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FIDUCIA CONSUMATORI USA - RECORD MINIMO

Dati di fiducia al minimo dal Covid, Peggio del 2008 e Crisi del 1970 e inflazione +3.1%.

Questo è il quadro della scorsa settimana, non lo si vede dai mercati ma è quello che si vede dai dati.

Sono passate 6 settimane dall’attacco USA-Israele all’Iran e lo stretto rimane quasi completamente chiuso.
Il cessate il fuoco raggiunto a fine settimana è stato violato il primo giorno. I negoziati successivi con il Pakistan non hanno prodotto nessun accordo al momento.

Nella giornata di ieri, Trump, mediante il suo social network “Truth” ha comunicato che la Marina Americana bloccherà tutte le navi che hanno pagato i pedaggi imposti dall’Iran per il transito. L’obiettivo dichiarato è ripristinare la libera navigazione pre-conflitto.

Il volume di traffico nello stresso è estremamente ridotto, le interferenze elettroniche e la disattivazione volontaria dei transponder rendono difficile avere dati precisi, ma i pochi passaggi avvenuti durante il cessate il fuoco erano per lo più da parte di navi filo-iraniane.

La riduzione dei flussi di energia e delle materie prima continua a pesare sull’economia globale. I paesi più poveri rischiano delle carenze acute, mentre quelli più ricchi si stanno aggiudicando le risorse disponibili al rialzo.

In molto paesi si stanno facendo razionamenti e prezzi elevati e questo sta diventando un problema sempre più pesante.

 

STAGFLAZIONE

Come abbiamo scritto settimana scorsa il CPI di marzo è uscito ed è sopra le attese, spinto principalmente dal balzo dei prezzi della benzina. Questo comprime le finanze dei consumatori e vincola le banche centrali a mantenere i tassi costanti. (In pratica i mutui rimarranno ai tassi attuali)

La FED stima che l’aumento dei prezzi non sia dovuto solo all’inflazione ma anche dalle tariffe implementate fino a novembre 2025.

Il mercato del lavoro non sta eliminando posti ma non ne crea nemmeno. Un mix di demografia sfavorevole, riduzione dell’immigrazione e avanzamento dell’intelligenza artificiale contribuisce al mantenimento della disoccupazione costante.

 

NESSUN SEGNALE DI CRISI ACUTA

La Federal Reserve non dimostra nessun segnale di stress significativo. Il dollaro si è leggermente raffreddato dal picco di fine marzo. Nessun segnale di carenza di dollari a livello globale anche se alcuni paesi emergenti stanno iniziando a mostrare tensioni (Egitto sta cercando un prestito d’emergenza di 3 miliardi dal Fondo Monetario Internazionale)

Il vincolo di liquidità delle banche americane è rispettato. E i prestiti bancari commerciali restano decenti.

Il mercato del credito privato (Come più volte detto) mostra pressioni. Un numero insolitamente molto elevato di investitori sta uscendo dal credito privato, con un potenziale effetto frenata sui prestiti ai consumatori.

Ultimo unico campanello d’allarme è il Giappone. I bond a 10 anni hanno raggiunto i nuovi massimi PLURIDECENNALI. Questa è una delle aree di maggior preoccupazione a livello globale in questo momento.

(Sempre per la solita storia che continuiamo a ripetervi, la gente si indebitava allo 0% in Giappone per usare quei soldi per comprare cose nelle altre parti del mondo, ora che indebitarsi in Giappone costa, c’è una frenata negli investimenti)

Sto pensando di incrementare le mie posizioni in VISA (V) e HDFC Bank (HDB)

OSSERVARE, NON CORRERE

Il momento attuale è prioritariamente adatto a costruire una watchlist (un elenco di titoli da monitorare) piuttosto che investire capitale in modo aggressivo. Le operazioni in V e HDB rappresentano solo un primo trancio prudente.
La chiarezza sullo Stretto rimane la variabile chiave per il cambio di rotta più costruttvo.