Cautela
Le borse europee recuperano dopo un inizio settimana dominato dal "risk-off" per l'escalation tra USA, Israele e Iran. Nonostante la chiusura negativa di Wall Street, i future europei prezzavano già un rimbalzo tecnico, supportato da trimestrali positive e dalla parziale stabilizzazione dei prezzi energetici.
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DAX 40 (Francoforte): +0,21% a 2.866 punti, guidato da tecnologia (SAP) e consumi ciclici (Zalando).
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CAC 40 (Parigi): +0,12% a 8.055 punti, sostenuto da energia (TotalEnergies).
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FTSE 100 (Londra): +0,10% a 10.424 punti, beneficiando di multinazionali delle materie prime; sterlina debole (verso 1,33 dollari).
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FTSE MIB (Milano): -0,15% a 44.542 punti, con forte selettività: rialzi tech (STMicroelectronics) contro affanno bancario (MPS, Mediobanca).

Panoramica globale europea
Calendario Macro
Recap giovedì:
Stati Uniti: Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione
Il numero di richieste di sussidi di disoccupazione misura lo stato di salute del mercato del lavoro, in quanto una serie di aumenti indica che maggiore è la disponibilità di persone senza impiego.
Il dato era di 213k unità, inferiore rispetto alle aspettative ed è da interpretarsi in senso positivi/rialzisti per il USD.

Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli ultimi 5 anni
Discorso della Presidente della BCE, Lagarde:
"Stiamo entrando in un mondo di incertezza" Secondo Lagarde, due forze - la trasformazione tecnologica e la frammentazione geopolitica - spingono in direzioni opposte. "Una potrebbe aumentare drasticamente il nostro potenziale di crescita. L'altra potrebbe ridurlo drasticamente - ha detto Lagarde - Il risultato è una gamma di possibili esiti più ampia di qualsiasi cosa abbiamo affrontato negli ultimi decenni".
"In tempi di incertezza, la cooperazione diventa più preziosa", ha detto la numero uno di Francoforte, perché "possiamo ripetere gli errori degli anni '20, trattando tecnologia e geopolitica come binari separati fino a quando non si scontrano inevitabilmente"
Calendario macroeconomico:

Focus Italia
Piazza Affari continua a mostrare una dinamica peculiare, influenzata sia da flussi di capitale istituzionale che dal forte interesse del risparmio retail. Uno dei trend più evidenti nel 2026 è il progressivo riassetto dei listini. Dal 23 marzo 2026, l'indice FTSE MIB vedrà l'ingresso di Avio a discapito della Banca Popolare di Sondrio, riflettendo la crescente importanza strategica del settore aerospaziale italiano a scapito del consolidamento nel settore bancario regionale.
Il mercato italiano sta inoltre monitorando con attenzione i dati sull'inflazione, che a febbraio 2026 si è attestata all'1,6% su base annua. Questo dato, inferiore alla media europea, suggerisce una resilienza del potere d'acquisto delle famiglie italiane, sebbene l'aumento dei prezzi dei servizi rimanga un fattore di rischio per la stabilità dei consumi nel medio termine.

Il MIB a metà mattina
La suddivisione per capitalizzazione evidenzia un mercato a più velocità. Le Large Cap rimangono fortemente influenzate dalle dinamiche internazionali e dal comparto finanziario, mentre le Mid e Small Cap riflettono più direttamente la vitalità del tessuto imprenditoriale di nicchia, spesso oggetto di attenzioni da parte di investitori istituzionali e fondi di private equity.
Titolo Italiano Sotto Osservazione: Prysmian SpA
Il titolo più interessante della giornata è indubbiamente Prysmian, colosso mondiale nei sistemi in cavo. La società ha annunciato la firma di un accordo quadro strategico con l'operatore olandese Alliander per la fornitura di cavi di media e bassa tensione. L'accordo, della durata di 8 anni e con un valore complessivo stimabile fino a 500 milioni di euro, è finalizzato all'ammodernamento della rete elettrica dei Paesi Bassi per favorire l'integrazione delle energie rinnovabili.
Nonostante una flessione tecnica del 3,52% nella seduta precedente (chiusura a 98,60 euro), dovuta a prese di profitto dopo un rally che ha portato il titolo a guadagnare oltre l'84% nell'ultimo anno, Prysmian rimane una delle scelte preferite dagli analisti per l'esposizione al tema della transizione energetica. Con un rendimento da dividendo stimato dello 0,91% e una capitalizzazione di oltre 28 miliardi di euro, il titolo rappresenta un punto di riferimento per la resilienza industriale italiana nel contesto europeo.