CAKE
Forse con un po’ di ritardo, visto il calo del 5% registrato questa settimana, ho deciso di tagliare del 50% la mia posizione in The Cheesecake Factory (“Cake”).
Si tratta di una catena di ristoranti nata in California, che oggi conta circa 250 location in tutto il mondo.
Dopo aver analizzato nel dettaglio i bilanci dal 2021 al 2024, ho individuato alcuni elementi chiave:
📉 Prezzo medio per cliente stabile
Il prezzo medio dello scontrino per persona è cresciuto poco negli ultimi anni. Questo è un segnale positivo: la società potrebbe aumentare i ricavi semplicemente alzando i prezzi dei piatti. Questo mi spinge a mantenere una piccola posizione.💣 Passività a breve termine elevate
Le passività correnti ammontano a circa 700 milioni di dollari, a fronte di una liquidità disponibile di soli 300 milioni. È normale nel business capital intensive. Sono anche già pronti con una linea di credito aperta che potrebbe tamponare la situazione, ma personalmente preferisco non espormi troppo a questo rischio.🍽️ Settore competitivo e ciclico
La ristorazione è un settore altamente competitivo e sensibile ai cicli economici e all’inflazione. Nei bilanci viene sottolineato più volte come il costo del lavoro stia esercitando una pressione significativa sui margini.🧠 Gestione giovane e flessibile
L’azienda è ancora relativamente giovane e sembra avere una certa agilità. Genera un buon Free Cash Flow, il che potrebbe aiutarla a gestire il debito in modo efficiente. Tuttavia, preferisco comunque ridurre la mia esposizione.🥗 Marginalità nuovi ristoranti
La catena sta aprendo nuove locations che hanno marginalità inferiori rispetto al main brand “The cheesecake factory”
P.S. Il management non sta comprando azioni da ben 6 mesi, ma le ha solo vendute!