Sorridere
Ragazzi, come sempre: ottimisti, positivi e soprattutto gentili con il prossimo.
Non abbassiamoci a trattare male le altre persone per frustrazione. Evitiamo commenti negativi e cerchiamo invece di vedere il lato positivo di ciò che ci succede.
E non dimenticatelo: continuate a leggere le news tutti i giorni. È una piccola abitudine che, col tempo, vi porterà a padroneggiare la finanza e le vostre finanze.
E sorridete… è venerdì! 😄
📊 MERCATI
Nasdaq: 23.530 (+0,25%)
S&P 500: 6.944 (+0,26%)
Dow Jones: 49.442 (+0,60%)
Russell 2000: 2.677 (+0,99%)
Treasury USA 10Y: 4,16% (+2 bps)
Bitcoin: $95.399 (-2,14%)
P. Intermedio: $31.418 - leggero calo
P. Base: 35.561 Euro
Dopo due sedute negative, Wall Street rimbalza, con l’AI che torna a fare da traino. Ma il vero protagonista della giornata sono le small cap: il Russell 2000 batte l’S&P 500 per la decima seduta consecutiva, una striscia che non si vedeva dal 1990. Segnale chiaro: il mercato sta allargando la leadership, non è più solo mega-cap o niente.
Nel frattempo, Bitcoin scivola dopo che il CEO di Coinbase ha ritirato il supporto a una legge chiave sul mercato crypto, mentre il petrolio scende sotto i 60 dollari con Trump che abbassa i toni sull’Iran.
Dal fronte macro, il mercato del lavoro USA resta solido: richieste di sussidi a 198.000, livello storicamente molto basso.
🏦 Banche: utili alti, entusiasmo basso
Sulla carta, il 2025 è stato un buon anno per le grandi banche americane: $28,5 miliardi di profitti nel Q4 e oltre $123 miliardi sull’anno.
Eppure, il mercato non ha applaudito.
Il motivo? Un mix tossico di politica, costi e rallentamenti settoriali. La proposta della Casa Bianca di limitare gli interessi sulle carte di credito al 10% (per un anno) ha pesato parecchio durante le conference call.
JPMorgan soffre il rallentamento dell’investment banking, Wells Fargo paga un mercato immobiliare fermo, Goldman Sachs inciampa sul caso Apple Card, mentre Citigroup vede i margini erosi dai costi di ristrutturazione.
La nota positiva c’è: i consumatori continuano a spendere, soprattutto quelli più abbienti. Non a caso Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno battuto le attese e toccato nuovi massimi annuali.
Nessun allarme recessivo immediato 🚨 (INVESTIRE - non consiglio finanziario)
🤖 l’AI non è morta
La prima big dei chip a pubblicare i conti ha spazzato via i dubbi.
TSMC ha registrato ricavi in crescita del 20%, utili +35% e una guidance che parla chiaro: CapEx fino a 56 miliardi di dollari nel 2026
(Purtroppo siamo entrati su TSMC a 178 e usciti poco sotto 300. Oggi il titolo vale circa 340. Decidere quando uscire è sempre complicato: abbiamo portato a casa un ottimo profitto, anche se non abbiamo preso tutto il movimento)
⚠️ Investimenti: la “trinità del rischio”
Mentre i mercati oscillano, BlackRock incassa.
Asset in gestione a $14 trilioni, spinta fortissima sugli ETF e una trasformazione silenziosa verso private credit e infrastrutture.
Qui nasce però il tema chiave: la convergenza tra AI, credito privato e Bitcoin. I data center assorbono capitali enormi, spesso finanziati fuori dal sistema bancario tradizionale. Le mining company riconvertono infrastrutture per l’AI usando crypto come collaterale. Se una di queste gambe vacilla, la volatilità può amplificarsi rapidamente.
Non a caso, alcuni gestori stanno riducendo il peso del tech e tornando su settori più “noiosi” come finanziari e healthcare. In certi cicli, la noia paga più dell’hype.
🔌🤖 AI affamata di rame
⛏️ Rio Tinto (nel portafoglio intermedio) fornirà rame ad Amazon per i data center AI di AWS, tramite un accordo biennale.
🧠📈 L’intesa mostra quanto l’AI stia accelerando la corsa alle materie prime critiche: il settore potrebbe spingere la domanda globale di rame +50% entro il 2040, mentre l’offerta rischia di non stare al passo.
🦠⚙️ Il rame arriverà dall’Arizona grazie alla tecnologia Nuton, che usa batteri per estrarre il metallo in modo più efficiente.
💰🔥 I prezzi del rame sono già sopra $13.000/tonnellata (+40% in un anno), segnale di domanda in forte crescita e scarsità di offerta.
⚡🚗🌍 Il rame resta centrale per AI, reti elettriche, veicoli elettrici e transizione energetica: chi controlla le forniture, controlla il futuro, ricordiamocelo!! *//CINA
SILVER🥈
📈 Argento in rally, ma attenzione al confronto con l’oro
L’argento continua a salire e ha toccato nuovi massimi storici, spingendo il rapporto oro/argento a 50, il livello più basso dal 2012. Ma secondo gli analisti di BMO Capital il movimento potrebbe essere eccessivo.
⚠️ Il punto chiave della banca BMO
Nel breve periodo, geopolitica e domanda “speculativa/meme” possono sostenere l’argento. Ma guardando avanti, BMO prevede un surplus fisico di offerta, che storicamente porta il rapporto oro/argento a risalire (trend valido dagli anni ’70).
🏭🔋 Domanda reale vs offerta
Il rally è stato trainato soprattutto dagli investimenti, non dai consumi.
Per BMO il vero indicatore da monitorare è l’equilibrio tra consumi (industria, gioielli, argenteria) e offerta, che tende a essere superiore.
☀️📉 Fattore solare in rallentamento
La domanda di argento dal fotovoltaico sembra aver raggiunto il picco. Finché tecnologie alternative (come le batterie allo stato solido) non saranno mature, l’offerta potrebbe crescere → argento a rischio di sottoperformance rispetto all’oro!!!!
💰📊 Prezzi recenti
🥇 Oro: lieve ritracciamento a $4.616/oz
🥈 Argento: +1,1% a $91,9/oz, quinta seduta positiva consecutiva!
🎯 Takeaway: nel breve l’argento può restare forte, ma nel medio-lungo periodo BMO vede più valore relativo nell’oro!
🔍 INSIDER
Ci sono stati movimenti nel Biotech, ma nessuna operazione rilevante.