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Trading e investimenti cosa è meglio per noi?
📅 Wall Street chiusa per il Memorial Day: settimana corta ma cruciale per dati e trimestrali
Oggi, lunedì 25 maggio, i mercati americani restano chiusi per il Memorial Day, la festa nazionale che ricorda i caduti delle forze armate USA. Si tratta solo di una pausa, perché da martedì la settimana entra nel vivo con una serie di appuntamenti molto importanti per capire lo stato di salute dell'economia americana.
📊 Gli appuntamenti chiave. Martedì tocca alla fiducia dei consumatori di maggio, un dato particolarmente atteso dopo le tensioni dei mesi scorsi, e alla trimestrale di AutoZone, catena di ricambi auto considerata un buon termometro dei consumi. Mercoledì sarà il turno di Zscaler, nome della cybersecurity e del cloud. In chiusura di settimana arrivano poi due appuntamenti di peso: i dati sul PCE, l'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve per le sue decisioni sui tassi, e la trimestrale di Marvell Technology, altro protagonista del settore dei chip per l'intelligenza artificiale.
💡 Sullo sfondo, un dato che spiega bene la forza recente dei mercati: quasi il 90% delle aziende dell'S&P 500 ha già pubblicato i conti del primo trimestre, con una crescita media degli utili del +28% rispetto all'anno scorso, la più alta dal 2021. Numeri solidi che aiutano a capire perché, nonostante tutto il rumore geopolitico delle ultime settimane, l'S&P 500 sia riuscito comunque a portarsi fino a quota 7.473.
🛢️ Iran-USA, accordo in dirittura d'arrivo: il petrolio crolla ai minimi di due settimane
Il vero motore dei mercati nel weekend non è stata un'azione, ma una trattativa diplomatica. Domenica 24 maggio il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che sono stati fatti "progressi significativi, anche se non finali" verso un accordo che metta fine alla guerra con l'Iran.
📋 In parole semplici, ecco cosa prevede l'intesa: l'Iran si impegna a riaprire gradualmente lo Stretto di Hormuz (il passaggio da cui transita gran parte del petrolio mondiale) e a rinunciare al materiale per costruire armi nucleari. In cambio, gli Stati Uniti tolgono il blocco navale e allentano le sanzioni, permettendo a Teheran di tornare a vendere il proprio petrolio. Il tutto in un arco di tempo di circa due mesi.
📉 La reazione dei mercati è stata immediata. Il Brent è sceso a 103,54 dollari al barile e il WTI a 96,60, entrambi ai minimi delle ultime due settimane (con il greggio americano che ha perso oltre l'8% in una settimana). Solo cinque settimane fa lo Stretto era praticamente chiuso, con il traffico ridotto al 5% del normale e ricadute pesanti sull'inflazione globale.
⚠️ Attenzione però a un dettaglio chiave: Trump ha frenato sabato sera, dicendo "non c'è fretta, procediamo con ordine". Tradotto: l'accordo sembra esserci nei principi, ma la firma manca ancora. È sollievo, non ancora soluzione. E proprio su queste notizie di possibile pace, oggi il WTI ha aperto in forte calo, a -6,22%: il mercato scommette sulla de-escalation, ma resta un movimento fragile, costruito su una trattativa tutta da firmare.
💰 Nvidia entra nel club dei mega-buyback: ma Amazon va controcorrente
Nvidia, da un paio d'anni ormai la società di maggior valore al mondo e vero motore della rivoluzione AI, ha annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie (in inglese buyback) da ben 80 miliardi di dollari. Come mostra il grafico, è la seconda autorizzazione più grande tra tutte le Big Tech, seconda solo ai 100 miliardi di Apple e davanti a Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon.
🔍 Ma cos'è un buyback? In parole semplici, è quando un'azienda usa la propria liquidità per ricomprare sul mercato le proprie azioni. Così le azioni in circolazione diminuiscono e quelle rimaste in mano agli investitori valgono un po' di più (ogni azione rappresenta una fetta più grande dell'azienda). È uno dei modi con cui le società restituiscono valore a chi le ha in portafoglio, insieme ai dividendi.
