FIN

Tutta la macroeconomia gira intorno ad una sola domanda: quando riaprirà lo stretto di Hormuz? 🌍

Il 20% del petrolio globale, circa un mese fa, è stato RIMOSSO dal mercato e questo è un elemento di rischio ALTISSIMO, al pari del Covid-19 se dovesse persistere per diversi mesi. ⛽

L’Iran ha detto che lo stretto è aperto a qualsiasi barca che non sia degli “Stati Uniti o dei suoi alleati” e le barche che passano dallo stretto devono mandare un riepilogo informativo all’IRGC (Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche) e devono pagare una tariffa rigorosamente in Yuan cinesi. 🇨🇳

La parola “alleati” è molto vaga e molto ampia: può esserlo se un membro dell’equipaggio è americano, può esserlo se la sede centrale è in America o in uno stato vicino, se è assicurata da un’azienda americana o se ha investitori americani.

E con la guerra che continua, tutti gli investitori e le assicurazioni hanno paura a rischiare di far passare le barche dallo stretto. ⚠️

Rimane ancora incerto quando questa guerra finirà. L’unica cosa certa è che il Pentagono sta preparando le truppe di terra per una nuova operazione in Iran. E la restaurazione del passaggio delle barche richiederà tempo.

Nel frattempo lo S&P 500 è giù solo dell’8% dal suo massimo e si tratta di una correzione MINIMA. 📉

Anche i titoli di Stato (che solitamente sono una protezione contro la volatilità azionaria) sono scesi e gli Stati potrebbero aver bisogno di ridurre le loro esposizioni per finanziare le politiche interne (quindi aumenta l’offerta e, per vendere, devono aumentare gli interessi).

Gli Stati stanno cercando delle alternative per ridurre il consumo.

L’Egitto, per ridurre la spesa visto che il prezzo del petrolio è triplicato, ha approvato un mandato che obbliga la chiusura di ristoranti, negozi e caffè alle 21 durante la settimana e alle 22 nel weekend. Ha anche imposto lo spegnimento delle pubblicità e delle insegne per le strade. 🌙

In Corea invece hanno introdotto le targhe alterne, la Slovenia ha razionato la quantità di petrolio acquistabile e molti altri Paesi stanno facendo lo stesso.

I prezzi continuano a salire e questo può portare al crollo di fertilizzanti, prodotti chimici, plastiche e altri componenti grezzi.

Noi non stiamo incrementando le nostre posizioni nei produttori di energia, ma stiamo mantenendo le nostre posizioni.

Non sto nemmeno comprando nuove azioni al momento, ma sto mantenendo una posizione di liquidità nel caso qualche titolo crolli più del dovuto. 💰

Se i prezzi continueranno a salire, ci sarà un calo della liquidità detenuta dalle persone e verosimilmente una forte vendita di azioni per compensare la scarsità di cash.

I prezzi e la carenza di energia hanno già iniziato ad avere effetti negativi su business e consumatori a livello globale. Ma l’impatto più grosso non è ancora arrivato. Se lo shock dovesse persistere, prezzi e carenze potrebbero peggiorare fino a creare problemi di liquidità sistemica.

In questo periodo c’è stato un forte calo di diversi titoli che iniziano a diventare interessanti.

Ecco i titoli che sto monitorando 👇

Salesforce

Solitamente il grafico nero si avvicina a quello blu.

🚬 Il paradosso del tabacco

Nonostante il boom di farmaci per smettere di fumare (come la citisina), British American Tobacco continua a crescere grazie a pricing power e nuovi prodotti, ma il titolo sta correggendo perché il mercato prezza un declino futuro del settore; se il ribasso dovesse accentuarsi, potrebbe diventare un’opportunità per comprare un business ancora molto profittevole a valutazioni da “industria in estinzione”.

🍸 Meno drink, più pressione

Stessa dinamica la stiamo vedendo nel settore degli alcolici.

La nuova generazione sta bevendo meno, non è un caso.

Due driver principali:

👉 1. Meno vita sociale reale
Si esce meno, ci si incontra meno.
Social e streaming stanno sostituendo bar e locali.

👉 2. Pressione economica crescente
Disoccupazione alta + costo della vita → i giovani tagliano i consumi non essenziali.
E l’alcol è tra i primi.

📉 Valutazioni in caduta

Molti big del settore stanno entrando in territorio sconto.

Prendiamo Diageo:

  • Prima: P/E ~33x

  • Oggi: sotto 12x

E parliamo di:

  • bilanci solidi

  • brand globali

  • rating elevato

👉 Un crollo di valutazione così forte non è banale.

Forse è ancora presto per entrare… ma se il mercato dovesse spingere ancora al ribasso,
potrebbe diventare un’opportunità interessante.

💳 Pagamenti?

Anche il settore pagamenti si sta muovendo.

Visa Inc. (V) sta rallentando nel breve.

Ma attenzione: il suo network globale è praticamente intoccabile

  • P/E attuale: ~24x

  • P/E normalizzato: ~27x

Non è “cheap”, ma è uno di quei business che il mercato continua a prezzare caro per un motivo preciso: vantaggio competitivo gigantesco .

💸 PayPal

Poi c’è PayPal.

  • Crescita: zero (forse negativa)

  • Ma fondamentali ancora solidi

  • Valutazione: P/E ~8x

👉 Tradotto: completamente fuori moda.

Ma proprio per questo… Potrebbe diventare un target perfetto di acquisizione per una azienda che vuole comprare:

  • una base utenti enorme

  • un’infrastruttura già scalata

a prezzo scontato.

Indietro
Indietro

Bear market

Avanti
Avanti

Weak