Caro energia

3 Mar

📌 APERTURE DI OGGI

I mercati europei aprono in netto calo e la pressione sui principali listini resta alta. L’insicurezza geopolitica sta spingendo gli investitori verso asset rifugio (oro, dollaro), mentre il petrolio e gas naturale continuano a salire sui timori di interruzioni nelle forniture e chiusure dello Stretto di Hormuz.

📉 Movimento dei principali indici europei

  • FTSE MIB: -3,48% a 44.717. Pesante ribasso dopo lo shock geopolitico: energia cara, banche e settori ciclici venduti e flight-to-safety.

  • CAC 40: -2,05% a 8.222 punti: lusso, auto e finanziari sotto pressione per l’incertezza globale e shock inflattivo sui costi energetici.

  • DAX 40: -2,86% a 23.939 punti. Export-oriented e industriali penalizzati dalla debolezza del sentiment e rialzo energetico.

  • FTSE 100: -2,25% a 10.537 punti.Resilienza relativa grazie a peso di energia e titoli difensivi, ma comunque colpito dal sell-off generale.

L'impatto del conflitto mediorientale sta imponendo una rotazione globale verso beni rifugio, con vendite sistemiche su azionario e bond più rischiosi e spinta su oro/dollaro.

📆 Macro in programma oggi

  • 🕘 Preliminary Eurozone CPI di febbraio: indicatore principale per capire pressioni inflazionistiche nell’area euro.

  • 🕣 API Weekly Crude Oil Inventories: dati sulle scorte petrolifere USA, utili per capire dinamiche rialziste/diminuite del mercato energetico.

🇮🇹 Mercato italiano

Piazza Affari resta sotto forte pressione risk-off, con sell-off sui titoli ciclici e bancari e rotazione verso energia/difesa in vista di potenziali aumenti di spesa militare e shock di offerta energetica. Tra i segmenti mid-cap e small-cap, la volatilità è amplificata dal sentiment negativo: settori legati al consumo discrezionale e turismo sono stati tra i più colpiti ieri, mentre titoli come quelli legati all’energia e alla difesa evidenziano resilienza relativa. Giu' le banche con Mediobanca che guida i cali (-3,65%) mentre Unipol (-4,4%) e Prysmian (-3,8%) scivolano in fondo al listino.

In questo scenario, solo Lottomatica (+4,9%) e Leonardo (+1%) riescono a mantenersi in controtendenza, la prima grazie a risultati di bilancio brillanti e la seconda per il suo ruolo nel settore della difesa e per la decisione di Citi di alzare il target price a 60 euro, dai 48,40 euro precedenti. 

Titolo italiano da tenere d’occhio oggi:
Una società italiana che continua a catturare l’attenzione è Leonardo, che nelle settimane scorse ha beneficiato dell’accelerazione sulla difesa e ordini governativi legati alla sicurezza dell’Europa discussa a Monaco. In un contesto di rischio geopolitico prolungato e aumento dei budget militari, la visibilità sugli utili relativi alla difesa resta un driver interessante nel medio termine.

 

Europa alle armi

Nelle ultime ore Francia e Germania hanno rafforzato la cooperazione in materia di deterrenza militare e nucleare in risposta al deterioramento del contesto di sicurezza europeo. 

In una dichiarazione congiunta, il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz hanno annunciato la creazione di un gruppo direttivo nucleare bilaterale per coordinare dottrina strategica, capacita' convenzionali, difesa antimissile e ruolo della deterrenza nucleare francese. 

Tra le misure previste figurano la partecipazione tedesca alle esercitazioni nucleari francesi, visite congiunte a siti strategici e lo sviluppo di capacita' militari convenzionali insieme ai partner europei, con particolare attenzione alla gestione delle crisi sotto la soglia nucleare attraverso sistemi di allerta precoce, difesa aerea e capacita' di attacco di precisione. Parigi e Berlino sottolineano che la cooperazione intende integrare - e non sostituire - la deterrenza della Nato, ribadendo il ruolo centrale della deterrenza estesa statunitense e delle forze nucleari indipendenti di Francia e Regno Unito per la sicurezza europea. 

L'iniziativa mira a rafforzare la sicurezza collettiva europea mantenendo stretto coordinamento con Stati Uniti, Regno Unito e alleati dell'Alleanza.