📊 Il grafico mostra bene come le grandi aziende tecnologiche stiano restituendo cifre enormi ai propri azionisti: Apple in testa con 100 miliardi, poi Nvidia, Alphabet, Microsoft e Meta, tutte con programmi da decine di miliardi. È il segno di un settore maturo, che genera così tanta cassa da poterne ridistribuire una parte consistente.
🛒 Ma c'è un nome che salta all'occhio per il motivo opposto: Amazon, ferma a soli 10 miliardi, di gran lunga la più bassa del gruppo. Non è un segnale di debolezza, anzi: è una scelta strategica precisa. Amazon, fedele alla filosofia del suo fondatore Jeff Bezos, preferisce reinvestire quasi tutta la liquidità nel proprio business attraverso il cosiddetto capex (capital expenditure), cioè la spesa in infrastrutture come data center, logistica e intelligenza artificiale. In pratica, mentre le altre restituiscono i soldi agli azionisti, Amazon li usa per costruire il proprio futuro e conquistare nuovi mercati.
💡 È la fotografia di due filosofie opposte. Da un lato aziende come Apple e Nvidia che, pur continuando a crescere, hanno così tanta cassa da poterla ridistribuire generosamente. Dall'altro Amazon, che continua a scommettere tutto sulla crescita futura, sacrificando i ritorni di breve termine per costruire posizioni dominanti di lungo periodo. Per gli investitori non esiste un approccio "giusto" in assoluto: sono semplicemente due modi diversi di creare valore, ed entrambi, nella storia, hanno premiato chi ci ha creduto.
🔬 UBS scommette su ASML: "il titolo da comprare ai massimi di mercato"
In un momento in cui i titoli dei semiconduttori volano (l'indice di settore è su di oltre il 60% da inizio anno), gli analisti di UBS hanno individuato un nome che giudicano ancora sottovalutato e particolarmente interessante: ASML. La banca l'ha nominata sua azienda preferita nel settore chip in Europa, alzando il prezzo obiettivo a 1.900 euro (dai 1.600 precedenti) e confermando il giudizio "Buy", cioè un invito all'acquisto.
🔍 Ma cosa fa ASML, e perché è così speciale? ASML è un'azienda olandese che ha di fatto il monopolio mondiale di un prodotto fondamentale: le macchine per la "litografia", cioè i macchinari che servono a stampare i circuiti sui chip più avanzati. Detto in modo semplice: aziende come Nvidia progettano i chip, TSMC e Samsung li fabbricano, ma tutti loro hanno bisogno delle macchine di ASML per riuscirci. Nessun altro al mondo le produce ai livelli di ASML. È la classica posizione da "casello autostradale": chiunque voglia produrre chip di ultima generazione deve passare di lì e pagare il pedaggio.
📊 La tesi di UBS si fonda su tre punti: la capacità produttiva di ASML resta superiore alla domanda (quindi non rischia di restare indietro), la sua forte esposizione al mercato delle memorie (oggi il segmento più caldo grazie all'AI), e le grandi prospettive della sua tecnologia di nuova generazione, la cosiddetta "High NA EUV". Gli analisti stimano per ASML una crescita degli utili nei prossimi due anni del 15-20% superiore alle attese del mercato.
💡 Il punto interessante è che, nonostante questa posizione dominante, ASML quest'anno è rimasta indietro rispetto ad altri titoli del settore (+40% contro il +50-70% dei concorrenti). Ed è proprio qui che UBS vede l'occasione: un'azienda strategica e insostituibile, che ha corso meno delle altre e che quindi, secondo la banca, avrebbe ancora margine di recupero. Resta comunque un titolo dalla valutazione elevata, da inquadrare in un mercato dei chip ai massimi storici.
🇮🇹BTP Italia Sì in arrivo, e spread BTP-Bund ai minimi degli ultimi 15 anni
Buone notizie dal fronte Italia. Il Ministero dell'Economia ha confermato il collocamento del nuovo BTP Italia Sì dal 15 al 19 giugno 2026: un titolo di Stato indicizzato all'inflazione italiana, riservato ai piccoli risparmiatori retail, con durata 5 anni.
