riduzione dei dazi USA.
Calendario di oggi
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Consumi italiani: In mattinata si attende il dato sulle vendite al dettaglio, fondamentale per capire l'impatto dell'inflazione sulla spesa delle famiglie.
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Lavoro in USA: Nel pomeriggio fari puntati sui licenziamenti e sui sussidi di disoccupazione in America, indicatori cruciali in vista del grande rapporto sull'occupazione (Non-Farm Payrolls) di domani.
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Scorte energetiche: Gli stoccaggi di gas statunitensi potrebbero aggiungere ulteriore volatilità a un comparto energetico già sotto stress.
Focus Italia
Il mercato italiano sta attraversando una fase complessa. Lo scoppio della guerra ha provocato un brusco raffreddamento della propensione al rischio, penalizzando fortemente le aziende a media e piccola capitalizzazione italiane, spesso percepite come più vulnerabili rispetto ai giganti del listino principale. Gli investitori stanno riposizionando i capitali su asset più sicuri o liquidi.
scatta in cima al listino Eni (+3,2%) che beneficia dell'aumento del prezzo del petrolio e della decisione di una serie di analisti di alzare il target price. Bene anche Tenaris (+1,04%) e Stellantis (+1%) dopo i dati sulle immatricolazioni. Fronte opposto per Avio (-4,26%) ed St (-3,66%) che scivolano in fondo al listino principale.
Vendite anche su Prysmian (-2,34%) dopo che, secondo il Wall Street Journal, l'amministrazione Trump si appresta a rivedere il proprio regime tariffario sull'acciaio e sull'alluminio, modificando i dazi sui prodotti finiti per facilitare l'adempimento degli obblighi normativi. In rosso anche le banche con Unicredit che guida i cali (-2,94%).
Fuori dal paniere principale -4,63% per Bff Bank dopo il downgrade di Moody's.
Sul valutario, l'euro/dollaro si attesta a 1,1526 (1,1608 in chiusura di ieri). Sul fronte delle materie prime, vendite sull'oro con il contratto spot che cede il 2,86% a 4.619 dollari l'oncia e il contratto future a 4.645 dollari (-3,48%).
Ecco la fotografia del mercato per capitalizzazione:
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FTSE MIB (Large Cap): L'indice maggiore guida a 45.277 punti, limitando il passivo a un -1,03%.
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FTSE Italia Mid Cap: È il segmento che assorbe maggiormente le vendite, scivolando dell'1,43% a quota 54.110,64 punti.
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FTSE Italia Small Cap: Mostra un atipico +0,77% (32.205,75 punti), frutto probabile di bassi volumi di scambio o di specifici rimbalzi tecnici molto mirati su singole micro-aziende in un listino poco liquido.
🌟 INWIT
Oggi massima attenzione per Inwit (Infrastrutture Wireless Italiane). In giornata si riunisce il Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, a cui seguirà una conference call per presentare i risultati alla comunità finanziaria. Il titolo è speciale osservato dai mercati dopo le recenti turbolenze e l'incertezza generata dalla disdetta del contratto di servizio da parte di TIM.
(anche Eni ha un CdA in programma oggi per deliberare la distribuzione della quarta tranche del dividendo 2025, sicuramente di interesse visti i rincari del greggio in queste ore).
DOMANI I MERCATI EUROPEI RIMARANNO CHIUSI PER VENERDI’ SANTO
BUONA PASQUA A TUTTI!