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EFFETTI ULTIMATUM TRUMP E OPAS POSTE ITALIANE

I mercati del Vecchio Continente aprono la settimana in deciso territorio negativo. L'escalation delle tensioni in Medio Oriente continua a dettare i ritmi di borsa: l'ultimatum degli Stati Uniti all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz sta mettendo in allarme gli investitori europei, fortemente dipendenti dalle importazioni di greggio dal Golfo Persico.

Il clima di "risk-off" colpisce trasversalmente tutte le piazze europee, trascinando in rosso i principali indici:

  • DAX 40: -2,02%. L'economia tedesca, manifatturiera ed energivora, è la prima a spaventarsi di fronte alla minaccia di uno shock energetico prolungato a causa dei blocchi navali nel Golfo.

  • CAC 40: -1,55% sui 7.542 punti. Il listino francese segue il sentiment generale di fuga dagli asset di rischio, con pesanti prese di beneficio sui grandi titoli industriali e del lusso.

  • FTSE 100: -1,61% a 9.759 punti. Nonostante la forte presenza di titoli petroliferi che solitamente ammortizzano gli shock energetici, il mercato britannico non riesce a sottrarsi all'ondata di vendite globale.

  • FTSE MIB: -2,05%. L'indice milanese viene trascinato al ribasso sia dal clima geopolitico generale, sia da dinamiche interne di altissima volatilità, come il crollo di Poste Italiane dopo l'annuncio dell'offerta su Telecom Italia, che assorbe gran parte della liquidità del listino.

Focus Italia: la "Bomba" Poste-TIM e le dinamiche di Piazza Affari

Questa mattina in Italia non si parla d'altro: Poste Italiane ha lanciato un'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) totalitaria su Telecom Italia (TIM). L'operazione "monstre" vale ben 10,8 miliardi di euro.

L'obiettivo di Poste è chiaro: acquisire l'intero capitale di TIM, delistarla dalla Borsa di Milano (Euronext Milan) e fonderla per creare la più grande infrastruttura connessa e cloud d'Italia. Per ogni azione TIM, Poste offre 0,167 euro in contanti più 0,0218 proprie azioni di nuova emissione, valorizzando le azioni TIM a 0,635 euro l'una (un premio del 9,01% rispetto alla chiusura di venerdì).

La reazione del mercato è stata immediata e violenta: in avvio le azioni TIM sono schizzate in alto del 4,37% avvicinandosi al prezzo dell'offerta, mentre Poste Italiane è crollata in apertura del 6,76%, poiché gli investitori stanno metabolizzando il gigantesco esborso e la complessità dell'integrazione.

Un titolo interessante: Avio

A parte l'evidente trambusto su TIM, oggi riflettori puntati su Avio S.p.A. A partire da questa seduta, l'azienda aerospaziale fa il suo ingresso ufficiale nel listino principale FTSE MIB, andando a sostituire Banca Popolare di Sondrio.

Avio S.p.A. è una delle principali aziende italiane e internazionali attive nel settore aerospaziale. La società è specializzata nello sviluppo e nella realizzazione di lanciatori spaziali e sistemi di propulsione a propellente solido e liquido.

L'inclusione nel paniere delle "blue chip" italiane è un traguardo fondamentale che storicamente garantisce maggiore visibilità e, soprattutto, ingenti flussi di acquisto da parte dei fondi passivi e degli ETF che replicano l'indice.


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