Come funziona: cedole semestrali calcolate sommando un tasso fisso (garantito anche in deflazione) all'inflazione italiana ISTAT del semestre. Investimento minimo €1.000, premio extra dello 0,6% del capitale per chi tiene il titolo fino a scadenza. La tassazione resta agevolata al 12,5% e il titolo non concorre all'ISEE fino a €50.000 complessivi.
Sullo sfondo, una giornata storica per il debito italiano: lo spread BTP-Bund è ai minimi degli ultimi 15 anni, attorno a 70 punti base. Tradotto in parole semplici: gli investitori internazionali stanno chiedendo all'Italia un sovrappiù di interessi più basso che in qualsiasi momento dal 2011. Il merito? Disciplina fiscale e una BCE ancora prudente, ma soprattutto la fine del rischio politico immediato in Eurozona.
Per chi investe il punto è chiaro. Lo spread basso è un'opportunità ma anche un avviso: il margine di ulteriore compressione è ridotto e qualsiasi sorpresa negativa (revisione rating, crisi politica, dato fiscale) può riallargarlo rapidamente. Il BTP Italia Sì rimane uno strumento di protezione dall'inflazione domestica — utile in un anno in cui il petrolio resta sopra $100 e i salari italiani crescono al 3,8%. Nomi correlati per chi vuole giocare la stessa storia via ETF: EM1015 (bond EUR 10-15 anni), CSBGE3 (bond EUR breve), IBGS (titoli di Stato area euro brevi).
🌏 Asia, il tech cinese venduto in blocco: Tencent e Alibaba giù, volano Samsung e TSMC
Venerdì si è vista una rotazione spettacolare sui mercati asiatici. Da una parte sono crollati i giganti tecnologici cinesi, con Tencent a -3,6% e Alibaba a -4,5%, trascinando giù gli indici di Hong Kong e della Cina continentale. Dall'altra hanno brillato la Corea del Sud, con il Kospi in forte rialzo, e Taiwan, spinta da TSMC verso nuovi massimi.
🔍 Cosa è successo? Gli investitori internazionali stanno facendo una scelta di campo netta: vendono i "produttori di app ed e-commerce" cinesi e comprano i "fornitori di picconi" dell'intelligenza artificiale globale, cioè le aziende che fabbricano i chip e le memorie, come Samsung, SK Hynix e TSMC. È la conferma di un tema che seguiamo da settimane: nella corsa all'AI, il mercato premia soprattutto chi costruisce l'infrastruttura fisica.
📊 Il punto critico è la concentrazione estrema che questa corsa ha generato. Samsung e SK Hynix insieme valgono ormai oltre il 42% dell'intero Kospi coreano, mentre TSMC da sola pesa oltre il 40% del listino di Taiwan. Numeri impressionanti, ma che nascondono un'arma a doppio taglio. Da un lato spiegano le performance fenomenali di questi due mercati, tra i migliori al mondo nel 2026. Dall'altro li espongono a un rischio enorme: basterebbero un paio di trimestrali deludenti di Samsung per far crollare l'intero indice coreano.
💡 Il messaggio per chi investe è duplice. La "spina dorsale dell'AI" (chip, memorie, fonderie) resta il segmento verso cui continuano a confluire i capitali. Ma attenzione: chi compra un ETF sull'Asia pensando di diversificare, in realtà sta spesso comprando una scommessa molto concentrata su appena due o tre titoli. Anche quando si investe in un intero indice, insomma, vale sempre la pena capire cosa c'è davvero dentro quello che si acquista.
Eventi macro e trimestrali — settimana 25-29 maggio 2026
📅Lunedì 25 maggio — Wall Street chiusa per Memorial Day. Apertura solo mercati europei.
📅Martedì 26 maggio — Trimestrale AutoZone (AZO). Dato Consumer Confidence USA di maggio.
📅Mercoledì 27 maggio — Trimestrale Zscaler (ZS). Asta BOT a 6 mesi (Italia).
📅Giovedì 28 maggio — Dati PCE (inflazione preferita dalla Fed) USA. Trimestrale Marvell Technology (MRVL). Asta BTP a medio-lungo termine (Italia).
📅Venerdì 29 maggio — Chiusura settimana. Monitorare ogni aggiornamento sul deal Iran-USA dopo i progressi del weekend.